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“Genericamente i vari fenomeni psichici, da quelli
elementari, come le sensazioni, a quelli più complessi, come il ragionamento o
il giudizio, sono stati denominati stati di coscienza” (Bini e Bazzi, Trattato
di Psichiatria, pag.45).
“La nostra normale coscienza in stato di veglia, la
coscienza razionale, come la chiamiamo, non è altro che un tipo speciale di
coscienza, mentre tutto attorno ad essa, separate dal più trasparente degli
schermi, vi sono forme potenziali di coscienza del tutto diverse. Possiamo
attraversare tutta la vita senza sospettarne l’esistenza; ma, presentandosi lo
stimolo adeguato, alla minima pressione appaiono in tutta la loro completezza
vari tipi di strutture spirituali, che probabilmente hanno in qualche luogo il
loro campo d’applicazione e d’adattamento. Nessuna visione dell’universo nella
sua totalità può essere definitiva, quando lascia fuori queste altre forme di
coscienza” (W. James
L’attività della coscienza sembra essere sottoposta a
continui mutamenti e modificazioni e il passaggio da uno stato di coscienza ad
un altro avviene più spesso di quanto pensiamo. L’attività psichica prende le
sembianze di un continuo fluttuare, pensieri, sensazioni ed emozioni si
susseguono senza sosta.
“Genericamente i vari fenomeni psichici,
da quelli elementari, come le sensazioni, a
quelli più complessi, come il ragionamento o
il giudizio, sono stati denominati stati di coscienza”
(Bini e Bazzi, Trattato di Psichiatria)
La nostra normale coscienza è definito stato
di veglia, la coscienza razionale, come la chiamiamo, non è
altro che un tipo speciale di coscienza, mentre tutto
attorno ad essa, separate dal più trasparente degli schermi, vi sono forme
potenziali di coscienza del tutto diverse.
Gli stati di coscienza
vanno da:
- la veglia
- il sonno
- il coma
- trance ipnotica (auto ed etero indotta)
- trance indotta da
farmaco (alcool, stupefacenti, psicofarmaci, ecc.)
"Possiamo attraversare tutta la vita senza sospettarne
l’esistenza; ma, presentandosi lo stimolo adeguato, alla
minima pressione appaiono in tutta la loro completezza vari tipi di strutture
spirituali, che probabilmente hanno in qualche luogo il loro campo
d’applicazione e d’adattamento. Nessuna visione dell’universo nella sua
totalità può essere definitiva, quando lascia fuori queste altre forme di
coscienza” W. James
L’attività della coscienza sembra essere sottoposta
a continui mutamenti e modificazioni e il passaggio da
uno stato di coscienza ad un altro avviene più
spesso di quanto pensiamo o siamo consapevoli.
L’attività
psichica prende le sembianze di un continuo fluttuare, pensieri,
sensazioni ed emozioni si susseguono senza sosta.
Lo stato di veglia
Nello stato di veglia, la coscienza
permette di prestare attenzione spontaneamente a quanto ci
circonda, di riflettere su se stessi, di distinguere
la fantasia dalla realtà.
Il sonno e il sogno, la trance ipnotica e
tutti gli altri Stati Alterati di Coscienza (come: l'ubriachezza, l'uso di
sostanze psicoattive, l'estasi amorosa, la meditazione ecc.), mostrano come il
nostro stato ordinario di coscienza, la veglia, possa andare
incontro a facili modificazioni.
Non solo, ma possono esserci delle continue perdite
temporanee d'attenzione, oppure lievi oscillazioni
della coscienza, che mettono in luce l'enorme variabilità e
mutabilità dello stato di coscienza.
Lo stato ordinario di coscienza, cioè la veglia,
è rappresentato da un equilibrio ottimale tra le informazioni
che il cervello riceve e quelle che elabora,
così, se tale equilibrio viene a mancare, ecco che si possono manifestare stati
non ordinari (alterati) di coscienza.
La coscienza, inoltre, nel corso della giornata, può subire
sensibili oscillazioni di intensità, oscillazioni qualitative,
pur rimanendo sempre una coscienza di veglia.
Il sonno
Il sonno è definito come uno stato di riposo
contrapposto alla veglia.
In realtà questa definizione, come altre definizioni che si possono trovare
su vari dizionari (periodica sospensione dello stato di coscienza durante la
quale l'organismo recupera energia; stato di riposo fisico e psichico,
caratterizzato dalla sospensione, completa o parziale, della coscienza e della
volontà, dal rallentamento delle funzioni neurovegetative e dall'interruzione
parziale dei rapporti sensomotori del soggetto con l'ambiente, indispensabile
per il ristoro dell'organismo) non è completamente vera.
