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Il processo terapeutico consiste in una serie di
fasi che si susseguono nel corso della terapia e che
sono fondate su una particolare relazione che evolve nel tempo.
La struttura di ogni singola sessione di terapia svolta in un contesto
ipnotico segue la stessa struttura per fasi ed è definibile secondo un
continuum che modella l'intera psicoterapia a partire da:
La
valutazione (l'osservazione del soggetto ipnotico, i segni obiettivi della
trance, la valutazione dello stile ipnotico, la valutazione della
suscettibilità ipnotica, la psicodiagnostica ipnotica)
L'induzione
Trance
Fase
Centrale
Il
Risveglio
IPNOSI: INDUZIONE
L' Induzione è l'insieme delle manovre che
consentono di ottenere lo stato di trance.
Da questa definizione sembra discendere che l'induzione sia
semplicemente un mezzo per conseguire lo stato
ipnotico e che sia, pertanto, privo di altre finalità: una fase
preliminare per predisporre il soggetto a sperimentare la vera e propria
terapia.
Lo stato di trance viene così ridotto ad un contenitore
all'interno del quale avrebbe luogo la terapia
ipnotica, che consisterebbe quindi in un intervento condotto in
ipnosi e non con l'ipnosi.
Questa visione della induzione e della trance tende a
sminuire il valore dell'ipnosi attribuendo l'effetto terapeutico ad altre
metodiche utilizzate durante la trance (in ipnosi si può attuare la terapia
familiare, psicoanalitica, comportamentale ecc.).
L'esperienza ha evidenziato che l'ipnosi ha un
valore terapeutico di per sé, come è testimoniato dalla cosiddetta
"ipnosi neutra" in cui l'ipnotista non dà alcuna
suggestione specifica, mentre si limita ad indurre lo stato di trance
senza alcuna indicazione terapeutica.
Attraverso la modificazione dello stato di coscienza per mezzo
dell'induzione il soggetto mostra rapidamente le eventuali resistenze verso il
cambiamento e tutte le caratteristiche che mantengono e strutturano il
problema. Spesso si tratta di minimal cues (informazioni
minime) che per essere individuate richiedono la massima attenzione e
una grande esperienza, ma che contengono un enorme potenziale per il
cambiamento o per il consolidamento delle suggestioni ipnotiche.
Una buona induzione prelude all'instaurarsi di un rapport
ottimale e alla soluzione del problema del paziente. Infatti la riuscita
dell'induzione implica che il terapeuta ha accolto e capito il paziente e che
questi sperimenta in modo concreto la possibilità di un cambiamento. Tuttavia
il problema di realizzare un induzione efficace
a raggiungere un buon stato di trance è strettamente
correlato al problema del soggetto, alle sue
aspettative e ai suoi timori.
Ogni persona è un individuo diverso ed ha peculiarità e modalità di accesso
alla trance molto diverse l'uno dall'altro, in alcuni casi il problema
psicologico e la inconscia paura di risolvere la
situazione problematica ed al possibile ritorno ad un efficacia troppo a lungo
dimenticata, sono alla base di possibili ed evidenti problematiche
nel riuscire ad ipnotizzare un paziente, rendendo difficile il
compito dell'induzione al terapeuta e allungando i tempi di intervento.
Aggirare le resistenze e trovare modalità
induttive efficaci, nonostante le difese e i timori del soggetto, è il compito
di ogni ipnoterapeuta professionista.
IPNOSI: Trance Ipnotica
Altrettanto spesso l’ipnosi è legata ad una attività
immaginativa, creativa, interessante o comunque emotivamente intensa proprio
perché queste esperienze catturano la nostra attenzione (essere assorti nella
lettura di un libro, dipingere, fare un lavoro che ci “prende”, ballare, ecc)
mettendo in secondo piano tutte le altre esperienze (il tempo che passa,
l’appetito, una persona che ci parla, ecc).
La trance ipnotica è quindi un fenomeno normale, che viviamo
più volte ogni giorno (mediamente una volta ogni 90 minuti circa), e di cui
conosciamo le varie sfumature e intensità: ognuno di noi sa cosa vuol dire
“essere completamente assorto in una attività”, così come ognuno conosce
l’esperienza del “sogno ad occhi aperti” o dell’immaginazione vivida, in cui il
“confine” tra la realtà esterna e mondo interno non è nettamente marcato.
Definizione
La trance è uno stato psicofisiologico che può
essere indotto mediante ipnosi o autoipnosi.
