Home arrow Ipnosi - Psicoterapia Strategica arrow La scuola di Palo Alto: Comunicazione patologica e doppi legami
La scuola di Palo Alto: Comunicazione patologica e doppi legami
domenica 13 marzo 2011

Bateson dedicò la propria indagine, insieme con Haley ed altri, alle

forme del linguaggio schizofrenico che sembravano non aver senso. La

riflessione che diede la spinta allo studio delle forme psicotiche della

comunicazione, può rintracciarsi nella convinzione del gruppo di Palo

Alto che esse dovevano essere in un certo senso “appropriate” al

contesto del soggetto, quindi assolvere la funzione di unica

comunicazione possibile con l’ambiente circostante. Bateson è

giustamente indicato come il pioniere della teoria sistemica applicata

alle psicopatologie, considerate come visioni della realtà distorte dai

processi comunicativi. Per primo egli considerò il messaggio come

informazione relazionale, avente sia una struttura propria che una

determinata dall’ambiente, e ancora più in generale determinata dalla

cultura.

Bateson credeva fermamente nel valore del contesto

dell’interazione. Affermava che anche le piante, ad esempio, non

potevano esimersi da questo processo. Infatti per decodificare le

informazioni dai cromosomi, si chiedeva, doveva esistere una forma di

linguaggio tra i vari tessuti e geni, e di conseguenza avere una struttura

contestuale comune. Se non si trovassero nello stesso contesto, non

potrebbero essere in comunicazione. Inoltre, doveva poi esserci una

corrispondenza tra l’ambiente e il ricevente. Questo esempio dimostra

che senza analizzare il contesto della comunicazione, oltre che lo

scambio d’informazioni tra emittente e ricevente, non esisterebbe

comunicazione. I tessuti non potrebbero decifrare i dati dai cromosomi

senza una forma contestuale, e la stessa pianta non potrebbe esistere.

Negli essere umani, ovviamente, la comunicazione diviene ancora

più complessa. Anche Bateson si focalizza sulla differenza tra

comunicazione enunciativa, ciò che le parole dicono e descrivono e il

loro aspetto di relazione: la metacomunicazione. Durante i giochi degli

animali, ad esempio, esiste una metacomunicazione in cui l’atto del

mordere non sta per il morso vero è proprio. Esso comunica: “Questo è

un gioco e siamo in un contesto diverso da quello del combattimento

dove il morso provoca dolore ed è indice d’aggressività”.

Questo tipo di comportamento è essenziale per comprendere cosa

accade anche nella comunicazione umana. Le persone si trovano

spesso in difficoltà nel decifrare i segnali metacomunicativi del

linguaggio, mentre può essere di una certa facilità interpretare i segnali

di contenuto. Bateson utilizza l’esempio del sogno per descrivere la

difficoltà dell’affermare mentre si dorme: “Questo è un sogno”, ed

inquadrare così il contesto stesso dell’attività onirica.

L’inquadramento contestuale rappresenta il fulcro del lavoro di

Bateson con i pazienti schizofrenici. Egli afferma che in questa

tipologia di pazienti, la struttura astratta e metaforica del linguaggio

non viene compresa, in quanto la capacità di discriminare i segnali

metacomunicativi è altamente compromessa. L’aneddoto curioso

riportato da Bateson è quello di un paziente ricoverato in un centro

d’igiene mentale che, passando tutti i giorni davanti la porta d’entrata

della direzione, bussava e se n’andava. Questo comportamento poteva

essere considerato apparentemente senza senso, ma non era così. Sulla

porta, infatti, vi era un avviso che recitava: “Ufficio del direttore: si

prega di bussare”(Bateson, 1999). Questo è ciò che intendeva Bateson

per compromissione delle capacità metalinguistiche, dove l’astrazione,

la metafora, è trattata come una comunicazione reale e concreta.

Lo schizofrenico possiede tre caratteristiche principali che

distorcono la comunicazione:

ha serie difficoltà nel percepire il corretto messaggio che gli

altri gli comunicano;

non riesce a dare una valenza significativa a processi

individuali come il pensiero, la percezione e le sensazioni;

non riesce ad assegnare un’inquadratura contestuale ai segnali

che emette lui stesso.

Come si può giungere ad una così grave forma di distorsione del

significato linguistico? La teoria del doppio legame, elaborata

dall’autore dopo anni ed anni di scrupolosa osservazione di questi

pazienti e delle loro famiglie, prevede che il paziente si sia trovato

continuamente esposto a vincoli comunicativi che lo lasciavano senza

vie di fuga. Il doppio legame può avvenire solo durante le interazioni

tra figure d’importanza primaria e che provano reciprocamente la

consapevolezza del non poter fare a meno l’uno dell’altro. Esso è

composto da due ingiunzioni che si escludono a vicenda, e da una terza

che vincola il soggetto:

l’ingiunzione primaria è caratterizzata da una negazione (“non

comportarti così”);

l’ingiunzione secondaria, che spesso viene espressa attraverso

canali non verbali, esclude la prima ad un piano diverso

d’astrazione (“non dubitare dei miei sentimenti verso di te”);

vi è anche un’ingiunzione terziaria, che non permette

all’individuo di sottrarsi a questi vincoli senza contravvenire a

ciò che sente e prova in una situazione insostenibile.