Come la veglia, infatti, il sonno è un processo
fisiologico attivo che coinvolge l'interazione di componenti multiple
del sistema nervoso centrale ed autonomo.
Infatti, benché il sonno sia rappresentato da un
apparente stato di quiete, durante questo stato avvengono complessi
cambiamenti a livello cerebrale che non possono
essere spiegati solo come un semplice stato di riposo fisico e psichico.
Ad esempio, ci sono alcune cellule cerebrali che in alcune fasi del sonno
hanno una attività 5-10 volte maggiore rispetto alla veglia.
Due caratteristiche fondamentali distinguono
il sonno dallo stato di veglia:
- il sonno erige una barriera
percettiva fra mondo cosciente e mondo esterno,
- uno stimolo
sensoriale (ad es. un rumore forte) può superare
questa barriera e svegliare chi dorme.
Un adeguato sonno è biologicamente imperativo ed appare necessario per
sostenere la vita.
È difficile dare una definizione precisa del sonno ma è più vicino ad
"uno stato dell'organismo caratterizzato da una
ridotta reattività agli stimoli ambientali che comporta una sospensione
dell'attività relazionale (rapporti con l'ambiente) e modificazioni
dello stato di coscienza: esso si instaura
autonomamente e periodicamente, si autolimita
nel tempo ed è reversibile".
L'aspetto di "reversibilità" non è invece
associare al coma
o all'anestesia che, rispettivamente, sono una patologia
e uno stato di quiete (trance) indotto farmacologicamente.
Il coma
E' definito come un profondo stato di incoscienza che può
essere provocato da intossicazioni (stupefacenti, alcool,
tossine), alterazioni del metabolismo (ipoglicemia,
iperglicemia, chetoacidosi) o danni e malattie del sistema
nervoso centrale (ictus, traumi cranici, ipossia): fra tutte, le più comuni
cause di coma sono le alterazioni del metabolismo.
La differenza fondamentale fra il coma e lo stato
stuporoso (shock) è che un paziente in stato comatoso non è
capace di rispondere né agli stimoli verbali né a
quelli dolorosi, mentre un paziente in stato di shock
riesce a dare una risposta a tali stimoli, almeno istintiva
(gridare in risposta a un pizzicotto, per esempio).
Il coma è anche diverso dallo stato vegetativo che
a volte può susseguire ad esso: un paziente in stato vegetativo ha perso le
funzioni neurologiche cognitive e la consapevolezza
dell'ambiente intorno a sé, ma mantiene quelle non-cognitive e
il ciclo sonno/veglia; può avere movimenti spontanei e apre gli occhi se
stimolato, ma non parla e non obbedisce ai
comandi. I pazienti in stato vegetativo possono apparire in
qualche modo normali: di tanto in tanto possono fare smorfie, ridere o
piangere.
Il coma non è nemmeno indice di morte cerebrale, cioè di cessazione
irreversibile di tutte le funzioni del cervello: può
accadere che un paziente in coma sia in grado di respirare da solo.
È inoltre diverso anche dal sonno,
perché il sonno è sempre interrompibile, mentre non è
possibile "svegliare" a piacere una persona in stato
di coma.
Trance Ipnotica
Altrettanto spesso l’ipnosi è legata ad una attività
immaginativa, creativa, interessante o comunque emotivamente intensa proprio
perché queste esperienze catturano la nostra attenzione (essere assorti nella
lettura di un libro, dipingere, fare un lavoro che ci “prende”, ballare, ecc)
mettendo in secondo piano tutte le altre esperienze (il tempo che passa,
l’appetito, una persona che ci parla, ecc).
La trance ipnotica è quindi un fenomeno normale, che
viviamo più volte ogni giorno (mediamente una volta ogni 90 minuti circa), e di
cui conosciamo le varie sfumature e intensità: ognuno di noi sa cosa vuol dire
“essere completamente assorto in una attività”, così come ognuno conosce
l’esperienza del “sogno ad occhi aperti” o dell’immaginazione vivida, in cui il
“confine” tra la realtà esterna e mondo interno non è nettamente marcato.
La trance è uno stato psicofisiologico che può
essere indotto mediante ipnosi o autoipnosi.
Alcune persone – sensitivi, sciamani, medium ecc. – riescono ad
ottenerlo spontaneamente. È caratterizzato da fenomeni quali insensibilità agli
stimoli esterni, perdita o attenuazione della coscienza, dissociazione
psichica.