Alcune persone – sensitivi, sciamani, medium ecc. – riescono ad
ottenerlo spontaneamente. È caratterizzato da fenomeni quali insensibilità agli
stimoli esterni, perdita o attenuazione
della coscienza, dissociazione psichica.
Si usa definire "trance" in senso figurato
anche lo stato di esaltazione o estasi per stimoli esterni quali la musica e la
danza; tali stimoli, tuttavia – da soli o associati ad altri – possono produrre
la trance vera e propria e tutti i fenomeni pertinenti a tale stato.
In diagnosi medica viene chiamato trance alcoolica,
lo stato di dissociazione mentale causato da abuso di alcolici o di farmaci
diversi.
Distinzioni
Distinguiamo nei fenomeni della trance i sintomi e
i comportamenti.
I principali sintomi
della trance sono: tremito incontrollato, brividi, emotività incongrua,
svenimento, disturbi dell'equilibrio, sonnolenza
e letargia, convulsioni, incontinenza, paralisi di uno o più
arti, disturbi della sensibilità al calore o al dolore, agitazione motoria,
tic, respiro affannoso, fissità oculare.
Tra i comportamenti
caratteristici si osserva l'acquiescenza acritica al comando con agiti
consapevolmente o inconsapevolmente indipendenti dalla volontà con o senza
perdita della memoria di circostanza.
Fenomeni e comportamenti attribuiti a stato di trance
sono anche: camminare sulle braci senza bruciarsi, subire trafitture senza
sanguinare, atti dei quali si è normalmente incapace, correre rischi anche
gravi senza emozioni, parlare una lingua che non si conosce.
La trance indotta viene fatta da un terapeuta
facilitando nel soggetto l’evocazione di esperienze di rilassamento ma
anche evocando normali esperienze dissociative, o quotidiane
esperienze di discontinuità della coscienza.
L’ipnoterapia si fonda su due caratteristiche poco conosciute
dell’ipnosi:
- la persona in trance,
lungi dall’eseguire “come un robot” gli ordini dell’ipnotista, in realtà sospende
il proprio modo usuale e problematico di “ragionare sulle cose” e
mostra una maggiore creatività ed elasticità. L’emergere
di nuovi punti di vista, di nuove soluzioni e di nuovi comportamenti,
emozioni e sensazioni è alla base della rottura della rigidità del sintomo
lamentato.
- il soggetto
ipnotico, lungi dal “dormire”, entra con l’ipnoterapeuta in una
relazione molto intensa, all’interno della quale avvengono
modificazioni tipiche delle vere relazioni di cura e/o di collaborazione.
La trance ipnotica è suddivisa in 4 livelli di profondità:
- Trance Vigile
- Trance Lieve
- Trance Media
- Trance Profonda
L’ipnoterapia serve a curare sintomi psicologici quali
ansia, depressione, problemi alimentari, problemi sessuali, tabagismo e altri
mentre l’ipnosi clinica è utilizzata in vari ambiti specialistici medici e
odontoiatrici.
La Trance Profonda è' quel livello di ipnosi che permette
al soggetto di funzionare adeguatamente e direttamente a un
livello di consapevolezza inconscio, senza che la mente
cosciente vi interferisca.
Per comodità, le trance profonde possono essere
classificate in sonnambuliche e stuporose.
- La trance
Sonnambulica: il soggetto è apparentemente
sveglio e funziona bene, in maniera analoga a quella di una
persona non ipnotizzata che operi al livello
vigile.
- La trance
Stuporosa: contraddistinto da un comportamento
responsivo passivo caratterizzato da un ritardo psicologico
e fisiologico. Mancano comportamenti spontanei e
quelle iniziative che, se si lasciano sviluppare,
sono così tipici del comportamento sonnambulico; che
ricorcano lo stato di narcosi
Non è legata a maggiore suggestionabilità, né alla possibilità di esplorare
vissuti profondi, ma soprattutto alla possibilità di evocare fenomeni tipici di
questo stato che possono essere utilizzati a fini terapeutici
"Ogni immagine suggerita è per il soggetto in ipnosi profonda una
realtà indiscutibile. Ogni alterazione percettiva, perché possa meglio
realizzarsi, deve essere accompagnata da un'immagine." (Granone)
Secondo Erickson per riconoscere una Trance
Profonda è necessario un fenomeno visibile, quale la
levitazione della mano, o è verificabile a posteriori, tramite l'intervista
clinica.
