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Titolo
originale: "You can still breastfeed"
Nel
corso degli anni a molte, moltissime donne è stato consigliato
erroneamente di interrompere l'allattamento. Quando si deve, per
esempio, decidere se una madre possa continuare ad allattare o no, nel
caso che lei abbia bisogno di cure mediche, non ci si deve concentrare
soltanto sul fatto se il farmaco passa nel latte o no. Bisogna anche
considerare i rischi che l'uso del latte formulato comporta, che sono
considerevoli; i rischi della rinuncia all'allattamento per la madre,
che sono anch'essi considerevoli, ed anche altri aspetti. Per esempio,
dare a un bambino allattato al seno il biberon, durante il periodo in
cui la madre sta prendendo le medicine (raramente meno di 5 giorni)
risulta molto spesso in un rifiuto definitivo del seno da parte del
bambino, o quantomeno in una notevole difficoltà a poppare alla
mammella. D'altra parte, bisognerebbe considerare che alcuni bambini di
fatto rifiutano il biberon, perciò il consiglio di interrompere
l'allattamento non solo è sbagliato ma anche impraticabile. Inoltre, è
facile dare alla madre il consiglio di spremersi il latte per il periodo
in cui non allatta, ma per alcune madri estrarre efficacemente il latte
è difficile, con il risultato che possono sperimentare un ingorgo molto
doloroso, che comporta ulteriori, gravi complicazioni.
L'allattamento e le terapie farmacologiche della madre
La
maggior parte dei farmaci passa nel latte, ma in quantità minime. Anche
se alcune, poche sostanze possono causare problemi al bambino anche in
dosi minime, questo non vale per la gran maggioranza dei principi
terapeutici. Madri a cui è stato detto di interrompere l'allattamento a
causa di un certo farmaco dovrebbero chiedere al loro medico di
prescriverle un medicinale alternativo, compatibile con l'allattamento.
Oggigiorno raramente è un problema trovare un'alternativa. Se il medico
non sa come procedere, dovrebbe acquisire maggiori informazioni. Se il
medico non è flessibile, la madre dovrebbe rivolgersi ad un altro per
sentire un'ulteriore opinione.
La maggior parte dei farmaci è da considerarsi sicura e compatibile con l'allattamento se:
- viene normalmente prescritta per bambini. Per esempio l'amoxicillina, cloxacillina, la maggior parte degli antibiotici.
- è sicura durante la gravidanza. I medicinali presi durante la
gravidanza entrano direttamente nella circolazione fetale; generalmente
il bambino riceve una dose molto superiore in un periodo del suo
sviluppo molto più delicato, se la sostanza viene somministrata durante
la gravidanza, piuttosto che non durante l'allattamento. Questo non è un
dato assoluto, comunque, perchè durante la gravidanza il fegato e i
reni della madre elimineranno il farmaco per il bambino.
- Anche i seguenti farmaci di uso comune sono normalmente
sicuri durante l'allattamento: acetaminofene, l'alcool (in quantità
ragionevoli), l'aspirina (in dosi normali e per brevi periodi), la
maggior parte delle medicine antiepilettiche, la maggior parte delle
medicine contro l'ipertensione, la tetraciclina, la codeina, la maggior
parte degli antinfiammatori non-steroidei, il prednisone, la thiroxina,
il propiltiouracile (PTU), la warfarina, i triciclici, i farmaci
antidepressivi, la sertralina, la paroxetina altri antidepressivi, il
metronidazolo, Nix, Kwellada.
- I medicinali che vengono applicati sulla pelle, inalati oppure
applicati negli occhi o nel naso sono quasi sempre sicuri durante
l'allattamento.
- Si può continuare ad allattare dopo un'anestesia generale,
regionale o locale, appena ci si è svegliati. Gli antidolorifici che
eventualmente vengono somministrati dopo l'intervento sono quasi sempre
permessi. Se la madre viene vaccinata non c'è bisogno di interrompere
l'allattamento (inclusi virus vivi come la rosolia, l'epatite A e B).
Prima
di interrompere l'allattamento vanno assunte maggiori informazioni da
fonti attendibili. Una volta che si è smesso è molto difficile
ricominciare, specialmente se il bambino è molto piccolo.
L'allattamento e le malattie della madre
Pochissime
malattie materne richiedono l'interruzione dell'allattamento; questo
vale soprattutto per le malattie infettive. La maggior parte delle
infezioni è causata dai virus, le cui probabilità di contagio nella
maggior parte dei casi sono al culmine prima che la madre si accorga di
essere malata. Quando la madre manifesta la febbre (oppure il
raffreddore, la rinite, la diarrea, il vomito, eritema ecc.) ha già
passato l'infezione al bambino. Comunque, allattare protegge il bambino
dalle infezioni, e la madre dovrebbe continuare ad allattare, per
proteggerlo; se il bambino viene contagiato, normalmente si ammala in
modo meno grave se viene allattato che se l'allattamento è stato
interrotto. Spesso però avviene che le madri restino piacevolmente
sorprese, perchè il bambino non si ammala affatto; in questi casi il
bambino è stato protetto perchè la madre ha continuato ad allattarlo.
L'unica
eccezione è se la madre presenta un'infezione HIV. Finchè non si hanno
maggiori informazioni viene considerato più sicuro per il bambino se la
madre HIV-positiva non lo allatta, almeno in quei casi dove i rischi
nell'uso di latte artificiale sono accettabili. Comunque, ci sono delle
situazioni, persino in Canada, nei quali i rischi del mancato
allattamento sono così alti che una madre HIV-positiva dovrebbe comunque
allattare il suo bambino. L'ultima parola non è ancora stata detta,
però.