Ad esempio, se la madre, infastidita dalla sua presenza, dice al suo

bambino: “Non giocare qui. Vai in un’altra stanza, così sei più

tranquillo”, lo immette in una situazione paradossale nella quale,

qualsiasi sia la scelta, il bambino si ritrova nella situazione costrittiva

di andare contro i suoi sentimenti. Restare accanto alla madre, pur

sentendosene rifiutato, gli provocherebbe sensi di colpa.

Allontanarsene, andrebbe contro la sua volontà e il suo naturale

sentimento di dipendenza. Le reazioni allo stato di disagio possono

essere diverse, ma quelle che caratterizzano lo schizofrenico, sono il

rifugio in altre realtà attraverso l’espediente di ritenersi un’altra

persona. Così facendo, la sofferenza è spostata su di un’altra persona

non reale e l’individuo si avvia verso l’inversione fantasia- metaforarealtà.

Pertanto le metafore, le astrazioni, le fantasie non possono più

assolvere il compito metalinguistico che compete loro, ma

sopravvivono in una forma concreta di realtà.

Bisogna rilevare, però, che l’essere posti di fronte a questi dilemmi,

non è condizione sufficiente a sviluppare uno stato patologico. Ci sono

miriadi di fattori che possono incidere sul suo sviluppo, a partire da

caratteristiche genetiche fino a quelle contestuali, dalle risorse

personali a quelle relazionali, e alla continuità dell’esposizione a tali

paradossi comunicativi.

L’utilizzo del doppio legame può avere anche una valenza curativa

quando si pone il paziente di fronte a doppi vincoli “terapeutici”. Egli

può imparare a reagire in modo differente rispetto al suo passato.

Come può essere giustificato l’effetto terapeutico del doppio vincolo,

se durante l’interazione con una figura significativa, può produrre

effetti così devastanti? Bateson formula che ciò avviene perché il

terapeuta non prova che il paziente sia indispensabile nella sua vita. Il

non rispetto di questa condizione basilare del doppio legame, può

portare alla luce la funzione curativa del doppio vincolo. Ciò vale a

dire che il procedimento terapeutico consiste essenzialmente nel

modificare l’apprendere le regole della comunicazione (Bateson,

1999). Il fatto poi che questo debba essere utilizzato secondo obiettivi

sistematici e strategici, sarà una conquista solo dell’ultimo mezzo

secolo.

Qualsiasi terapia che si vuole definire sistemica, infatti, deve in

ogni caso tener conto del fatto che si agisce ad un livello

metacomunicativo, più che sulle percezioni delle realtà di prim’ordine.

Non vi sono regole e comportamenti da cambiare, ma il modo

d’apprendere le regole, quindi il contesto nel quale vengono acquisite.

In questo senso la terapia assume i caratteri del gioco giacché si svolge

in una diversa struttura contestuale, dove l’utilizzo dei contro paradossi

si rivela il più utile strumento per i cambiamenti di secondo ordine.

I sentimenti provati, i comportamenti agiti, i compiti cognitivi svolti

durante una terapia, non sono equivalenti a quelli della vita quotidiana,

così come il morso del gioco non è uguale a quello della lotta.

 

Tratto da Valeria Verrastro, Psicologia della comunicazione, Franco Angeli

 

Grounding institute - Associazione Esalen

Via Asiago, 35 Catania

www.bioenergetic.it

 
englishitalian

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Libri Consigliati

amore_e_orgasmo.jpg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CORSO DI IPNOSI - TECNICHE DI INDUZIONE E APPLICAZIONE CLINICHE -

per laureati e laureandi in Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Sociologia, e ai diplomati con laurea triennale in Psicologia, nonché a tutti gli operatori sanitari con laurea. Profilo di uscita: Esperto in Tecniche di Induzione Ipnotica.

Il corso prevede 40 ore di attività didattica teorico-pratica, ed è articolato in 2 week-end.

Corso di formazione professionale in REBIRTHING BIOENERGETICO-TRANSPERSONALE -

In programmazione. 1° modulo in Vivation (o Rebirthing integrativo), 2° modulo Rebirthing bioenergetico, 3° modulo Rebirthing bioenergetico-transpersonale. info: 3923800864



SOSTEGNO ALLA NASCITA -

INFO: 3923800864

Corso di formazione in Reiki - In programmazione.