Fenomeni della Trance Profonda
Durante la trance profonda è possibile generare in modo
autoindotto (autoipnosi) o attraverso suggestione
etero indotta (dall'ipnoterapeuta) alcuni importanti fenomeni
psicofisiologici legati allo stato di trance che
possono già di per sé costituire un valente supporto terapeutico ad
alcune condizioni.
Tra questi fenomeni troviamo:
- Possibilità di aprire gli
occhi senza svegliarsi
- Distorsione
temporale e pseudorientamento temporale
- Regressione d’età
e rivivificazione
- Dissociazione
- Scrittura
automatica
- Allucinazioni
positive e negative
- Amnesia
- Suggestioni
post-ipnotiche
- Analgesia
e anestesia
- Catalessi
e catatonia
- Flexibilitas cerea
Allucinazioni positive e negative
Le allucinazioni ipnotiche negative sono
possibili per tutti i sensi (cecità, emianopsia, sordità,
ageusia, anosmie etc.) per un tempo di poche ore a
parecchi mesi per poi svanire gradatamente.
Sono definite negative quando "riducono" o
"cancellano" uno stimolo che in realtà è presente. Tali appercezioni,
quando sono parziali, possono essere limitate, ad es, per la vista a un
determinato oggetto o colore, per l'udito ad una specifica voce o tono, ecc. Un
individuo può quindi "cancellare" ad esempio l'oggetto temuto, come
un serpente, finendo con il non vederlo anche se l'animale è presente davanti a
lui.
Le allucinazioni ipnotiche positive sono
quelle in cui il soggetto percepisce l'esistenza di
oggetti che di fatto non esistono e avverte
sensazioni senza che vi sia il corrispettivo stimolo
sensoriale. In pratica un soggetto può "sentire suoni" o
vedere oggetti che in realtà non sono presenti nell'ambiente.
"Le alterazioni percettive si
spiegano col particolare stato di coscienza del soggetto ipnotizzato e
col predominio dell'immagine suggestiva, per
cui se un soggetto non
percepisce un determinato stimolo ciò è da imputarsi
alla limitazione in atto della coscienza stessa." (Erickson)
Il soggetto compie quindi un atto di inconsapevole (inconscio)
nel quale "sceglie" attivamente di credere
alle suggestioni impartite, visualizzando o cancellando lo
stimolo proposto dal terapeuta e non è al contrario il
terapeuta che impartisce un ordine o piega il
soggetto a credere.
Analgesia e Anestesia
"Semeioticamente, l'anestesia e l'analgesia
ipnotiche sono simili e quelle isteriche, cioè non seguono
le vie nervose anatomiche, seguono invece
le vie della rappresentazione suggestiva".(Granone)
La sensazione che origina la percezione
del dolore non è accolta a far parte
della sintesi dei fenomeni coscienti e , per una specie
di restringimento della coscienza, viene ad essere "dissociata",
esistendo come fenomeno inconsapevole; tale dissociazione porta alla
dispercezione tra il fenomeno "esistente" e quello
"percepito", variandone in parte o del tutto
la sua consapevolezza.
L'aspetto fondamentale nell'ipnosi per il controllo
del dolore sembra essere la possibilità di instaurare, mediante
rappresentazione suggestiva, nuove configurazioni
percettive e temporo-spaziali nel soggetto (abbassando o alzando la percezione
o allungando o restringendo il tempo di tale percezione). In tal maniera un mal
di testa potrebbe o essere ridotto nella sua
intensità o perdurare per uno o due minuti
invece che ore.
L'uso dell'ipnosi, secondo vari chirurghi, abbrevia
il decorso post-operatorio, previene il dolore e il
vomito e favorisce la cicatrizzazione delle ferite.
Nell'alleviare il dolore è spesso migliore degli
anti-dolorifici, in quanto non dà assuefazione, né perde efficacia con
i narcotici.
"Il controllo del dolore in ipnosi è un apprendimento". (Erickson)
Catalessia e catatonia
La catalessia è uno dei principali fenomeni ipnotici, e
consiste nella condizione fisiologica che risulta dalla tonicità bilanciata dei
muscoli agonisti e antagonisti.
La catalessi non è in rapporto con la forza muscolare e non è
in rapporto con la profondità della trance ipnotica.
La catalessia può essere utilizzata per indurre la trance, approfondire la
trance, iniziare l’anestesia, creare dissociazione, convincere un soggetto di
essere stato in trance.
