suggestione comunicativa, diviene possibile modificare quei
comportamenti patologici che rispecchiano le gerarchie apprese nei
diversi contesti.
Il sintomo, dunque, rappresenta metaforicamente le strutture di
relazione del paziente ed è affrontato e combattuto con le sue stesse
armi. Infatti, è proprio l’utilizzo di metafore e paradossi, nonché della
comunicazione ipnotica, che fornisce all’individuo nuove disposizioni
funzionali nei confronti dell’ambiente. Il sintomo viene inteso come un
comportamento appreso dal sistema d’appartenenza e messo in atto
dall’individuo per porre delle limitazioni alle persone che lo
circondano. Se il terapeuta gli impone d’usarlo attraverso ingiunzioni
paradossali, egli non sarà più in grado di utilizzarlo a questo fine.
Infatti, il paziente effettua, con l’esposizione del suo problema, una
comunicazione paradossale, in cui l’individuo annuncia di fare
qualcosa ma di farlo indipendentemente dalla sua volontà. Solo
attraverso la suggestione e il contro-paradosso dei doppi legami
terapeutici, è possibile, secondo Haley, guidare il paziente al di fuori di
queste affermazioni che irrigidiscono la realtà dell’individuo.
Queste affermazioni sono portate in terapia sia attraverso canali
verbali che non verbali, ed è attraverso gli stessi canali che il terapeuta
deve agire per distruggere il compromesso implicito che perpetua il
sintomo, attraverso le relazioni di potere nei vari contesti gerarchici
vissuti dall’individuo (Haley, 1973).
Seppur la manipolazione dell’altro può sembrare portata agli
estremi nell’opera di Haley, è importante sottolineare che il potere nel
terapeuta si spoglia dei connotati di sfruttamento e predominanza, per
divenire uno strumento di sostegno e di presa in carico dei problemi
del paziente. Infatti, se da un lato è vero che viene impartito un ordine,
dall’altro viene richiesto che il paziente non risponda come un automa,
ma in modo naturale anche se ciò avviene con l’ingiunzione
paradossale: “Sii spontaneo!”.
Aiutare le persone a comunicare, e quindi a relazionarsi in modo
efficace, significa spezzare quel circolo vizioso nel quale
comportamenti e comunicazione si rinforzano a vicenda, fino alla
manifestazione oggettiva del sintomo. L’attenzione si volge dunque
all’“hic et nunc” della relazione terapeutica, ma allo stesso tempo mira