GROUNDING INSTITUTE - Centro Studi Bioenergetica
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La cura del neonato di Bruno Franchi |
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giovedì 23 dicembre 2010 |
Quando Wilhelm Reich
fondava il OIRC (Orgon-Infant-Research-Center), nel 1949, Eva Reich era
medico e assistente di suo padre. Lo scopo della fondazione del Centro
era di scoprire che cosa fosse un bambino sano. Wilhelm Reich voleva
comprendere in che modo i bambini iniziano a sviluppare blocchi
muscolari ed emotivi, per prevenire la formazione precoce di una
"armatura caratteriale" muscolare ed emozionale che li avrebbe
predisposti a una futura vita infelice. Infatti, non c'era dubbio per W.
Reich che la depressione cronica,
la scissione schizofrenica, i tratti di carattere schizoide, il
comportamento violento e antisociale abbiano la loro origine in
esperienze traumatiche precoci, avvenute all'inizio della vita quando il
bambino, per proteggersi dal dolore, contrae tutto il suo "plasma
vitale". È in quella fase dell'esistenza, perciò, che si deve attuare il
lavoro di prevenzione delle biopatie.
Eva Reich è una delle poche persone che ha visto lavorare suo padre,
alla fine della sua vita, in un modo estremamente dolce con i neonati.
Dopo la sua morte,
lei ha continuato l'opera di prevenzione e ha elaborato le tecniche
della "Gentle Bioenergetics", insegnandole poi in America, Europa e
Australia.
Quando Wilhelm Reich
fondava il OIRC (Orgon-Infant-Research-Center), nel 1949, Eva Reich era
medico e assistente di suo padre. Lo scopo della fondazione del Centro
era di scoprire che cosa fosse un bambino sano. Wilhelm Reich voleva
comprendere in che modo i bambini iniziano a sviluppare blocchi
muscolari ed emotivi, per prevenire la formazione precoce di una
"armatura caratteriale" muscolare ed emozionale che li avrebbe
predisposti a una futura vita infelice. Infatti, non c'era dubbio per W.
Reich che la depressione cronica,
la scissione schizofrenica, i tratti di carattere schizoide, il
comportamento violento e antisociale abbiano la loro origine in
esperienze traumatiche precoci, avvenute all'inizio della vita quando il
bambino, per proteggersi dal dolore, contrae tutto il suo "plasma
vitale". È in quella fase dell'esistenza, perciò, che si deve attuare il
lavoro di prevenzione delle biopatie.
Eva Reich è una delle poche persone che ha visto lavorare suo padre,
alla fine della sua vita, in un modo estremamente dolce con i neonati.
Dopo la sua morte,
lei ha continuato l'opera di prevenzione e ha elaborato le tecniche
della "Gentle Bioenergetics", insegnandole poi in America, Europa e
Australia.
Il concetto del "contatto"
Osservando al microscopio i movimenti di organismi unicellulari
vivi come i bioni o le amebe, Wilhelm Reich ha scoperto delle leggi che,
secondo lui, regolano i processi vitali pulsatori all'interno di questi
organismi unicellulari e nelle relazioni tra di loro. W. Reich ha
chiamato questi unicellulari "bio-sistemi". Un "bio-sistema" consiste in
un nucleo energetico pulsante al centro, il plasma, e in una membrana
che lo contiene. L'energia pulsa all'interno della membrana e un campo
energetico si estende intorno a essa. Se l'ambiente è stimolante,
l'ameba si espande con un movimento fluido, cioè l'energia fluisce verso
la periferia e il campo di energia si allarga. Se invece la
stimolazione da parte dell'ambiente è ostile, l'ameba si contrae, cioè
la sua energia fluisce dalla periferia verso il centro, e così anche il
campo di energia si ritrae. Se la stimolazione da parte dell'ambiente
continua ad essere negativa, la pulsazione cessa e l'ameba muore.
Per W. Reich, metaforicamente, è come se, nel caso di un ambiente
stimolante, l'ameba dicesse "sì" con il movimento di espansione verso
l'esterno; mentre invece con quello di contrazione dicesse "no". L'ameba
cerca l'incontro piacevole con altre amebe mediante un movimento
ondulatorio e fa "contatto" con loro attraverso un "ponte di energia".
