GROUNDING INSTITUTE - Centro Studi Bioenergetica
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Lo Spettro della Coscienza |
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mercoledì 30 novembre 2011 |
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"Tutti gli eventi sono fenomeni nella coscienza. Al di là di ciò che vediamo come realtà immanente
esiste una realtà trascendente; alla fine tutta la realtà è racchiusa nella coscienza.
La divisione della realtà tra trascendenza ed immanenza è un epifenomeno dell’esperienza!"
Dr. Amit Goswami
Il concetto di "Spettro della Coscienza" è stato introdotto al
grande pubblico da Ken Wilber grazie al suo libro omonimo del 1977 ("Lo
Spettro della Coscienza" - pubblicato in Italia dalle Edizioni Crisalide
nel 1993). L'idea che Wilber propone, in accordo con molte filosofie
tradizionali (dal Vedanta, al Buddhismo Mahayana, allo Zen, allo Gnosticismo Cristiano, al Neoplatonismo, ecc…), è che esiste
una sola, unica ed indivisa Coscienza alla base di tutto ciò che esiste
e che ogni aspetto dell'Universo, quindi, non è altro che un aspetto di
tale Coscienza Unica. A questa Coscienza Unica possiamo dare molti nomi (Dio, Assoluto, Tao, Brahman, Vuoto, ecc...), ma nessuno è in grado di definirla veramente. Nel libro Wilber spesso la definisce semplicemente con il termine: "Mente".
N.B.
Wilber fa riferimento allo spettro della coscienza intendendolo "in
senso strettamente metaforico", ma nella presente trattazione il
concetto è interpretato come ben reale e concreto!
Come i diversi colori sono parti di un unico spettro cromatico (dal
viola al rosso, passando per il verde), così i diversi stati
vibrazionali della realtà sono parti di un unico spettro della
Coscienza, del Nous (dai livelli spirituali-mentali a quelli
materiali-fisici, passando per la dimensione energetico-emozionale).
Lo spettro vibrazionale dei colori
Lo spettro vibrazionale della Coscienza o Nous
Origine dello spettro cromatico dalla scomposizione di un raggio di luce bianca
La Coscienza Unica, immergendosi nello spazio e nel tempo, apparentemente si suddivide e si frammenta dando origine così alla molteplicità delle forme che riempiono l’Universo. Questa frammentazione è solo apparente perché l’Assoluto resta comunque indiviso, solo la sua manifestazione si manifesta come duale (divisa tra soggetto ed oggetto) e, quindi, molteplice. Si creano "due mondi a partire da uno"!
Per vedere la Realtà così com’è, bisognerebbe abbandonare tutte le costruzioni logiche. A questo proposito Huang Po (Maestro Zen) afferma che "La
nostra originaria natura-di-Buddha è, nel senso più alto, priva della
più piccola particella di oggettività" e che "inizia a ragionarci e
immediatamente cadrai in errore" e ancora "Tutti i Buddha e tutti gli esseri senzienti non sono altro che la Mente Unica, all’infuori della quale non esiste nulla".
La Pura Coscienza, la Mente Unica, è quindi l'intima Natura del Divino, rappresenta uno stato di pura Essenza dove non esistono differenze e dove non esiste neppure la manifestazione di una realtà sensoriale.
La realtà che possiamo percepire attraverso i sensi inizia ad esistere
solo quando questa Coscienza Assoluta viene velata e le differenze - che
sono solo apparenti – si manifestano.
Nella tradizione indiana si parla del Velo di Maya e in quella egiziana dei Veli di Iside, a simboleggiare l’occultamento della Verità (la
Verità che non vi è separazione tra gli esseri, non esiste la
molteplicità che i nostri sensi percepiscono come reale, Tutto è Uno).
Nelle Danza Orientale (più conosciuta come "Danza del ventre" in Occidente) le danzatrici riprendono il tema del velamento isideo, in quanto tali danze nascono proprio come celebrazioni sacre ed iniziatiche dedicate alla Dea Iside (tra i suoi titoli c’è anche quello di "Colei che ha fatto nascere il Cielo e la Terra" e che quindi detiene i segreti della dualità).
Nella "Danza Orientale" emerge la simbologia dei Veli di Iside
I LIVELLI DELLA REALTA'
Ken Wilber definisce i vari livelli di velamento-divisione della realtà, dal punto di vista dell’essere umano, tramite una successione lineare dove ogni livello dello spettro origina da una frammentazione progressiva della Coscienza Unica. Secondo questa successione, che appartiene alla cosiddetta "Fase I" del pensiero di Wilber, vi sono quattro suddivisioni fondamentali.
Lo spettro della Coscienza nelle suddivisioni di Ken Wilber
1) LIVELLO MENTALE
Il primo livello è quello della Mente ("Livello Mentale"), dove l’Essere è in uno stato unitario con Tutto Ciò Che E’.
Questo è il livello dell’Assoluto, che i Ricercatori Spirituali
aspirano a raggiungere o disvelare. E’ il livello della vera Realtà
(detto Sunyata - Vacuità - nel Buddhismo).
2) LIVELLO ESISTENZIALE
Il secondo livello nasce a seguito di una frattura tra l’organismo e
l’ambiente, il Sé e l’Altro da Sé che genera l’identificazione con
l’organismo e la disidentificazione con l’ambiente (Wilber lo definisce
"Livello Esistenziale"). Questo è il Dualismo Primario che crea la
distinzione tra Soggetto ed Oggetto.
Per ogni frammentazione esiste un processo detto di "Dualismo-Repressione-Proiezione"; in tale processo uno
stato unitario è diviso (dualità), ci disidentifichiamo dall’intero
(repressione) e ci identifichiamo in una parte in una dualità
(proiezione). Metà della dualità viene riconosciuta e metà rinnegata. La separazione tra soggetto ed oggetto segna la creazione dello Spazio,
poiché nell’Assoluta Soggettività siamo in un regno senza dimensioni,
mentre adesso esiste qualcosa e qualcos’altro. La nascita dello spazio
avviene con quello che Wilber definisce Dualismo Primario.
Con la separazione dall’organismo dall’ambiente, del sé dal non-sé,
nasce anche l’angoscia esistenziale, cioè la paura della non-esistenza,
della morte (presente in ogni essere umano). Mentre nel Livello Mentale
la distinzione tra vita e morte e tra passato e futuro non esiste, nel
Livello Esistenziale compare, infatti la nascita equivale a "non avere un passato" e la morte a "non avere un futuro".
L’essere umano spezza l’unità di "vita-e-morte" e la proietta come
conflitto tra la vita e la morte, scegliendo di identificarsi con la
vita. Nel rifiutare la morte l’individuo tenta di avere un futuro ed è così che nasce il Tempo (vuole avere un futuro come garanzia che la morte non lo raggiungerà).
L’unità dell’Eterno Presente viene spezzata proprio nel concepire come
separati la vita dalla morte e nel vano tentativo di identificarsi solo
con la vita. La Realtà è che Vita e Morte sono Uno e che il Tempo non
esiste!
La nascita del Tempo avviene con quello che Wilber definisce Dualismo Secondario.
Le Bande Transpersonali sono i domini della coscienza posti tra i primi due livelli; sono
rappresentate dalle conoscenze racchiuse nell’inconscio collettivo,
dalle esperienze extrasensoriali, dai viaggi astrali e in generale da
tutti i fenomeni transpersonali, fenomeni che si manifestano in quelle aree dove il confine tra il sé l’altro-da-sé non è così ben definito.
3) LIVELLO EGOICO
Il terzo livello nasce dalla frattura tra corpo e mente, ci si identifica con la dimensione psichica disidentificandoci dal corpo ("Livello egoico").