Si usa definire "trance" in senso figurato
anche lo stato di esaltazione o estasi per stimoli esterni quali la musica e la
danza; tali stimoli, tuttavia – da soli o associati ad altri – possono produrre
la trance vera e propria e tutti i fenomeni pertinenti a tale stato.
In diagnosi medica viene chiamato trance alcoolica,
lo stato di dissociazione mentale causato da abuso di alcolici o di farmaci
diversi.
Distinguiamo nei fenomeni della trance i sintomi e
i comportamenti.
I principali sintomi
della trance sono: tremito incontrollato, brividi, emotività incongrua,
svenimento, disturbi dell'equilibrio, sonnolenza
e letargia, convulsioni, incontinenza, paralisi di uno o più
arti, disturbi della sensibilità al calore o al dolore, agitazione motoria,
tic, respiro affannoso, fissità oculare.
Tra i comportamenti
caratteristici si osserva l'aquiescenza acritica al comando con agiti
consapevolmente o inconsapevolmente indipendenti dalla volontà con o senza
perdita della memoria di circostanza.
Fenomeni e comportamenti attribuiti a stato di trance
sono anche: camminare sulle braci senza bruciarsi, subire trafitture senza
sanguinare, atti dei quali si è normalmente incapace, correre rischi anche
gravi senza emozioni, parlare una lingua che non si conosce.
La trance indotta viene fatta da un terapeuta
facilitando nel soggetto l’evocazione di esperienze di rilassamento ma
anche evocando normali esperienze dissociative, o quotidiane
esperienze di discontinuità della coscienza.
L’ipnoterapia si fonda su due caratteristiche poco conosciute
dell’ipnosi:
- la persona in
trance, lungi dall’eseguire “come un robot” gli ordini
dell’ipnotista, in realtà sospende il proprio modo usuale e
problematico di “ragionare sulle cose” e mostra una
maggiore creatività ed elasticità. L’emergere di nuovi punti di
vista, di nuove soluzioni e di nuovi comportamenti, emozioni e sensazioni
è alla base della rottura della rigidità del sintomo lamentato.
- il soggetto
ipnotico, lungi dal “dormire”, entra con l’ipnoterapeuta in una
relazione molto intensa, all’interno della quale avvengono
modificazioni tipiche delle vere relazioni di cura e/o di collaborazione.
La trance ipnotica è suddivisa in 4 livelli di profondità:
- Trance Vigile
- Trance Lieve
- Trance Media
- Trance Profonda
L’ipnoterapia serve a curare sintomi psicologici quali
ansia, depressione, problemi alimentari, problemi sessuali, tabagismo e altri
mentre l’ipnosi clinica è utilizzata in vari ambiti specialistici medici e
odontoiatrici.
Stato Alterato di
Coscienza
Per stato di coscienza alterato s'intende uno stato
di coscienza diverso dallo stato ordinario,
o di base, caratterizzato dalla veglia lucida.
Uno stato di coscienza alterato è caratterizzato da uno
spostamento qualitativo nel modo di funzionare della mente, senza
implicare il concetto di patologia.
Le alterazioni della coscienza sono di genere molto
diverso, ma esse tutte rappresentano una deviazione dallo
stato normale di lucidità, continuità e connessione.
I vari modi per indurre uno stato alterato di
coscienza, mettono in luce il fatto che il nostro ordinario stato di
coscienza è solo una delle tante possibili strutturazioni della mente.
Tra gli stati alterati di coscienza i più comunemente noti sono:
- Trance Ipnotica
- Ubriachezza
- Reazione a droghe
- Reazione a psicofarmaci
- L'innamoramento e altri
stati psicologici
L'aggettivo "alterato" non deve
assumere una tonalità negativa o patologica.
Quello che per una persona è uno stato di coscienza alterato
può essere per un'altra un'esperienza quotidiana. In
definitiva, forse, non esiste uno stato di coscienza che possa
essere definito normale. Possiamo solo affermare che uno stato
di coscienza alterato consiste in un'alterazione
radicale della modalità globale della coscienza, dove alcune
specifiche funzioni psicologiche possono svolgersi
in maniera più lenta o più veloce, più o meno
efficiente.
La memoria, il ragionamento, il senso d'identità, le facoltà motorie ecc.,
sono tutte investite da dei cambiamenti improvvisi.
Si tratta di un modo diverso d'elaborare le informazioni, incamerando
selettivamente e scartando, attribuendo valori secondo scale diverse.
GROUNDING INSTITUTE
Direttore: Maurizio D'Agostino
tel 3923800864
Via Asiago, 35 CATANIA
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