Il processo di "contatto" avviene quando due campi di energia di due
bio-sistemi pulsanti si attraggono, si toccano, si sovrappongono e si
compenetrano, emanando luce e vibrando insieme. W. Reich ne deduce che
il movimento della "bioenergia" nel plasma dell'ameba sia funzionalmente
identico al movimento del plasma in tutti gli esseri viventi
(biosistemi più complessi) e che l'emozione (espansione = "sì";
contrazione = "no") sia un reale movimento energetico-espressivo del
plasma. Egli chiama questo movimento "linguaggio espressivo del
vivente".
W. Reich sostiene che questo processo è funzionalmente identico nel "contatto" tra neonato e madre.
La funzione della madre (o di chi ne fa le veci) è di procurare piacere
al neonato in modo che possa entrare in "contatto" con lei, per poter
sviluppare il suo innato potenziale di crescita. Per W. Reich il piacere
diventa il processo specificamente produttivo del sistema biologico.
Il neonato "passivo" nella "fase autistica" è, secondo questo
modello, un bambino non adeguatamente stimolato dalla madre, che si è
ritirato dal mondo.
Secondo W. Reich il bambino non è passivo ma nasce con un alto
potenziale di bio-energia pulsante con la quale si esprime: onde di
eccitazione partono dal suo corpo, si espandono per entrare in contatto
con l'ambiente - il corpo della madre. I due bio-sistemi si esprimono
ciascuno con le proprie vibrazioni auto-espressive e, nel "contatto",
formano un unico biosistema più grande, all'interno del quale i campi di
energia compenetrati comunicano commuovendosi ed espandendosi verso
l'ambiente circostante.
W. Reich chiama questo processo "biosociale": "bio" perché è una
comunicazione emotiva a un livello di pulsazione plasmatico-energetico,
"sociale" perché si svolge tra due esseri umani. Secondo lui la
comunicazione bio-sociale è la base di ogni comunicazione.
Le ricerche di W. Reich degli anni Cinquanta vengono oggi
confermate dalle recenti indagini fatte sui neonati e le loro madri. In
video-registrazioni analizzate al rallentatore vengono rese visibili
delle micro-interazioni che non si possono osservare a occhio nudo, e
viene rivelato un neonato mai visto prima: tutt'altro che passivo,
stimola di sua propria iniziativa la madre a rispondergli, le segnala i
suoi bisogni, ne riceve e ne comprende i messaggi. Se il suo anelito al
dialogo viene ricambiato, il piccolo è motivato a esplorare, a giocare e
a cercare piacere. Se la madre non può ascoltare i suoi messaggi, il
neonato lotta per essere notato: piange. Soltanto se non è corrisposto
ripetutamente, rinuncia e si ritira in sé: non crede più nelle proprie
capacità di stabilire un "contatto".
Il neonato, per la stimolazione delle proprie funzioni vitali, ha
bisogno di radicarsi nel campo di energia della madre: la sua vita
dipende da questo. Quando è radicato nel "contatto" con la madre, il
neonato si trova nello stato di salute: questo è osservabile come dolce
calore emanato dal corpo, è visibile sulla pelle come colore roseo, si
evidenzia negli occhi luminosi, mentre i movimenti espressivi commoventi
del bambino attirano le cure della madre. Quando questo avviene durante
il massaggio neonatale, Eva Reich parla di "glow and flow" (ardore e
flusso): "glow and flow" è l'espressione visibile dello stato di salute e
di benessere del neonato "in contatto" con la madre; è l'espressione
visibile della libera pulsazione plasmatica-energetica auto-espressiva,
attraverso la quale madre e neonato dialogano, uniti in un unico
bio-sistema, che "sa" come svilupparsi, se la madre può cooperare.
Dal piacere di funzionare in questa interrelazione durante il
"contatto bio-energetico" dipende il futuro sviluppo del bambino.
Eva Reich spiega come il "bonding" sia una funzione del "contatto"
sul quale si può lavorare bio-energeticamente e insegna come farlo con i
metodi della "Gentle Bioenergetics"; insegna soprattutto come
prevenire, all'inizio della vita, i disturbi nel rapporto madre-bambino,
e di conseguenza i loro gravi effetti per il futuro sviluppo del
piccolo.
Un dialogo speciale, carico d'amore
Il "contatto" è un processo ritmico, energetico, di
tensione-carica e di scarica-distensione, come Wilhelm Reich lo ha
descritto in La funzione dell'Orgasmo. Tutte le emozioni hanno questo
ritmo: l'allattamento, il gioco, il pianto e così via.
Durante il massaggio bio-energetico che insegna Eva Reich, la
pelle del bambino ha fame del contatto con il corpo della madre e lo
desidera ardentemente (tensione). Nel contatto piacevole con le mani
della madre la pelle di entrambi si carica energeticamente, diventa
rosea, calda, vibrante, e un senso di benessere li pervade tutti e due;
il bambino arde dal piacere di essere amato (carica).
Poi il piccolo si sazia, la carica rifluisce al centro (scarica)
e, felicemente rilassato, si abbandona nelle braccia della madre
(distensione). "Tu senti me, io sento te: noi due ci apparteniamo".
Questa è la struttura della vita e dell'amore: un flusso
ritmico-energetico tra due esseri viventi. Il significato originario
della parola religione è "appartenersi".
In un continuum di esperienze filogenetiche il bambino sa stimolare
la madre a rispondere ai suoi messaggi e si aspetta che siano ascoltati.
Con un senso infinitamente sottile e raffinato, comune a tutte le
donne, la madre sente dentro di sé la risposta "giusta", risponde e
gioisce a sua volta del feedback del bambino.
Questo "contatto" ritmico-energetico è "Grounding and Grace". Grace,
o grazia, viene dal greco charis, amore che cura. Grazia in ebraico
significa anche utero, Il grounding è la connessione energetica con la
madre, il filo con il quale il bambino può tessere il suo Sé nel mondo.
Grazia è l'incarnazione di amore e di cura con la quale la madre si
dedica, dal suo essere più profondo, ai bisogni del bambino e ne è
appagata.
Questo fenomeno del "contatto", che secondo W. Reich è "il
linguaggio espressivo del vivente", viene da lui descritto in termini
scientifici bio-energetici come superimposizione dei campi di energia di
due bio-sistemi vibranti. Oggi le recenti ricerche sui neonati, fatte
con la videocamera, mostrano al mondo commosso il fenomeno del
"contatto" madre-neonato, questo dialogo-danza del linguaggio primario
del vivente. "Ciascuna delle madri crea i passi di questa personale,
unica danza da eseguire e da portare avanti con il proprio bambino.
Questi particolari movimenti compiuti e le improvvisate sequenze del
reciproco adattamento sono parte di un processo universale, comune a
tutte le donne".
Il concetto di "identificazione vegetativa" è stato introdotto da W.
Reich e indica la capacità di sentire nel proprio organismo un processo
specifico energetico, emozionale, di eccitamento, di un'altra persona e
di riconoscerlo come tale. Egli scoprì che se esiste un "contatto"
sufficientemente profondo tra i due organismi, avviene una risonanza
energetica e con ciò plasmatica. Questa risonanza rende possibile vivere
nel proprio corpo l'espressione della persona con la quale si è in
"contatto".
Il bambino si manifesta con movimenti auto-espressivi, che sono
reali processi biofisici energetico-plasmatici, con i quali stimola sua
madre a entrare in contatto con lui. Nello stato di "contatto
bio-energetico" il flusso di espressioni pulsatorie, biofisiche, del
bambino può essere percepito nel bio-sistema (corpo) della madre
commossa come impressioni e può essere compreso e soddisfatto come se le
appartenesse.
La capacità della madre di essere "in contatto" con il bambino
attraverso le proprie pulsazioni plasmatiche, percepita come emozione
nel proprio corpo, dipende dalla sua capacità di sopportare, senza
paura, le forti onde di eccitazione con le quali il bambino si esprime
durante la nascita e dopo. Chi ha tenuto in braccio un neonato non potrà
mai dimenticare questa impressione.
Il problema di coloro che assistono la nascita
Per W. Reich era essenziale che i suoi collaboratori avessero
questa capacità di identificazione vegetativa come principale strumento
per riconoscere i bisogni di madre e bambino: il senso orgonotico (=
identificazione vegetativa) di contatto, una funzione del campo di
energia di entrambi, madre e bambino, è sconosciuto agli specialisti. Il
"contatto orgonico" (bio-energetico) è l'elemento esperienziale ed
emozionale più essenziale nell'interrelazione tra madre e bambino,
soprattutto nel periodo prenatale e nei primi giorni e settimane di
vita. La sorte futura del bambino dipende da esso. Sembra essere il
"core" dello sviluppo emozionale del neonato. Sappiamo molto poco su
questo".
I risultati delle recenti osservazioni dirette della coppia
madre-figlio consentono di prevedere che sarà presto possibile
analizzare nelle videoriprese anche ciò che succede nella interrelazione
neonato-operatore (ostetriche, ginecologi, neonatologi, pediatri e così
via). Si porranno allora dei criteri oggettivi per scegliere quegli
operatori che possano assistere il "bio-sistema" madre-neonato prima,
durante e dopo il parto, facilitandone lo sviluppo e la loro capacità di
auto-regolazione della salute. In futuro, queste persone dovrebbero
avere l'abilità di "identificazione vegetativa" per poter seguire i
messaggi non verbali della coppia madre-neonato. Questa capacità è stata
molto sottovalutata fino a oggi e non è stata oggetto di ricerca e di
insegnamento né nelle scuole di specializzazione né nelle università.
Oggi si sa che persone fortemente corazzate, che hanno dovuto reprimere
le proprie emozioni, anche se hanno una ottima preparazione
universitaria, non riescono a comunicare a livello di "identificazione
vegetativa" con la coppia madre-neonato e possono infliggere, senza
volerlo, danni al plasma vitale del bambino.
"Non abbiamo ancora nessuna idea precisa su quelli che sono i normali
schemi interattivi tra madre e bambino. Non si può ridurre il sapere
intuitivo di una madre a qualcosa da imparare. L'adattamento interattivo
si realizza attraverso questo rispondersi intuitivo e istintivo. Il
sostegno emotivo non viene dai consigli degli esperti, ma da gruppi
informali di donne che vivono la stessa esperienza". Le madri dispongono
di una naturale capacità di identificarsi con i loro bambini, e di
comunicare con loro nell'unico modo giusto per entrambi; e i bambini
sanno rapportarsi naturalmente alle loro madri. "Gli specialisti devono
imparare ancora ciò che le madri sanno da sempre intuitivamente. Il
consiglio per gli esperti della nascita è di immischiarsi il meno
possibile nelle faccende delle madri". Questa è diventata la principale
caratteristica dei gruppi di Baby-massaggio.
Il Baby-massaggio bio-energetico offre ai genitori la possibilità di
comprendere e sostenere questo tenero (e potente) processo della libera
pulsazione bio-energetica. Il quale, secondo Eva Reich, è il
prerequisito della salute autoregolata, presente e futura. Il massaggio è
parte di una antica tradizione orientale, che conosce il profondo
valore del legame tra madre e figlio. Eva Reich, elaborando il pensiero
di suo padre, ha riscoperto in Occidente, su basi scientifiche, il
valore del Baby-massaggio e lo applica anche ai neonati a rischio e ai
prematuri. Dalle ricerche scientifiche è risultato che un gruppo di
neonati, massaggiati regolarmente dalle loro madri, ha avuto uno
sviluppo neurologico significativamente migliore del gruppo di controllo
non massaggiato.
Gli effetti del Baby-massaggio
La stimolazione dolce del massaggio di Eva Reich, che deriva dalla
vegetoterapia (la vegetoterapia è una psicoterapia corporea chiamata
così da W. Reich perché incide sul sistema nervoso vegetativo), fa
fluire l'energia attraverso i blocchi muscolari e verso la periferia
(verso il mondo). La pulsazione energetica-plasmatica attraverso la
quale madre e bambino comunicano, viene armonizzata in modo tale che, a
molte donne, con profondi problemi emotivi, può essere risparmiata la
depressione post-partum se ricevono una quantità sufficiente di massaggi
prima, durante e dopo la nascita del bambino. Il piacere funzionale che
si ripristina con il massaggio armonizza l'azione del sistema
neurovegetativo simpatico-parasimpatico e ha un effetto positivo su
tutte le funzioni dell'organismo, promuovendone la salute. Basta pensare
che gli animali "massaggiano" i loro neonati leccandoli, e che i
piccoli che non vengono leccati muoiono. I neonati umani non accarezzati
non muoiono, ma la qualità della loro sopravvivenza è gravemente
compromessa.
Il massaggio è particolarmente importante:
· per bambini adottati e per i loro nuovi genitori, per favorire il legame;
· per bambini nati con taglio cesareo: loro non hanno ricevuto la forte stimolazione cutanea della nascita vaginale;
· per bambini che non possono essere allattati e che con il massaggio ricevono nutrimento energetico;
· per bambini con madri che lavorano: l'incontro regolare e l'intenso
flusso di benessere che si trasmette durante il massaggio, danno alla
madre e al bambino distensione, nutrimento energetico e vicinanza;
· per bambini prematuri: l'effetto del massaggio neo-natale è sorprendente sul loro sviluppo.
Le ultime ricerche psicoanalitiche confermano l'importanza del buon contatto con la pelle per lo sviluppo del Sé e le gravi conseguenze della sua mancanza.
La pelle è l'organo di senso più esteso del corpo e il più
importante per lo sviluppo del Sé. Sin dall'inizio il bambino percepisce
e conosce il mondo attraverso la pelle: il modo in cui viene toccato e
tenuto in braccio è all'inizio un'esperienza totale. Tutto il mondo
delle sensazioni originato dalla pelle viene rielaborato dalla mente: le
sensazioni diventano percezioni, emozioni e sentimenti. La pelle
protegge, contiene, limita e contemporaneamente permette il contatto con
gli altri, accoglie un'infinità di stimoli e risponde. Sin dalla
nascita la pelle è l'organo che filtra il mondo esterno. Per tale
ragione questo delicato organo di senso ha un'importanza fondamentale
fin dalla nascita. La psicologia
infantile colloca lo sviluppo della mente e del pensiero già nel primo
anno di vita e la pelle è l'organo principale attraverso il quale ciò
avviene.
I gruppi di Baby-massaggio a cura di Silja Wendelstadt (*)
L'esperienza che descrivo qui si riferisce ai gruppi di
Baby-massaggio che ho formato in un consultorio privato. Le donne hanno
già fatto la preparazione al parto con me con il metodo della
bio-energetica dolce e si conoscono sin dai primi mesi di gravidanza.
Dopo il parto, quando il bambino ha da uno a tre mesi, le donne tornano,
a volte con i loro mariti, per tre o quattro incontri della durata di
una mattina intera. Il massaggio in sé prende soltanto da dieci a venti
minuti, a seconda delle esigenze: è la risposta del bambino e il suo
piacere che guida i movimenti e la durata.
All'inizio dell'incontro le donne hanno bisogno di molto tempo per
scambiarsi le loro esperienze. Di solito il gruppo è composto
mediamente di sei madri con i propri bambini e quasi sempre c'è un padre
o due. Quando vogliono iniziare il massaggio, le madri possono
spogliare i loro bambini, ma se piangono i piccoli possono restare
vestiti. Il massaggio tocca soprattutto l'aura del bambino e fa effetto
anche attraverso gli abiti. Le madri, sedute su dei materassini, si
dispongono in semicerchio intorno a me. Mentre io faccio vedere i
movimenti su una bambola, loro massaggiano i figli imitandomi. Il tocco è
leggero come un soffio o, come dice Eva Reich, come il tocco delle "ali
di una farfalla". Le mani si muovono dalla testa verso i piedi (per
scaricare le tensioni verso la parte bassa del corpo, dove possono
essere "digerite" o scaricate) e dal centro del corpo verso la periferia
(mani).
In caso di stress, l'energia è contratta al centro del corpo e
grazie alla stimolazione piacevole fluisce verso la periferia, cioè
verso la pelle, verso le mani della madre. Un campo di energia vibrante
si crea tra mani e pelle e si estende. È un'esperienza energizzante per
entrambi, durante la quale si rende possibile una profonda
comunicazione. Quando l'energia comincia a fluire e la pelle del bambino
si fa rosea e pulsante di un dolce calore, si possono sciogliere le più
profonde contrazioni nel bambino e anche nella madre. Imparata la
facile tecnica di Eva Reich e approfondito il suo significato, si può
dimenticarla: tutto si trasforma allora in una danza delle mani con il
corpo del bambino e lentamente l'intero corpo delle madri partecipa di
un movimento ritmico, a volte accompagnato da un canto spontaneo.
Osservo spesso come all'inizio le mani delle madri siano poco
abili e piene di timori e non piacciano molto ai bambini, ma presto si
avvia il vero "contatto" e, con un po' di incoraggiamento, le mani e
tutto il corpo delle madri si sciolgono. Nell'ultima seduta a volte
sembra che le mani suonino il corpo del bambino come uno strumento: il
piccolo sembra essere strumento e maestro al tempo stesso e il piacere
che ne deriva è visibile sia nelle mani delle madri che nei corpi dei
bambini.
Dopo il Baby-massaggio, le donne restano ancora per molto tempo in
compagnia delle altre madri e dei loro figli. Dal fervore con il quale
parlano tra di loro si percepisce che si comunicano delle cose
importanti, come in una "identificazione vegetativa" generale. Spesso si
verifica ciò che chiamo un "contatto bio-energetico di gruppo": è come
se i campi di energia delle mamme e dei neonati si espandessero e
diventassero più luminosi, quasi pulsanti. La stanza sembra trasformarsi
in un morbido utero di energia che avvolge tutti. Si sente che è un
momento di scambio particolarmente intenso. I bambini non piangono ma
ascoltano attenti, come meravigliati, e respirano più profondamente; il
loro aspetto è roseo, gli occhi brillano e si vede lo stesso calore nei
visi delle madri e nei loro movimenti. L'insieme dei suoni delle voci
diffonde una vibrazione di benessere e di amore. Quando in questi
momenti qualcuno entra, si sente "come in un altro mondo" e, se aspetta
con calma, ne viene coinvolto e diventa raggiante a sua volta.
Periodo sensibile
Dobbiamo ad altri ricercatori l'osservazione e l'approfondimento
del cosiddetto "periodo sensibile" subito dopo la nascita: un momento
unico in cui si sviluppa un forte legame reciproco, "privilegiato", tra
il neonato e i genitori. Questa fase ha un'influenza profonda sulla
famiglia. L'antica tradizione indiana lo sa bene: le donne da millenni
ricevono massaggio quotidiano e aiuto per molte settimane dopo la
nascita.
Già nei miei gruppi di preparazione al parto propongo ai mariti di
massaggiare regolarmente il corpo delle loro mogli durante la
gravidanza, il travaglio e il postpartum. Questa pratica dovrebbe
diventare una regola generale in ostetricia, perché le madri che sono
state toccate con cura e dolcezza durante il parto subito dopo toccano i
loro neonati con mani più abili, e un neonato toccato con dolcezza farà
altrettanto a sua volta con i suoi figli.
Eva Reich non soltanto insiste nel sottolineare nei suoi workshop
che la madre dopo la nascita non deve essere separata in nessun caso dal
neonato, ma sostiene che la separazione sia un "crimine" contro la vita
del bambino, e mette in guardia dalle gravi conseguenze di un
trattamento insensibile di madre e bambino prima, durante e subito dopo
la nascita, perché una legge bio-energetica unisce i due in modo
particolare in quei momenti. Tale legame sviluppa nella madre il suo
sapere, istintivo e nel bambino l'energia per la sua crescita. Questo
contatto si rinforza con il massaggio: "Il bambino accarezzato, come una
pianta ben curata, ha più possibilità di svilupparsi, di crescere" e di
fidarsi di se stesso nelle avversità inevitabili della vita.
In questo periodo poco considerato, profondi e raffinati processi
emotivi, tra l'innato e l'appreso, si innescano tra madre e bambino. Un
bambino dolcemente abbracciato già appena nato, impara per sempre che è
desiderato e, da adulto, sarà a sua volta tenero nell'abbracciare. Per
questo è importante che le ostetriche insegnino il Baby-massaggio nei
primi giorni di vita e che i gruppi di Baby-massaggio inizino il più
presto possibile dopo la nascita.
Il massaggio alle madri: "mothering the mother"
I sentimenti forti e contrastanti, di tenerezza e di paura, che
inondano il corpo della madre durante e dopo la nascita, possono essere
così potenti da sopraffarla quasi e per questo la madre resiste e si
oppone a essi. La comprensione, se espressa anche con un tocco empatico
da parte di chi le sta vicino, può aiutarla a superare il trauma e ad
accettare il bambino e le sensazioni sconvolgenti che porta con sé. Il
potenziale biologico con il quale il neonato e la madre autoregolano il
loro rapporto in questo modo può svilupparsi in tutta la sua plasticità e
produttività.