Questa identificazione origina sempre dall’ansia esistenziale ("l’ansia
è l’incapacità dell’ego di accettare la morte") e nel tentativo di
disidentificarsi dalla morte l’individuo sceglie di aggrapparsi all’idea
di sé (facendo nascere l’ego) e prendere una distanza dal proprio
involucro mortale. L’essere umano immagina di avere un corpo e non tanto
di essere anche quel corpo. L’unità dell’organismo (corpo-e-mente) è
spezzata ed abbiamo il Dualismo Terziario.
La consapevolezza sul piano esistenziale non ha tale divisione e Wilber la definisce "consapevolezza del centauro" (la metà umana = psiche e la metà animale = corpo).
La consapevolezza del centauro viene scissa dal dualismo terziario e nasce la separazione tra psiche e soma
Le Bande Biosociali, che
per lo più sono inconsce, sono i domini della coscienza dove risiedono
le strutture sociali (lingua e sintassi, credenze e regole familiari,
culturali e religiose). Il linguaggio è
l’elemento fondamentale di questa banda ed è esattamente ciò che
mantiene il centauro separato, rinforzando i dualismi (attraverso i processi linguistici, infatti, facciamo a pezzi la realtà per descriverla).
4) LIVELLO DELL’OMBRA
Il quarto livello ("Livello dell’Ombra") nasce
dall’identificazione solo con alcune parti della psiche - quelle che
possiamo accettare - e con la disidentificazione da quelle che non siamo
in grado di accettare e riconoscere come nostre. A questo livello nasce psicologicamente l’Ombra (che si contrappone alla "persona"
- lett. "maschera" in latino - la parte della psiche con cui ci
identifichiamo) che è composta da tutto ciò che non riconosciamo come
nostro. L’Ombra è l’Inconscio nel senso più ampio del termine ed è
composta sia da ciò che rinneghiamo in negativo (perché non riteniamo di essere così meschini), che da ciò che rinneghiamo in positivo (perché non riteniamo di essere così meritevoli). Abbiamo così il Quarto Dualismo.
L'ombra può essere reintegrata solo se riconosciuta e non più proiettata all'esterno.
Copyright immagine originale www.lucasalogni.com
Le Bande Filosofiche rappresentano
i piani della coscienza sede delle elaborazioni personali
sull’esistenza e costituiscono l’area personale che genera le
distinzioni, così come le bande biosociali sono la sede delle
distinzioni a livello della società.
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N.B. Wilber è un filosofo molto fertile e ha sviluppato il suo pensiero in diverse fasi. Lo "Spettro della Coscienza" appartiene alla fase I (definita
come "Romantica-Junghiana"). In questa fase è presente un errore che
Wilber riconoscerà solo più tardi e cioè una confusione tra gli stadi
prepersonali - ad es. l'innocenza del bimbo nel grembo materno - e quelli transpersonali - ad es. le esperienze di vetta dei mistici.
La fase II propone un modello basato su Sri Aurobindo e il Buddhismo Mahayana. La fase III supera il modello lineare precedente, nascono varie linee di sviluppo ed un concetto olografico. La fase IV segna la nascita del modello AQAL, che vedremo negli incontri seguenti, e l’attuale fase V è
definita come una "Post-Metafisica Integrale". In questa fase che
applica e rivede il modello di Spiral Dynamics, anch'esso oggetto di
studio in seguito.
Wilber suggerisce ai suoi studenti di iniziare lo studio della sua Psicologia Integrale dalla fase II, ma al di là della mancanza di testi tradotti in italiano che limitano lo studio completo del suo pensiero, "Lo Spettro della Coscienza",
resta - a mio parere - un libro molto bello ed i concetti espressi sono
ancora estremamente validi! Per una sintesi delle opere di Wilber vedi
qui: www.integralworld.net/it/summaries_it.html
Grounding Institute –
Associazione Esalen
Direttore: dr. Maurizio
D’Agostino
Via Asiago, 35 Catania
Via Contea, 9 Linera (CT)
www.bioenergetic.it
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