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Durata: 1 week end - inverno 2012
Corso di formazione per psicologi, medici, counsellors, naturopati,
educatori, pedagogisti, infermieri e a tutti gli interessati ad
utilizzare la fitoterapia spagyrica su se stessi e nella relazione
d'aiuto.
Si rilascia attestato di partecipazione.
La
Spagyria è l'applicazione dell'Alchimia
alla produzione delle Medicine. Si ritrovano tracce di quest’arte già presso
gli Egizi, che la consideravano pratica sacra, ma essa è la sintesi
delle conoscenze iniziatiche nate dai rapporti della cultura greco-romana
con quella araba.
I
crociati hanno trasmesso in Occidente questa conoscenza attraverso i Templari.
Molti
personaggi famosi hanno contribuito al diffondersi in Europa della Spagyria: Dante
Alighieri, Tommaso D'Aquino, Basilio Valentino, Ruggero
Bacone, Paracelso...
La
spagyria è la preparazione di tinture ed essenze tratte dalle piante
officinali (ma anche da ogni altro essere od oggetto naturale) tramite un
complesso procedimento. La Spagyria però non si esaurisce con la semplice
preparazione di rimedi, ma consiste nell’applicazione dei principi
dell’alchimia alla medicina, una vera e propria “arte del curare”
il malato e non la malattia. Paracelso, diceva che la
Spagyria è come un edificio sorretto da quattro colonne: la Filosofia,
l’Astrologia, l’Alchimia e la Virtù.
Ogni
individuo presente in natura (minerale, vegetale o animale) è costituito dai
medesimi componenti fondamentali, quelli che la filosofia greca fisserà in
numero di tre: Anima, Spirito, Materia, che l’alchimia
chiamerà: Sulphur (zolfo), Merkur (mercurio), Sal (sale), e
la moderna psicosomatica: Psiche, Energia, Soma. Essi
nascono dall’interazione dei quattro elementi basilari della natura, cardini
di tutto l’universo: Fuoco - Aria - Acqua - Terra.
Anche
il tipo di malattia è strettamente legato ad uno squilibrio di questi tre
principi: l’eccesso o la carenza anche di uno solo di essi determina
l’insorgenza della malattia. Nella diagnosi occorre valutare tutti
gli elementi che possono scatenare un determinato evento patologico: nel
corpo fisico, attraverso l’analisi delle funzioni corporali (Sal); nel corpo
astrale, attraverso un’analisi dell’individuo in relazione al macrocosmo
(Merkur); nella psiche, comprendendo l’animo del paziente (Sulphur). Questo
tipo di diagnosi differenziata può essere fatta attraverso l’uso di
conoscenze anatomiche, fisiologiche, energetiche, alchemiche, astrologiche e
anche attraverso un’attenta analisi delle differenti tipologie dei pazienti.
Tali aspetti guidano all’uso di rimedi più specifici, alla scelta di uno o
più “simili” che siano in sintonia con la totalità dell’individuo.
Il farmaco così ottenuto è uno dei rimedi maggiormente attivi e
meglio tollerati dal corpo, in grado di aiutare a mantenere o a ripristinare
lo stato di salute. Tutte le
operazioni previste vanno svolte rispettando i tempi di ogni pianta, quelli
delle stagioni e quelli del macrocosmo.
I rimedi spagyrici differiscono da tutti gli altri preparati
erboristici, che sfruttano solo in parte le virtù terapeutiche dei vegetali,
perché contengono la totalità della pianta: il corpo
purificato, l’energia e l’archetipo, quel frammento del principio
intelligente universale che dà la vita e che rende una pianta diversa
dall’altra. La spagyria può essere quindi considerata una “medicina
trina”, in grado di stimolare tutti gli aspetti dell’essere umano,
dal momento che agisce contemporaneamente sui piani fisico,
energetico e psichico.
Nel prodotto finito sono esaltate in particolar modo le valenze energetiche
che inserendosi sulla stessa frequenza della disfunzione energetica
dell’organismo, vanno a ripristinarla. E ciò è comprensibile se siamo
coscienti che la malattia altro non è che una disfunzione energetica.
L’universo è energia, l’uomo è energia, la Natura tutta è energia
solidificata; perciò la malattia non è altro che una forma più o meno grave
di mancanza o squilibrio di questa.
Per informazioni: telefonare o mandare un sms al 3923800864
Grounding Institute
Dott. Maurizio D'Agostino
www.bioenergetic.it
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