Per la madre, però, fare il Baby-massaggio quando è ancora stanca
per il parto può essere pesante, soprattutto se i primi tentativi sono
frustranti e la rendono insicura. In questo caso le madri stesse
ricevono il Baby-massaggio, per far fluire di nuovo la loro energia,
insieme con un senso di benessere. Le madri vengono rassicurate sul
fatto che non è possibile avere sempre un buon contatto con il loro
bambino ma che è importante che loro possano riconoscere quando hanno
perso "contatto" per poter ricorrere a un aiuto. Nelle città in cui Eva
Reich ha insegnato sono stati istituiti dei centri per un "pronto
soccorso emozionale" dove le madri (o meglio i genitori) con i loro
piccoli, quando il "contatto bio-energetico" tra di loro si è
interrotto, ricevono il necessario aiuto con i metodi della
"Bio-energetica dolce", soprattutto con il massaggio bio-energetico
neonatale. In questo modo si vuole prevenire o interrompere subito
l'instaurarsi di un "circolo vizioso", con effetti negativi talora gravi
per lo sviluppo del bambino. È relativamente facile all'inizio di un
circolo vizioso restaurare un naturale equilibrio bio-emotivo. Quando la
madre è sovraccarica e il bambino piange lei diventa nervosa, il
piccolo piange di più e lei diventa ancora più tesa.
Durante lo stato di apertura della madre nel periodo sensibile,
sembra che avvenga qualcosa di particolare quando lei riceve l'intenso
contatto ritmico e rilassante del massaggio bio-energetico. Il piacere e
il calore del contatto stimolano, in tutte le cellule della madre, la
libera pulsazione bio-energetica, autoespressiva. Sembra che gli schemi
affettivo-motori, bloccati nel passato (forse nella prima infanzia?
forse al momento della nascita?) possano ora, nel rapporto con il
proprio neonato, essere stimolati a sciogliersi e a svilupparsi. Come se
la natura stessa volesse, in questo momento particolare, mettere a
disposizione della coppia madre-neonato tutto il suo potenziale di
auto-guarigione: è per questo che tale periodo si situa tra la
guarigione e il sacro.
"La spiritualità del contatto"
Durante il massaggio bio-energetico neonatale, quando l'energia
tra madre e bambino fluisce e pulsa, e tutti e due, nella profondità del
loro essere, possono vivere questo "glow and flow" e l'amore vibrante
irradia sugli altri, secondo me siamo di fronte a momenti sacri, in cui
il sociale e il biologico si incontrano.
Due personalità così differenti come Wilhelm Reich e Fridirick
Leboyer, in epoche differenti, osservavano sui visi dei neonati
soddisfatti tratti divini in cui compare il sorriso di Buddha, una grazia infinita che silenziosamente irradia e verso la quale aspiriamo poi per tutta la vita.
"Se una fraternità internazionale tra gli esseri umani potrà mai essere
fondata su una base stabile, tale base naturale per un funzionamento
internazionale cooperativo delle società potrà essere soltanto il
principio del vivente, l'eredità bio-energetica che ogni neonato porta
con sé: un sistema energetico enormemente produttivo e adattabile che
dalle proprie fonti contatta l'ambiente e lo modella secondo i propri
bisogni. Il compito di base dell'educazione dovrebbe essere di rimuovere
ogni ostacolo che si oppone a questa produttività e plasticità della
energia biologica naturalmente data".
Più entriamo in contatto con i neonati, più sentiamo come da loro
emani qualcosa che pur rendere il mondo più abitabile: loro sono capaci
in misura sorprendente di diffondere amore e gioia in chi li sa
ascoltare.
Forse possiamo finalmente iniziare a imparare a percepire e a
comprendere dentro di noi il loro grande potenziale di energia creativa e
a proteggere dalla nostra corazza i "Bambini del Futuro".
Bruno Franchi
Il suo libro:
Siamo Dio.
Siamo qui per ricordare di essere Dio
(*)Silja
Wendelstadt, Lo sviluppo del concetto di energia in Wilhelm Reich e le
sue im-plicazioni psicosociali, tesi di laurea, Na-poli 1979-80.
Grounding Institute - dott. Maurizio D'Agostino
Via Asiago, 35 Catania
www.bioenergetic.it
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