Flexibilitas
cerea
La catalessia può diventare “flexibilitas cerea”, che consiste nel mettere
qualunque arto in qualunque posizione, senza che questo si muova di un
millimetro dalla posizione in cui è stato messo. Alcuni autori (Sichort) hanno
associato la flexibilitas ad uno stato particolarmente profondo d’ipnosi, cui
tra l’altro hanno dato il loro nome, ma non c’è nulla che lasci presumere che
un simile stato esista, e la flexibilitas si manifesta come un normale fenomeno
catalettico.
IPNOSI: FASE
CENTRALE
Una volta che il terapeuta è riuscito a generare nel
soggeto una trance ipnotica, comincia la fase centrale del processo
ipnotico. Questa parte dell'intervento l'ipnotista
attiva associazioni e modificale percezioni
inconscie del soggetto attraverso suggestioni dirette e
indirette al cambiamento.
La fase centrale è il momento più favorevole per poter
depotenziare uno schema di riferimento ormai vecchio o
sintomatico, e al contempo riuscire a promuovere la
ricerca inconscia dì uno schema più adattativo; finendo con il
porre i due schemi in un conflitto creativo, con il fine di
invalidare e cancellare (per sostituzione) lo schema problematico e inserire
e rinforzare il nuovo schema di riferimento.
Tutto questo avviene sempre nel rispetto del
soggetto, dato che la terapia deve adattarsi ai
bisogni attuali del paziente, e insieme utilizzare,
come sua parte essenziale, sia il comportamento esterno (il
problema), da cui il soggetto è dominato, sia il suo
comportamento interno ( i suoi pensieri, i suoi concetti) che non
offrono opportunità di creare nuove strategie.
L'inserimento di nuove idee e
l'attivazione delle risorse interne (inconscie) del paziente
devono avere senso alla luce di ciò che il soggetto già conosce o in cui crede,
perché:
" una certa conformità o coerenza (rigorosa o fantastica) è il
primo requisito che un pensatore esige dalle idee che gli si presentano alla
mente" anche se è vero che " le nuove idee dipendono quasi
interamente dal rimescolamento e dalla ricombinazione di idee che già si
possedevano" (Bateson 1984 ).
L'ipnotista partecipa a questo processo creativo
come un fattore di stabilità perturbante che propone
domande nuove, sfide, realtà ambigue che mettono il
soggetto in condizione di intraprendere in prima
persona un processo nuovo e creativo.
L'ipnotista continuerà a proporre, di seduta in seduta,
qualcosa di significativo per il soggetto che, a sua volta,
poiché sà che nelle suggestioni date vi sia racchiuso
un significato, ne andrà alla ricerca e questa stessa ricerca
lo aiuterà a costruire
un significato che vada bene per lui.
IPNOSI: RISVEGLIO
In questa fase l'ipnoterapeuta ha l'obiettivo di
ripristinare lo stato di veglia e permettere al
paziente il riorientamento tra le esperienze vissute in trance e il suo normale
livello di coscienza. Il terapeuta svolge manovre
inverse a quelle usate durante l'induzione;
riattivando ad uno ad uno tutti gli aspetti percettivi, prima
inibiti o resi confusi, e aumentando la reattività funzionale fino a recuperare
l'iniziale livello attentivo.
Il ripristino delle capacità cognitive del
soggetto può impiegare un tempo variabile da qualche secondo a
qualche minuto, a seconda della profondità della trance
ottenuta e delle tecniche di risveglio utilizzate.
Questa tempo di latenza nel recuperare lo stato di veglia
viene definita la fase grigia del processo ipnotico.
Nella fase grigia il soggetto appare leggermente confuso e/o non ancora
pienamente efficiente come lo era prima dell'induzione. Il paragone con il
risveglio è assai giustificato, perchè la fase grigia mostra proprio un
comportamento simile con: lentezza dei movimenti, stiracchiamenti,
rallentamento nelle risposte o nel recupero della memoria.
Vi sono due aspetti importanti del risveglio
ed ancor più della fase grigia, il primo è che in
questa fase vengono date le suggestioni, definite
post-ipnotiche, che hanno il fine di migliorare le successive
induzioni; il secondo è che in questa fase di riorientamento il
terapeuta ha l'opportunità di ratificare l'esperienza della
trance ipnotica al soggetto.
La ratifica dello stato di trance permette
al soggetto di comprendere, in seguito all'esperienza appena
vissuta, di aver avuto esperienza di un cambio
dello stato di coscienza rendendolo sempre più consapevole
del tipo di percezioni e di sensazioni che avvengono nel proprio corpo e nella
propria mente quando viene generato uno stato di trance.
GROUNDING INSTITUTE
Direttore: Maurizio D'Agostino
tel 3923800864
Via Asiago, 35 CATANIA
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