CORSO BASE DI IPNOSI CON TECNICA DI INDUZIONE RAPIDA conduttore Dr. Giuseppe Regaldo * - Corso base di 4 giorni in due week end. Adatto ai principianti o a chi vuol ripartire da zero. Si porta il partecipante a padroneggiare la tecnica di induzione, sempre in tempi inferiori ai 3 minuti.


Numero massimo partecipanti: 25

Date da definire.

Sede del corso: GROUNDING INSTITUTE Via Asiago, 35 Catania

Per informazioni e prenotazioni chiamare: dr. Maurizio D'Agostino 3923800864



CORSO BASE TECNICHE RAPIDE DI INDUZIONE IPNOTICA -

Per psicologi, medici, counsellors, pedagogisti, infermieri ed altri esperti nella relazione d'aiuto e a tutti gli appassionati. Numero massimo 20 persone. Per Info 3923800864.



Corso di formazione in Spagyria del dr. Alessandro Arena - In preparazione -

 Durata: 1 week end

Corso di formazione per psicologi, medici, counsellors, naturopati, educatori, pedagogisti, infermieri e a tutti gli interessati ad utilizzare la fitoterapia spagyrica su se stessi e nella relazione d'aiuto.



Corso di Formazione in PSICOGENEALOGIA -

La Psicogenealogia si rivela come un ottimo strumento per indagare nel nostro inconscio famigliare che, molto spesso inconsapevolmente, si proietta su di noi influenzando la nostra psiche.
Lo studio del nostro albero genealogico ci aiuta a capire meglio la nostra storia famigliare per riappropriarci in parte della memoria ancestrale che è all’origine del nostro nucleo più profondo.

Fin dal momento del nostro concepimento ci troviamo al confluire di due fiumi costituiti dai rami materno e paterno, entrambi portano con sé, oltre a valori diversi che abbiamo il compito di unificare, anche l’eredità di fardelli che sono di ostacolo alla nostra realizzazione.

Il percorso comprenderà dieci seminari ripartiti su due anni, con la particolarità di renderlo accessibile anche a coloro che, non interessati alla Formazione, preferiscono partecipare ad uno o a più seminarii a loro scelta, in base agli argomenti trattati.

E’ utile per ogni partecipante avere a disposizione il massimo delle informazioni possibili sulle generazioni, la propria, quella dei genitori, dei nonni e dei bisnonni con una rappresentazione del proprio albero genealogico per permettere ai partecipanti di “esperire l’esperienza”.

Per info chiamare il 3923800864 (dr. Maurizio D'Agostino)



CORSO DI PREPARAZIONE AL PARTO E ALLA NASCITA - Un’occasione per le mamme e papà in attesa di affrontare insieme la gravidanza e prepararsi ad accogliere il bambino in modo sereno e consapevole. 

CORSO DI MASSAGGIO BIOENERGETICO DOLCE NEONATALE per mamme, papà e bambini... -

GRUPPO DI MEDITAZIONE ZEN - Ogni mercoledì alle ore 20.30 -

secondo la tradizione di Thich Nhat Hanh. Ingresso libero.

Sede: Grounding Institute Via Asiago, 35 1° Piano a sinistra.



Calendario degli incontri -

Gruppo di Analisi Bioenergetica condotti dal dr. Maurizio D’Agostino

10 giugno

8 luglio

23 settembre

16-17-18 novembre – Maratona Terapeutica

2 dicembre

 

Intensivi di Rebirthing o Classi di Esercizi Bioenergetici condotti dal dr. Maurizio D’Agostino

7 luglio Intensivo di Classi di Esercizi Bioenergetici

22 settembre Intensivo di Rebirthing ad approccio bioenergetico-transpersonale

 

Corsi di Pranic Healing

14-15 luglio CORSO DI PRANIC HEALING  Base (1° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani

15-16 settembre CORSO DI PRANIC HEALING Avanzato (2° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani (per chi ha già partecipato al Corso di 1° livello)

 

 

Grounding Institute – Associazione Esalen

Direttore: dr. Maurizio D’Agostino

Cell.  3923800864

Via Asiago, 35 Catania

Via Contea, 9 Linera (CT)

www.bioenergetic.it

 



GRUPPI DI BABY MASSAGGIO -

Contattare la dr.ssa Lucia Malandrino cell. 393.3018935 o il dr. Maurizio D'Agostino cell. 392.3800864

 



INTENSIVI di REBIRTHING/VIVATION - Sabato e/o domenica ore 10.00-18.30 conduttore M. D'Agostino - In questo ciclo di Workshops intensivi non residenziale si farà un lavoro col respiro (rebirthing e vivation) integrato se opportuno con la terapia bioenergetica.Verranno sperimentate varie modalità di lavoro col respiro ( a secco, eyegaze vivation, vivation allo specchio ecc.).Gli orari di lavoro saranno sabato e/o domenica dalle 10 alle 18.30.

Realizzazione Siti Web | Insight Design Web Agency
pagine viste: