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Le origini della relazione genitori-bambino prima della nascita: l’attaccamento prenatale
venerdì 24 dicembre 2010

di Anna Della Vedova*

Riassunto: Il termine “attaccamento prenatale” è stato creato per definire il particolare legame che i genitori sviluppano verso il feto durante la gravidanza. Da quando Winnicott, con il concetto di “preoccupazione materna primaria”, ha descritto la rilevanza dell’investimento affettivo della gestante verso il feto, la qualità del legame prenatale gentori-bambino viene considerata particolarmente importante per il successivo sviluppo della relazione di attaccamento e per lo sviluppo psichico infantile.
Nel 1981 la Cranley ha definito il costrutto dell’”attaccamento materno-fetale” ed ha creato un strumento per misurarlo. Al momento attuale è possibile affermare che uno specifico campo di ricerca sul legame di attaccamento che i genitori sviluppano verso il bambino che attendono sta progressivamente sviluppandosi. Questo lavoro considera alcuni aspetti delle conoscenze attualmente raggiunte sullo sviluppo dell’attaccamento prenatale e le implicazioni relative ad un basso attaccamento prenatale rispetto ai rischi che ciò comporta per il feto.

Il legame di attaccamento prenatale

Negli ultimi 50 anni gli studi sullo sviluppo psichico infantile hanno documentato il ruolo fondamentale delle relazioni tra genitori e bambino. A partire dal pensiero di Winnicott (1958) e di Bowlby (1969), che con la teoria dell’attaccamento ha descritto la tendenza innata del bambino a ricercare la vicinanza, l'attenzione e le cure dell’adulto e dimostrato l’importanza della qualità del legame che il bambino sviluppa verso le figure di riferimento affettivo, le relazioni precoci tra neonati e caregivers sono considerate di straordinaria rilevanza per lo sviluppo psichico infantile.
''La ricerca sulle prime relazioni genitori-bambino ha evidenziato nei neonati insospettate competenze percettive, motorie, comportamentali e notevoli capacità di attivarsi verso le figure di accudimento in modo tale da contribuire alla co-regolazione delle interazioni (Stern, 1995; Fivaz-Depeursinge & Corboz-Warnery, 1999). Del resto gli studi sullo sviluppo fetale hanno mostrato un feto attivo, sensibile, in grado di apprendere e di interagire con gli stimoli provenienti dal corpo materno e dall’ambiente a partire dal secondo trimestre di gravidanza (Piontelli, 1992; Della Vedova & Imbasciati, 1998; Manfredi & Imbasciati, 2004; Della Vedova & Imbasciati, 2005).
Alla luce di tali evidenze, l’area dell’esperienza prenatale che si viene a creare nei primi rapporti dei genitori con il feto, divenuta di grande interesse. Ma, ci si potrebbe chiedere, quando e come comincia a svilupparsi una relazione tra genitori e bambino? Winnicott (1958), con il concetto di preoccupazione materna primaria e con le osservazioni sui primissimi stati mentali, per la prima volta mise in evidenza come la relazione genitori-bambino prenda origini nelle fasi precedenti alla nascita nell'impegno affettivo che la mente genitoriale sviluppa verso il bambino atteso. Bowlby (1969), descrisse la tendenza all'attaccamento del bambino e la necessità che in corrispondenza di questa nel genitore si sviluppi una pari tendenza e disponibilità all'attaccamento verso il bambino. Che tale disposizione parentale si origini nell’investimento emotivo che i genitori fanno verso il bambino prima della sua nascita è dimostrato dalla reazione di lutto e nei frequenti episodi depressivi riscontrabili nei genitori negli sfortunati casi in cui la gravidanza venga interrotta e il bambino non sopravviva (OLeary, 2004). In questo senso divenuta di notevole interesse l’area di studio sulle fasi prenatali dello sviluppo con particolare riferimento al rapporto che i genitori sviluppano, in un area intermedia tra fantasia e pensiero, verso il bambino atteso (Palacio Espasa, 1991; Soul, 1982; Lebovici, 1983). Negli ultimi ventanni si sviluppata una specifica area di indagine che esplora il complesso di atteggiamenti, comportamenti, rappresentazioni cognitive e fantasie che si sviluppano nella mente dei genitori nei confronti del feto, definito come attaccamento prenatale. Il costrutto dell’ attaccamento prenatale stato creato dalla Cranley (1981) per descrivere le caratteristiche del legame che i genitori sviluppano durante le fasi della gravidanza verso il bambino che attendono. Attualmente tale costrutto viene studiato nell’ipotesi che la qualità dell'investimento affettivo prenatale influisca sui processi della gravidanza, del parto, sulla successiva relazione di attaccamento genitori bambino e sullo sviluppo psichico infantile.


La relazione genitori-bambino prima della nascita

Ben prima che venisse formalizzato il costrutto di attaccamento prenatale, la letteratura psicoanalitica aveva preso in considerazione quanto avviene nella mente dei genitori in attesa, ritenendo che la relazione di attaccamento neo-natale cominciasse nelle fasi prenatali, originandosi nell'investimento affettivo del genitore verso il bambino atteso.
La relazione tra gestante-feto stata il primo oggetto di riflessione, con particolare riguardo alle trasformazioni corporee e psicologiche della donna nel primo rapporto con feto che si sviluppa (Deutsch, 1945; Bibring, 1959; Benedek, 1959; Pines, 1972). La prima vera descrizione del definirsi di un investimento affettivo specifico verso il bambino atteso, si deve a Winnicott (1958) che definì preoccupazione materna primaria quello speciale tipo di coinvolgimento esclusivo, e cos intenso da sembrare una forma passeggera di follia, che le madri sviluppano verso i loro bambini. L'importanza delle fasi prenatali secondo Winnicott era decisiva dal momento che riteneva che tale coinvolgimento cominciasse a formarsi quando una donna apprende di essere incinta. Egli osserva inoltre come la preoccupazione materna primaria si sviluppasse in entrambi i genitori (Winnicott, 1969) attraverso un focalizzarsi dell'attenzione, dei pensieri e delle fantasie verso ogni cosa riguardante il bambino in via di sviluppo ed escludendo in gran parte il resto.
L’area di studio che si occupa processi psicologici che avvengono negli individui che si apprestano a divenire genitori ha evidenziato particolari dinamiche della psiche genitoriale attraverso le quali si forma una rappresentazione mentale del bambino atteso (Palacio Espasa, 1991). Si visto che, in condizioni normali, nella mente dei genitori in attesa si verifica una vera e propria fioritura di pensieri, emozioni, sentimenti, fantasie, desideri e idealizzazioni verso il bambino che si sta sviluppando. Attraverso tale rappresentazione mentale, definita rappresentazione del “bambino immaginato (Soul, 1982; Lebovici, 1983), i genitori cominciano a prendere contatto e a formare un legame con l’immagine di un bambino che comprende aspetti di fantasia e di proiezione misti ad aspetti reali dovuti all'interazione che comincia a verificarsi con il feto. La qualità del legame che i genitori sviluppano verso il feto, come evidenziato dalla teoria dell'attaccamento, è inoltre condizionata dalle esperienze affettive vissute dai genitori stessi nella famiglia di origine. La rappresentazione mentale delle prime relazioni vissute dall'individuo, descritta da Bowlby nel concetto di modello operativo interno (1969), si dimostra infatti influente sul tipo di legame di attaccamento che i genitori saranno in grado di formare con il loro bambino (Fonagy & Target, 2001).


L'attaccamento prenatale e gli strumenti di misura dell'attaccamento prenatale

Negli ultimi vent’anni l'attaccamento dei genitori verso il feto stato studiato in modo sempre pi preciso e sistematico fino ad arrivare alla definizione del costrutto dell'attaccamento prenatale e di un’area specifica di studio. Negli anni 70 cominciarono le prime ricerche qualitative sulle rappresentazioni e fantasie che la donna in gravidanza sviluppa verso il feto. In uno dei primi studi Lumley (1972) indaga il formarsi dell'immagine mentale del feto lungo il corso della gravidanza intervistando trenta primipare. Emersero due aspetti: il primo fu che con il progredire della gravidanza il feto viene pensato progressivamente sempre pi come persona, il secondo che le madri stabiliscono precocemente un legame di attaccamento con il feto. Nello stesso periodo il rapporto madre-feto stato studiato dalla Rubin (1975) che descrisse “i compiti fondamentali della gravidanza come un impegno particolare della donna verso il feto nel: 1) realizzare un passaggio sicuro attraverso le fasi della gravidanza fino al parto, 2) assicurarsi che il bambino sia accettato dalle persone significative della famiglia, 3) sviluppare un legame affettivo verso il feto, 4) essere in grado di fare dono di s al bambino.
In uno studio qualitativo che indagava per la prima volta il legame di attaccamento madre-feto in un gruppo di diciannove primipare, Leifer (1977) risconta un dato interessante e in un certo senso nuovo: una certa percentuale di donne manifestava un basso investimento affettivo rispetto al feto. Nel suo campione, infatti, un quarto delle donne manifestava basso attaccamento al feto e, le stesse, a sei mesi di distanza dal parto evidenziavano il persistere di un basso attaccamento verso i bambini. Con l’avanzare delle ricerche sembrava dunque evidenziarsi come la qualità del legame di attaccamento prenatale potesse essere rilevante e acquisire una certa validità prognostica rispetto alle successive relazioni madre-neonato. Nel 1981 Mecca Cranley, una studiosa particolarmente interessata al rapporto gestante-feto, definì per la prima volta il costrutto dell'attaccamento materno-fetale come “la misura in cui la donna manifesta comportamenti che rappresentano interazione e coinvolgimento affettivo verso il bambino che attende“. Attualmente in letteratura esistono tre strumenti che misurano il costrutto dell'attaccamento prenatale rispettivamente: MFAS di Cranley (1981), MAEAS di Condon (1993), PAI di Muller (1993). Si tratta di scale tipo Likert costituite da una serie di affermazioni, a cui i soggetti assegnano un punteggio su dimensioni di accordo o frequenza, che rilevano la presenza di comportamenti, atteggiamenti, emozioni e affetti come indicatori del formarsi di rappresentazioni cognitive del bambino che si sta sviluppando e di un investimento affettivo dei genitori verso il feto. (Della Vedova, in stampa).


Gli studi sull'attaccamento prenatale

Grazie all'utilizzo delle scale di misura dell'attaccamento prenatale l’area dei vissuti genitoriali verso il bambino atteso comincia ad essere indagata sistematicamente. Ad oggi molte ricerche sono state svolte e si conosce meglio il ruolo di alcuni fattori sullo sviluppo dell'attaccamento prenatale, anche se, per il momento, la maggior parte delle ricerche ha esplorato l'attaccamento materno fetale mentre l'attaccamento paterno-fetale risulta ancora poco indagato.
Lo studio longitudinale dell'attaccamento materno-fetale lungo il primo, secondo e terzo trimestre di gravidanza, ha evidenziato un andamento tipico per cui le donne risultano divenire progressivamente pi attaccate ai loro bambini man mano che la gravidanza procede (Laxton-Kane & Slade, 2002; Cannella, 2005). Indipendentemente dallet materna, la maggior parte delle donne manifesta un aumento dell’attaccamento a partire dal secondo trimestre, in particolare l'incremento si collega alla percezione dei primi movimenti fetali. E interessante il dato, ripetutamente confermato nelle ricerche, per cui le donne pi sensibili ai movimenti fetali sono anche le stesse che ottengono i maggiori punteggi nell'attaccamento verso il feto (Heidrich & Cranley, 1989). Come previsto dalla letteratura psicoanalitica, l'attaccamento materno non sembra dipendere dalla percezione fisica del feto, ma essere legato un coinvolgimento psicologico che si diparte dal concepimento, come si potuto evidenziare in uno studio su donne che si sottoponevano a diagnosi prenatale in cui si riscontrata la presenza di attaccamento prenatale materno a dieci settimane di gestazione (Caccia et all. 1991). Per quanto riguarda lo sviluppo dell'attaccamento paterno-fetale in un recente studio italiano (Righetti et al., 2005) emerso che, diversamente dall’attaccamento materno-fetale che si incrementa con il progredire della gravidanza, nella popolazione maschile l'attaccamento al feto si sviluppa nel primo trimestre e poi si mantiene ad un livello costante fino alla fine della gravidanza.
In una lettura psicoanalitica relazionale della salute mentale dell'individuo, si considera di grande importanza il ruolo dei fattori di sostegno affettivo, emotivo e concreto presenti nel contesto di vita della gestante. Questo aspetto confermato da diverse ricerche in cui alcuni fattori del contesto psicosociale risultano correlati con l'attaccamento materno-fetale (Cranley, 1981; Condon & Corkindale,1997). La presenza di relazioni affettive adeguate si rivelata importante per lo sviluppo del legame di attaccamento prenatale; in un campione di gestanti adolescenti, per esempio, si è potuto riscontrare come una buona relazione con la propria madre fosse correlata con la possibilità delle giovani gestanti di sviluppare un adeguato legame di attaccamento verso il feto (Wayland & Tate, 1993; Bloom, 1995). Allo stesso modo, il clima famigliare, ove le relazioni siano connotate da capacità di empatia e sostegno tra famigliari, risulta positivamente correlato con l'attaccamento delle gestanti al feto (Fuller e al. 1993; Wilson et al. 2000).


I fattori correlati ad un basso attaccamento prenatale e loro implicazioni


Riprendendo la concezione di
preoccupazione materna primaria (Winnicott, 1958), se si considera lo sviluppo nella psiche genitoriale di un’area di attenzione, cure, pensiero, emozioni, sentimenti e fantasie verso il feto, come base della futura relazione di attaccamento tra genitori e bambino, diviene allora importante esaminare quali fattori possono essere correlati allo sviluppo di un basso attaccamento genitoriale verso il feto e le sue eventuali conseguenze.
Numerosi studi hanno cercato di chiarire quale impatto possono avere sullo sviluppo del legame di attaccamento prenatale aspetti quali: fattori legati alla psicopatologia dei genitori, come sintomi depressivi, disturbi della personalità, dipendenze patologiche; fattori legati al contesto psicosociale e affettivo, come basso sostegno sociale, isolamento e violenza famigliare; fattori legati a precedenti aborti o morte perinatale (per una rassegna Laxton-Kane & Slade, 2002; Cannella, 2005; Della Vedova, in stampa).
Si potrebbe pensare che uno stato depressivo determini un basso attaccamento materno ma i risultati sono discordanti: in uno studio su 238 gestanti Condon & Corkindale (1997) hanno riscontrato una correlazione inversa tra sintomi depressivi e punteggio globale dell’attaccamento materno fetale, mentre Honjo e collaboratori (1993), in uno studio su 216 donne tra i tre e i sei mesi di gestazione, non hanno potuto riscontrare alcuna associazione tra sintomi depressivi e attaccamento materno-fetale. Altri studi hanno evidenziato addirittura un andamento opposto, Priel & Besser, (1999), in uno studio su 73 donne nell'ultimo trimestre di gestazione e nelle prime otto settimane post-partum, hanno riscontrato come un alto attaccamento materno-fetale fosse associato a sintomi depressivi.
Rispetto agli stati d'ansia o di stress materno, da alcuni studi emerge il dato che siano predittivi di un basso attaccamento materno-fetale (Gaffney, 1986; Cranley,1981) ma altri studi non hanno rilevato questo andamento (Cannella, 2005). Gli aspetti di devianza e i disturbi della personalità genitoriale sembrano essere maggiormente correlati con un basso sviluppo dell'attaccamento prenatale. Uno studio su un campione di donne devianti, inviate dai servizi sociali per una valutazione psicologica delle capacità genitoriali, ha evidenziato in questi soggetti una diffusa presenza di disturbi della personalità e parallelamente un attaccamento verso il feto notevolmente pi basso rispetto alla popolazione normale: su quaranta donne solo due avevano un attaccamento adeguato al feto e molte affermavano di provare insofferenza e aggressività verso il feto (Pollok & Percy, 1999). L'aspetto più allarmante rispetto a quanto rilevato in questo campione di gestanti, che provenivano da una situazione sociale svantaggiata e da ambienti spesso connotati da violenza e isolamento sociale, fu che molte affermarono di provare insofferenza e rabbia verso il feto, alcune ammisero che avrebbero desiderato punire il feto e che sentivano che in futuro avrebbero spesso potuto perdere il controllo con il bambino (Pollok & Percy, 1999). Anche gli studi su gestanti tossicodipendenti hanno evidenziato bassi livelli di attaccamento al feto (Mikhail et al. 1995). Ma l'aspetto pi preoccupante, riscontrato in studi recenti, stato che, ove ci fosse la tendenza all’uso di sostanze durante la gravidanza, la capacità materna di sviluppare un attaccamento post-natale al bambino risultava diminuita (Quinlivan & Evans, 2005). Questi dati in un certo senso non stupiscono, dal momento che l'abuso di sostanze in gravidanza evidenzia una difficoltà materna a tenere conto del benessere del feto. Cos risulta infatti da uno studio sugli atteggiamenti verso la salute, propria e del feto, nelle gestanti (Lindgren et al. 2001) che ha evidenziato come l'attenzione alle cure prenatali e agli aspetti di tutela verso la salute del feto correli positivamente con alti livelli di attaccamento materno-fetale.
Un fattore notoriamente legato alla difficoltà per i genitori di instaurare un adeguato legame di attaccamento con il bambino che attendono riguarda esperienze precedenti di aborti o morte perinatale. L'esperienza di avere investito emotivamente in un legame che si spezza bruscamente con la perdita del bambino, lascia i genitori in una situazione di perdita e lutto che non sempre riesce ad essere pensata dai genitori stessi e riconosciuta dal contesto affettivo di appartenenza. Come evidenziato dalla clinica e dalla ricerca (OLeary, 2004) il lutto per la perdita di un bambino atteso lascia le sue tracce per anni e necessita di una lunga elaborazione mentale. In assenza di ci il lutto, non solo non risolto dall'arrivo di un altro bambino ma rischia di complicare la relazione tra i genitori e il bambino in arrivo. Per questo sarebbe necessario che, genitori che hanno vissuto perdite di questo genere, possano ricevere dalle strutture preposte alla nascita un sostegno psicologico per affrontare adeguatamente il corso di una nuova gravidanza. A riprova di quanto emerge dalla clinica, in uno studio su gestanti con esperienze di aborti, Armstrong & Hulti (1998) hanno riscontrato un minore livello di attaccamento materno-fetale nelle gestanti che avevano perso un bambino rispetto al gruppo di controllo.
I risultati di questi studi sottolineano l’impatto dei fattori psicologici e psicopatologici, non solo della gestante ma anche del contesto famigliare in cui essa vive, sulle possibilit di sviluppo di un adeguato attaccamento materno-fetale. I sintomi depressivi non sembrano essere sempre correlati a basso attaccamento, mentre alcune problematiche di personalità sembrano determinare un basso attaccamento materno fetale. In particolare dati come quelli che emergono da questi studi ribadiscono l’importanza di sostenere gestanti con problematiche psicologiche, la necessità di interventi di sostegno ove le relazioni nella coppia o il contesto affettivo di riferimento siano carenti o connotati da violenza, e la rilevanza del sostegno alle coppie che si accingono ad una nuova gravidanza dopo avere perso un bambino.


I fattori correlati all'attaccamento post-natale e programmi di intervento

Un ambito di grande interesse riguarda lo studio delle ricadute che la qualità e le caratteristiche dell'attaccamento materno fetale possono avere rispetto allo sviluppo successivo della relazione di attaccamento. Vi sono infatti sempre maggiori evidenze di come la qualità dell'attaccamento prenatale, in particolare l'attaccamento materno-fetale, si mantenga nella successiva relazione con il neonato, ed opinione condivisa tra gli studiosi che una buona relazione madre-neonato e padre-neonato costituisca una condizione di base per la prevenzione dei disagi dello sviluppo psicofisico del bambino.
In uno studio longitudinale, il legame gestante-feto (Siddiqui & Hagglof, 2000) si dimostrato correlato al tipo di relazione madre-bambino a dodici settimane di et. Durante le osservazioni delle interazioni madre-bambino, le madri che avevano fatto registrare alti punteggi alle scale dell’attaccamento materno-fetale, si rapportavano al loro bambino in modo pi ricco e coinvolgente delle madri con basso attaccamento materno-fetale, facendo registrare un maggior numero di sguardi e di interazioni con il bambino. Quello che pare emergere da questi studi che un attaccamento prenatale caratterizzato da alti punteggi sia prevalentemente associato ad una migliore qualità della successiva relazione madre-bambino.
Diversamente, l’attaccamento post-natale può essere minato da situazioni di contesto che causino malessere psicologico nella gestante, come l'assenza di supporto emotivo-affettivo nell'ambiente famigliare o la presenza di violenza nell'ambiente domestico. In uno studio longitudinale, in cui venivano monitorate gestanti esposte a violenza nell'ambiente famigliare (Quinlivan & Evans, 2005) e il temperamento dei loro bambini dopo la nascita, si visto che, nelle gestanti esposte a violenza, l’attaccamento post-natale ai bambini risultava significativamente pi basso rispetto a quello delle gestanti del gruppo di controllo. L'osservazione successiva dei bambini ha inoltre evidenziato come i figli delle donne esposte a violenza avessero una probabilità doppia di essere classificati difficili rispetto ai bambini del gruppo di controllo. In queste situazioni particolarmente critiche la possibilità di predisporre programmi di intervento a sostegno delle gestanti che vivono in ambienti domestici connotati da violenza o socialmente deprivati si dimostrata un elemento prognostico positivo per l'evoluzione della gravidanza e per lo sviluppo del bambino (Quinlivan & Evans, 2005).
L'aumento delle conoscenze sulle modalità di sviluppo del legame prenatale ha dunque permesso di strutturare programmi di intervento a sostegno dello sviluppo dell'attaccamento materno-fetale attraverso quei fattori che sono risultati a questo positivamente correlati. Si è infatti potuto constatare che l'attaccamento verso il feto può essere incrementato favorendo nelle madri un aumento della consapevolezza dell’esistenza del feto (Koniak-Griffin & Verzemnieks, 1991). In alcuni studi si ottenuto un incremento dell'attaccamento al feto attraverso appositi programmi educativi semplicemente mirati all'aumento delle conoscenze dei genitori rispetto allo sviluppo fetale o ad incrementare la percezione materna del feto. In uno studio (Mikhail et al., 1991) si richiedeva ad alcune gestanti del campione di contare i movimenti fetali per alcuni giorni. Ad un primo gruppo di gestanti si richiedeva di contare i movimenti fetali secondo il metodo Sadovsky, ad un secondo gruppo di contare secondo il metodo Kardoff e ad un terzo gruppo, gruppo di controllo, non veniva data alcuna consegna. Il confronto successivo evidenzi che le madri di entrambi i gruppi che avevano contato i movimenti fetali raggiungevano punteggi di attaccamento significativamente maggiori rispetto al gruppo di controllo, come se di fatto un aumento della consapevolezza dell'esistenza autonoma del feto si correlasse ad un aumento dell'attaccamento.
Questo interessante dato e i contributi della ricerca qui brevemente esaminati, sembrano confermare gli assunti del costrutto dell'attaccamento materno-fetale per cui, un’attenzione al feto, evidenziata dal desiderio di conoscenza e curiosità unitamente a una preoccupazione tesa alla protezione del benessere fetale, sarebbe indice del formarsi di un area di pensiero verso il feto e di un investimento affettivo dei genitori verso il bambino atteso.


Conclusioni

In questa breve rassegna sono stati presi in considerazione alcuni contributi teorici e di ricerca sull’area delle relazioni fantasmatiche e dell'investimento emotivo che i genitori sviluppano verso il bambino prima della nascita. Considerando paradigmatica la concezione di preoccupazione materna primaria (Winnicott, 1958), stata descritta la genesi prenatale di un legame particolare tra genitori e feto che può essere definito attaccamento prenatale. Attraverso l'esame della letteratura scientifica del settore, si proposto che la qualità del legame di attaccamento prenatale possa grandemente influire sulle relazioni successive tra genitori e bambino e sul tipo di attaccamento che il bambino svilupperà. Poiché questi elementi sono correlati allo sviluppo psichico e somatico del bambino l'importanza della qualità dell’attaccamento prenatale diviene sempre pi rilevante, cos come le possibilità di poterne monitorare e favorire uno sviluppo adeguato anche attraverso programmi di prevenzione primaria.


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Solomon, J.; George, C. (1996). Defining the caregiving system: towards a theory of caregiving. In Infant Mental Health Journal, 17, pp. 183-197.

Soul, M. (1982). Lenfant dans la tte, l’enfant immaginaire. In Brazelton, T. B. et al., 1982.

Stern, D. N. (1998). Le interazioni madre-bambino. Raffaello Cortina Editore

Wayland, J.; Tate, S. (1993). “Maternal-fetal attachment and perceived relationships with important others in adolescents”. In Birth: Issues in Perinatal Care, 20, pp.198-203.

Wilson, M.E.; White, M.A.; Cobb, B.; Curry, R.; Greene, D.; Popovich, D. (2000). Family dynamics, parental-fetal attachment and infant temperament. In Journal of Advanced Nursing, 31, pp. 204-210.

Winnicott, D.W. (1958). Dalla pediatria alla psicoanalisi. Tr. It. Martinelli, Firenze 1975.

Winnicott, D.W. (1969). Colloqui con i genitori. Tr. It. Raffaello Cortina Editore, Milano (1993)


*Anna Della Vedova
Position : researcher
Università degli Studi di Brescia.
Cattedra di Psicologia Generale, Facoltà di Medicina e Chirurgia
Viale Europa, 11, 25123 Brescia
030-3717276 fax 030-3717207
e-mail dellaved@med.unibs.it

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Libri Consigliati

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INTENSIVI di REBIRTHING/VIVATION - Sabato e/o domenica ore 10.00-18.30 conduttore M. D'Agostino - In questo ciclo di Workshops intensivi non residenziale si farà un lavoro col respiro (rebirthing e vivation) integrato se opportuno con la terapia bioenergetica.Verranno sperimentate varie modalità di lavoro col respiro ( a secco, eyegaze vivation, vivation allo specchio ecc.).Gli orari di lavoro saranno sabato e/o domenica dalle 10 alle 18.30.

CORSO DI IPNOSI - TECNICHE DI INDUZIONE E APPLICAZIONE CLINICHE -

per laureati e laureandi in Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Sociologia, e ai diplomati con laurea triennale in Psicologia, nonché a tutti gli operatori sanitari con laurea. Profilo di uscita: Esperto in Tecniche di Induzione Ipnotica.

Il corso prevede 40 ore di attività didattica teorico-pratica, ed è articolato in 2 week-end.

Per Informazione telefonare al cell. 3923800864



GRUPPO DI MEDITAZIONE ZEN - Ogni mercoledì alle ore 20.30 -

secondo la tradizione di Thich Nhat Hanh. Ingresso libero.

Sede: Grounding Institute Via Asiago, 35 1° Piano a sinistra.



Corso di formazione in Reiki - 1° Livello - domenica a novembre-dicembre - Conduttore: Grazia Puglisi

Amicizia con me stesso, amicizia con gli altri Percorso di quattro incontri Offerto dal monaco Zen -

Amicizia con me stesso, amicizia con gli altri

Percorso di quattro incontri
Offerto dal monaco Zen Phap Ban


Cari amici, sono molto felice di tornare in Sicilia e di poter praticare nella natura del nuovo centro di Valverde. 
Qui in Salento abbiamo appena concluso un percorso di quattro mesi.
Abbiamo provato a coltivare una nuova relazione con noi stessi, una relazione di ascolto e di rispetto, di amicizia. Forse il tema che più ci ha ispirato è stato la frase di Thay : "Sentire è già amare". 
Ogni volta mi stupisco dei frutti che regala una pratica continuata. Come sapete non sono né un maestro né una guida ( cadremmo tutti in un fosso ) ma un secchione e mi piace creare momenti di pratica, sento molto prezioso questo nostro stare insieme nell'ascolto, nella presenza.
un abbraccio, a prestissimo
fratello claudio

Il Percorso inizierà sabato 16 e si svilupperà in quattro incontri: ( siate puntuali per favore )

1 Radicamento nel sentire, abitare il corpo, il respiro sabato 16 inizio h 19.00 -21 (Siracusa)

2.Apertura, affidarsi, perdono domenica 17 inizio h 11 -17 (punto di ritrovo Milo ore 9.30) Monti Sartorius - Etna 
3.Amicizia con se stessi mercoledì 20 inizio h 21 -22.30 Valverde

4.Amicizia con gli altri. venerdì 22 inizio h 19.00 -21.00 Valverde

JACARANDA CENTER
VIA RAMONDETTA 21 Valverde (CT)
Per info: 3923800864

Ecco il testo che vi propongo come riferimento durante la nostra pratica:

"Fare Pace con Se Stessi" di Thich N Hanh ed. Ubaldinihttp://www.ilgiardinodeilibri.it/…/__fare-pace-con-se-stess…

Se potete portate con voi penna e taccuino che useremo anche come diario di pratica personale in questa settimana di pratica
Un abbraccio e a presto
fratello phap ban



ATTENZIONE. AVVISO IMPORTANTE - CAMBIAMO SEDE -

Dal 1 GENNAIO 2016 ci siamo trasferiti nella nuova sede sita in Via RAMONDETTA, 23 VALVERDE

PER INFO: 3923800864

INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE LA NUOVA SEDE DI VALVERDE 


https://www.google.it/maps/place/GROUNDING+INSTITUTE+-+DR.+MAURIZIO+D'AGOSTINO/@37.5919769,15.1177059,16z/data=!4m7!1m4!3m3!1s0x1313fea890289751:0x9ad46442550ad6ad!2sGROUNDING+INSTITUTE+-+DR.+MAURIZIO+D'AGOSTINO!3b1!3m1!1s0x1313fea890289751:0x9ad46442550ad6ad?hl=it



INTENSIVO DI CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI conduttore Dr. Maurizio D'Agostino -

"ARRENDERSI AL CORPO"

Sabato 22 aprile 2017 ore 10.00-17.30

 

Jacaanda Center

Via Ramondetta, 21 Valverde (CT)

Per info chiamare: 3923800864 

www.bioenergetic.it  

www.jacarandacenter.it  



La danza del risveglio 28 maggio 2017 -

Per informazioni vedere sul nuovo sito www.jacarandacenter.it



Intensivi di IPNOSI REGRESSIVA, REBIRTHING, BIOENERGETICA condotti dal dr. Maurizio D'Agostino -

Calendario degli incontri per il 2016 

 

20 marzo 2016 Intensivo di Rebirthing ad approccio bioenergetico-transpersonale

23-24 aprile - Intensivo di meditazione zen e Rebirthing con Phap Ban e Maurizio D Agostino 

29 maggio - Intensivo di Ipnosi Regressiva a vite precedenti e Rebirthing 

18-19 giugno - Intensivo residenziale di Rebirthing ad approccio bioenergetico-transpersonale - Castel di Tusa (ME) (presso Museo albergo Atelier d'arte sul mare)

26 giugno - Intensivo di Ipnosi Regressiva a vite precedenti

24 luglio Intensivo di analisi bioenergetica 

21 agosto Intensivo di analisi bioenergetica "Lasciare andare le resistenze e l'atosabotaggio"

22 settembre  Intensivo di analisi bioenergetica "Arrendersi al corpo: dalla paura alla fiducia"

25 settembre  Intensivo di analisi bioenergetica "Decondizionare la propria infanzia" 

22-23 ottobre   Intensivo di REBIRTHING e ANALISI BIOENERGETICA  "LIbera il tuo bambino interiore"

26-27 novembre   Intensivo di REBIRTHING e ANALISI BIOENERGETICA  "LIbera il tuo bambino interiore" 

17-18 dicembre  Intensivo di REBIRTHING e ANALISI BIOENERGETICA  "Padroneggia il tuo bambino interiore"

 

 

Per informazioni chiamare il conduttore degli intensivi Dr Maurizio D Agostino

cell 3923800864

(il programma può subire variazioni con aggiunte di date)

 

Jacaranda Center 
Via Ramondetta, 21 Valverde (Catania)

 


http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.bioenergetic.it%2F&h=ZAQG2JS5MAQFsGDDjZWvGCZvTEsvNXcdFrf0ysXPxqXE1RA&enc=AZOY8icU6R047kL8JHdJ6gyJtxsGgOjrf_oTlLXJiLA4LUA2nx_mX69zeOhNX9zcsJW2OgzzcCDk9S8UiPCl-UcLtJPtrzUvqRbqnKvu-Z_bolVWRFbW4d2uW2Pq7BsDrOO5vjppgijHDvvRYfXZ4fclufmWSUg-z8rm_F4CLs4fv1s7al1bBzj6KCNb9RSrGRlmQzsnm5E6anxTwEfLTuTn&s=1

 

 

 

 

 

 



CALENDARIO 2017 - INTENSIVI DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO conduttore dr. Maurizio D’Agostino -

Calendario Gruppo di terapia bioenergetica

29 gennaio 

19 febbraio

12 marzo

9 aprile

7 maggio

11 giugno

9 luglio

17 settembre

15 ottobre

19 novembre

3  dicembre 

 

Per info: 3923800864

www.jacarandacenter.it 



INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA E REBIRTHING " Verso il Sè profondo: respiro, voce, contatto" -

CONDUTTORE: DR. MAURIZIO D'AGOSTINO

 

SABATO 13 E DOMENICA 14 MAGGIO 2017

 

JACARANDA CENTER

VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE

CELL. 3923800864

www.jacarandacenter.it  



CALENDARIO DEGLI INCONTRI - Grounding Institute -

GRUPPO DI ANALISI BIOENERGETICA 

 condotto dal dr. Maurizio D’Agostino - ANNO 2017

29 GENNAIO  - INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

19 FEBBRAIO  - INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

12 MARZO - INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

9 APRILE -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

7 MAGGIO INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

11 GIUGNO-  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

9 LUGLIO -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

17 SETTEMBRE INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

15 OTTOBRE -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

19 NOVEMBRE  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

3DICEMBRE -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO)  orario: 10.00-18,30

 

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INTENSIVI DI REBIRTHING BIOENERGETICO-TRANSPERSONALE

(CATANIA - GENOVA - LECCE - LONDRA - PORT LUIS (MAURITIUS) - 2015

 

 

  

SABATO FEBBRAIO 2016- VALVERDE (CT) INTENSIVO DI REBIRTHING condotto dal dr. Maurizio D'Agostino

14-15 MARZO - GENOVA - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban

25-26 APRILE - LECCE - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban  

 PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI SCRIVERE O TELEFONARE  A assunta.desantis@gmail.com – tel. 3456425834

20-21 GIUGNO - LECCE - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban

 PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI SCRIVERE O TELEFONARE  A assunta.desantis@gmail.com – tel. 3456425834) 

1-2 AGOSTO - GENOVA - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban

     AGOSTO - LONDRA - INTENSIVO DI REBIRTHING condotto dal dr. Maurizio D'Agostino

3 OTTOBRE - CATANIA - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban 

 

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MARATONE  DI ANALISI BIOENERGETICA

 

 

 

 

 

APRILE - MARATONA RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino  

Inizia Venerdì  alle ore 19.00 e finisce Domenica alle ore 18.30

 

LUGLIO - MARATONA RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

Inizia Venerdì  alle ore 19.00 e finisce Domenica alle ore 18.30 

 

OTTOBRE-  MARATONA RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

Inizia Venerdì  alle ore 19.00 e finisce Domenica alle ore 18.30  

 

NOVEMBRE -  MARATONA NON RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

                    SABATO 26  ore 1O.00-19,30  e  Domenica 27 ore 18.30  

 

DICEMBRE -  MARATONA NON RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

                    SABATO 17  ore 1O.00-19,30  e  Domenica 18 ore 10.00 - 18.30  

 

 Intensivi di Analisi Bioenergetica  condotti dal dr. Maurizio D'Agostino 

 

 

 

 

 

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PRANIC HEALING 

 

 

 

 

 

INCONTRO DI PRATICA per gli studenti di PRANIC HEALING del GROUNDING INSTITUTE (gratuito) - ogni lunedì ore 20.00 (telefonare al 392.3800864) 

INCONTRI DI ARHATIC YOGA A CADENZA MENSILE

29 marzo INCONTRO DI SUPERVISIONE di PRANIC HEALING per gli studenti del Grounding institute

     CORSO DI PRANIC HEALING Base (1° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani -  

26-27 giugno - CORSO DI CRISTALLOTERAPIA PRANICA (4° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani 

26-27 settembre -  CORSO DI PRANIC HEALING AVANZATO (2° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani 

     CORSO DI PSICOTERAPIA PRANICA  (3° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani  

 

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   IPNOSI

 

 

 

Sedute individuali di Ipnosi (ogni pomeriggio da martedì a venerdì) 

Sedute individuali di Ipnosi regressiva (ogni pomeriggio da martedì a venerdì) 

Intensivo di Ipnosi di gruppo ogni mese (escluso agosto) 2016

 


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Corso di Formazione per Conduttore di Classi di Esercizi Bioenergetici e Counselling a indirizzo bioenergetico

Date 1° anno del Corso di Formazione in COUNSELLING a indirizzo bioenergetico

( Società Italiana di Analisi Bioenergetica - SIAB) - direttore: dr. Maurizio D'Agostino
Orario 10.00-17.00 

 

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esercizi bioenergetici per sciogliere le tensioni del viso_n.jpg

 

  CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI 

  ogni MERCOLEDI' ore 19.00

 

 

 

 

INTENSIVI DI CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI  - Per info chiamare al conduttore

  CONDUTTORE: Dr. Maurizio D'Agostino

In questo intensivo sarà dato ampio spazio al lavoro con le vibrazioni energetiche, al contatto e al lavoro col respiro. Sarà incentrato sugli ultimi sviluppi metodologici di David Berceli sul Tremore neurogenico.

Per Informazioni e iscrizioni telefonare al 392.3800864

 

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 GRUPPO DI MEDITAZIONE ZEN della tradizione di Thich Nhat Hanh

ogni MERCOLEDI' ore 20.45 (ingresso libero) (subito dopo la classe di esercizi)

 

 

 RITIRO DI MEDITAZIONE CON i MONACi ZEN di PLUM VILLAGE

 (VEDERE SITO WWW.ZENQUIEORA.ORG )

 

iNCONTRi DI MEDITAZIONE ZEN COL MONACO PHAP BAN - dal 14 al 28.aprile 2016

 Arrivare alle ore 19.45 per sistemarsi nella sala. I'incontro inizierà alle ore 20.15. Dopo non si potrà più accedere. Inviare sms o telefonare al 392.3800864 (Maurizio D'Agostino) se si intende partecipare all'incontro.

Luogo: JACARANDA CENTER, VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE   http://www.zenquieora.org/www.zenquieora.org

 Gli incontri di pratica zen con Phap Ban proseguiranno ogni pomeriggio e nel weekend 16-17 aprile ci sarà il ritiro. 

Nel weekend del 23-24 aprile ci sarà il Ritiro di REBIRHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'AGOSTINO e dal monaco zen PHAP BAN. 