Il problema più comune che ci si pone nel caso di malattia materna
deriva dal fatto che la madre si dovrà sottoporre a cure farmacologiche;
queste, però, dovrebbero raramente presentare un problema (vedi sopra).
Raggi
X e scintigrafia: i comuni Raggi X non richiedono un'interruzione
dell'allattamento, neanche se vengono usati dei mezzi di contrasto (per
esempio IVP). La TAC (tomografia assiale computerizzata) e la risonanza
magnetica, anche se usati con un mezzo di contrasto, non richiedono
un'interruzione dell'allattamento. Le scintigrafie radioattive (per
esempio la scintigrafia polmonare e la scintigrafia ossea) non
richiedono l'interruzione dell'allattamento materno. L'unica eccezione è
il la scintigrafia tiroidea; comunque, la maggior parte delle volte
questi esami non sono necessari (vedi sotto).
Un
problema non infrequente nei primi mesi dopo il parto è una condizione
chiamata tiroidite post-partum, una temporanea disfunzione della
tiroide. Un esame utile per scoprire questa condizione è la
scintigrafia tiroidea; d'altronde, questo test richiede che alla madre
venga dato dello iodio radioattivo, e questa sostanza non va data a
madri che allattano: lo iodio radioattivo potrà essere rinvenuto nel
latte materno per settimane, e si concentra nella tiroide del bambino.
Ci sono modi di affrontare la tiroidite postpartum senza ricorrere a
questo test. I farmaci che potranno essere prescritti alla madre per
trattare la tiroidite post-partum sono compatibili con l'allattamento
(per esempio propranololo, propiltiouracile).
Problemi alla mammella
La
mastite (infezione alla mammella) e l'ascesso alla mammella non
richiedono l'interruzione dell'allattamento. Anche se operare una
mammella che sta producendo latte è più difficile, l'operazione non
diventa necessariamente più facile se la madre smette di allattare,
perchè il latte continua a formarsi per settimane dopo l'interruzione
dell'allattamento.
Le
mammografie sono più difficili da leggere se la madre sta allattando, ma
potranno comunque essere utili. Ripeto: quanto tempo deve attendere una
madre affinchè la sua mammella non produca più latte? La valutazione di
un nodulo sospetto può essere fatta anche con altri mezzi, diversi
dalla mammografia. Si dovrebbero discutere con il medico le varie
opzioni. Fategli capire quanto sia importante allattare per voi. Per
esempio, su un nodulo sospetto può essere fatta una biopsia con un ago
aspirato.
Nuova gravidanza
Non
c'è nessun motivo per cui non si dovrebbe continuare ad allattare
durante una nuova gravidanza. Non ci sono prove che questo nuoccia nè
alla madre, nè al feto, nè al bambino che si sta allattando. Se si
desidera smettere di allattare si prenda tempo e si proceda con lo
svezzamento gradualmente.
Problemi del bambino
Raramente
l'allattamento deve essere interrotto a causa di malattia del bambino.
Attraverso l'allattamento la madre può dare conforto al bambino malato e
nello stesso tempo il bambino da conforto alla madre.
- Diarrea
e vomito. Le infezioni intestinali sono rare nei bambini allattati
esclusivamente al seno (comunque, le feci molli sono molto comuni nei
bambini allattati in modo esclusivo). La migliore cura per bambini con
un'infezione intestinale è l'allattamento materno: guarirà più
velocemente se viene allattato. Nella maggioranza dei casi il bambino ha
bisogno solo di latte materno e non c'è bisogno di altri liquidi,
eccetto casi molto rari.
- Malattie all'apparato respiratorio: C'è un pregiudizio medico
riguardo all'idea che ai bambini con infezioni all'apparato
respiratorio non dovrebbe essere dato il latte. Se questo è vero o meno
per il latte è da vedere, comunque in assoluto non è vero per il latte
materno e l'allattamento materno.
- Ittero: l'ittero è molto comune fra i neonati allattati
esclusivamente al seno, addirittura fino al terzo mesi di vita, anche se
di solito difficilmente si nota il colore giallastro della pelle. Più
che un problema, questo è da considerarsi normale (ci sono casi di
ittero che non rientrano nella norma, ma anche in tali casi non è
necessario interrompere l'allattamento). Se l'allattamento sta andando
bene, non c'è bisogno di smettere di allattare. Se l'allattamento non
sta andando bene, correggerlo migliorerà l'ittero, mentre l'interruzione
dell'allattamento, anche solo per poco tempo, può porre fine
all'allattamento al seno. L'interruzione dell'allattamento non è la
risposta giusta. (Vedi: "Allattamento e ittero").
- Se un certo problema non è stato elencato sopra, non si
dovrebbe dedurre da questo fatto che in quel caso si debba interrompere
l'allattamento. Si continui ad allattare e si cerchino maggiori
informazioni. E' stato detto a madri di interrompere l'allattamento per
motivi troppo insensati da essere presi in considerazione.
Ultimo
aggiornamento: gennaio 98
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by Jack Newman MD FRCPC
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Traduzione
a cura di Ulrike Schmidleithner - info ( at ) allattiamo.it -
Adattato da
Antonella Sagone
La pagina
originale in inglese si trova qui.
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Via Asiago, 35 Catania
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