Avvisare se si intende partecipare:

JACARANDA CENTER

VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE 

cell. 3923800864 

Pagina di Facebook: ZEN QUI E ORA - Gruppo di Meditazione Zen di Catania-Sicilia

 

GIORNATA DI MEDITAZIONE ZEN  CON IL MONACO ZEN PHAP BAN  -  4 OTTOBRE 

 

iNCONTRi DI MEDITAZIONE ZEN CON I MONACI DELLA TRADIZIONE ZEN DI THICH NHAT HANH DI PLUM VILLAGE - INVERNO 2016 - VALVERDE

 

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CORSO di SPECIALIZZAZIONE in PSICOTERAPIA BREVE A INDIRIZZO STRATEGICO per psicologi e medici (Istituto per lo Studio delle Psicoterapie - ISP)

  

 BARI, 23-24 maggio

CATANIA  21 FEBBRAIO, 

LAMEZIA TERME, 9-10 maggio,

ROMA, 18-19 aprile

 

PER INFORMAZIONI SU TUTTE LE PROPOSTE

JACARANDA CENTER

Direttore: dr. Maurizio D’Agostino

Cell.  3923800864

Via RAMONDETTA, 21 VALVERDE (CT)

www.bioenergetic.it



Corso di formazione professionale in REBIRTHING BIOENERGETICO-TRANSPERSONALE -

In programmazione. 1° modulo in Vivation (o Rebirthing integrativo), 2° modulo Rebirthing bioenergetico, 3° modulo Rebirthing bioenergetico-transpersonale. info: 3923800864



Vesak - Incontro di pratica di meditazione zen - Venerdì 22 aprile 2016 -

L'incontro sarà facilitato dal monaco zen Phap Ban 

In tutto il mondo, in questi giorni, nella tradizione buddhista celebrano il Vesak, ovvero la festa sacra che rievoca la nascita, la morte e il Nirvana, l'illuminazione di Buddha.

Il Vesak è una delle feste religiose più importanti del calendario buddhista ed è una occasione per ricordare i precetti, la vita e l'insegnamento di Buddha nel mondo. Cade normalmente nel giorno del plenilunio di aprile o maggio anche se tutto il mese ed in particolare i giorni intorno al plenilunio sono considerati importanti.

A Plum Village si è soliti festeggiare questa giornata costruendo un piccolo ponte nel laghetto di uno stagno coperto di fiori di loto. Uno ad uno i presenti percorrono il ponte al cui centro è stato posta una piccola statua del Buddha bambino e mentre viene intonato un canto aspergono con acqua mista petali di fiori l'immagine del bambino.

Proprio con questo spirito festeggeremo con voi questa giornata che ci ricorda la libertà immensa che portiamo in noi, libertà che nessuno può darci e nessuno può toglierci.

Venerdì ore 19.00 (arrivare 18.30)

 

Jacaranda Center

Via Ramondetta, 21 Valverde

Per info e partecipazione chiamare o mandare un SMS al 3923800864

 

(Attenzione: Se il navigatore vi porta a via Ramondetta 21 di Aci Bonaccorsi allora scendendo prendere la prima a sinistra e poi la prima a destra (e già siete su via Ramondetta di Valverde) e dopo 50 metri trovate i 3 cancelli. Prendere il primo cancello a sinistra e percorre la strada sterrata fino alla fine.



CORSO ORTO CON PIANTE AROMATICHE E MEDICINALI condotto da Antonio D'Amico - 23 aprile 2017 -

COME FARE UNA PROPRIA FARMACIA NATURALE. 

Il corso teorico-pratico è rivolti a chi desidera sviluppare uma corretta realizzazione di un orto con piante aromatiche e medicinali e imparare le principali tecniche colturali.

Per info chiamare al 3923800864 

 Jacaranda Center 
Via Ramondetta, 21 Valverde (Catania)

 




INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA "DISTACCHI" conduttore Dr. Maurizio D'Agostino -

SABATO 3 E DOMENICA 4 GIUGNO 2017 

 

JACARANDA CENTER

VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE

PER INFO: 3923800864 

WWW.JACARANDACENTER.IT 



CORSO BASE TECNICHE RAPIDE DI INDUZIONE IPNOTICA -

Per psicologi, medici, counsellors, pedagogisti, infermieri ed altri esperti nella relazione d'aiuto e a tutti gli appassionati. Numero massimo 20 persone. Per Info 3923800864.



ATTIVITA' AL JACARANDA CENTER -

- Ogni mercoledì CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI ore 19.30-20.45 - conduttore: dr. Maurizio D'Agostino 

- ogni mercoledì MEDITAZIONE ZEN ore 21-22.30
- Ogni giovedì KUNDALINI YOGA ore 18-20 - conduttrice: Lucia Zahara

- Ogni giovedì BIODANZA ore 20.30 - conduttrice: Zaira De Luca 
- ogni Lunedì PRANIC HEALING ore 20-22.00

- ogni Lunedì e venerdì TAI CHI ore 19-20.30 - conduttore: Maestro Nazzareno Russo
- Domenica 30 aprile DANZA DEL RISVEGLIO ore 10-14  - conduttrice: Lucia Zahara

- Domenica 28 maggio DANZA DEL RISVEGLIO ore 10-14  - conduttrice: Lucia Zahara

- Una domenica al mese Intensivo di Analisi Bioenergetica di Gruppo ore 10-18.20 (vedi sotto programma Intensivi)

- Un weekend (Sabato e Domenica) al mese Intensivo di Analisi Bioenergetica di Gruppo, Rebirthing, Ipnosi regressiva orario 10-19.30

Per info : tel. 3923800864
Jacaranda Center, via Ramondetta, 21 Valverde

www.bioenergetic.it
www.jacarandacenter.it
www.zenquieora.org



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