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LA FAMIGLIA ISLAMICA
La famiglia nella cultura islamica è
estremamente importante in quanto base della società ed è fondata sul
matrimonio.
A differenza di quanto avviene in occidente in
cui il matrimonio può essere religioso o civile, per l’Islam La famiglia non è di tipo nucleare e il matrimonio è
esclusivamente un contratto e non ha valenza di sacramento in quanto questo
concetto non è presente nella religione musulmana. Nonostante ciò il matrimonio
non è un’istituzione solamente profana, ma si radica nella tradizi 717e47h one religiosa
di cui la famiglia ha il compito di trasmettere il messaggio.
Come qualsiasi contratto, il matrimonio è
concluso con il consenso delle parti contrattanti. Le parti del contratto non
coincidono necessariamente con gli sposi; secondo la sharia
infatti ogni persona può essere titolare del rapporto matrimoniale, anche il
bambino appena nato. Se l’individuo a causa dell’età immatura non è in grado di
decidere e di concludere il matrimonio, qualcuno lo farà al suo posto, di
solito il padre.
Il matrimonio può essere sciolto su iniziativa
di uno dei coniugi oppure consensualmente dopo che sono stati analizzati i
motivi dello scioglimento. Pur essendo permesso, però, il tasso di divorzio nei
paesi islamici è estremamente basso e irrilevante, segno della considerazione
in cui sono tenuti il matrimonio e la famiglia.
Nella coppia, i coniugi hanno diritti e doveri
in comune, ma i ruoli delle due parti sono ben definiti: la responsabilità di
sostenere economicamente la famiglia è a carico del padre, mentre a carico
della donna è la responsabilità di educare e allevare i figli e di far
funzionare la famiglia nel miglior modo possibile.
Se una donna desidera contribuire
economicamente al sostentamento della famiglia, può farlo anche se l’idea di
realizzazione femminile conquistata lavorando fuori casa, anche a costo di
trascurare i propri figli, non appartiene all’Islam e rappresenta per l’Islam
una sorta di perversione da condannare. Al contrario di ciò che spesso si pensa
la poligamia è permessa, ma non incoraggiata e d è considerata come una
soluzione da adottare in casi estremi: nel Corano è scritto “se temete di non
poter prendervi cura degli orfani che vi sono affidati, sposate allora, tra le
donne che vi piacciono due, o tre, o quattro. E se temete di non essere equi
una soltanto”e ancora “Dio sa che per
quanto proviate non potete mai essere equi”
Il marito, inoltre, alò momento del primo
matrimonio può promettere di non sposare altre donne attraverso una clausola o
può dare alla donna il diritto di autoripudiarsi.
I figli devono essere dunque curati con amore
e dedizione, incoraggiando il loro spirito d’iniziativa. La madre non deve però
essere serva dei figli; la donna ha infatti la sua propria individualità ed ha
il diritto al rispetto assoluto e all’obbedienza da parte dei sui figli che
secondo il profeta islamico devono amare la madre tre volte più del padre.
Nella famiglia islamica, inoltre un posto
centrale è occupato dagli anziani: non esistono case di riposo nell’Islam e il
sostegno ed il mantenimento dei genitori sono precisi doveri religiosi.
Il Corano infatti dice:” il tuo Signore ti ha
ordinato di non adorare alcuno all’infuori di lui e di essere benevolo verso i
tuoi genitori”. Gli anziani non devono quindi essere respinti, disprezzati, ma
rispettati.
FAMIGLIA CINESE
La Cina è sempre stata riconosciuta come un
paese in cui varie generazioni vivono sotto lo stesso tetto, formando una unità
familiare numerosa.
In
questa cellula, comunque, non è importante il numero dei suoi componenti, quanto la relazione "padre -
figlio", che rappresenta la funzione
vitale della famiglia cinese. Questa
relazione risulta essere, per sua natura, complementare:da una parte ci sono i
genitori, o meglio il padre, il quale, avendo dato origine al soggetto,
è così anche l'origine dei successi sociali e finanziari dello stesso,
dall'altra il figlio, al quale sono imposti doveri
di obbedienza e di mantenimento dei genitori, quando questi avranno raggiunto una certa età. Gli elementi più importanti nel nucleo familiare, infatti, non sono i
giovani ma gli anziani ai quali viene riservato il massimo rispetto ed aiuto.
Questa
dedizione per gli anziani esisteva già nella coscienza primitiva dei popoli
cinesi ed è stata rafforzata dalla dottrina confuciana.
Unitamente al sentimento per gli anziani vi è la venerazione per gli antenati. Nella famiglia dell'Estremo Oriente, che è un ente
collettivo a capo del quale vi è il padre o il nonno, l'amore ed il
rispetto per gli anziani è un principio generalmente accettato e portato quasi
ad una passione. In
Cina è, infatti, l'anziano che comanda,
che deve essere ascoltato ed ubbidito. I doveri del giovane, comunque,
continueranno anche dopo la morte dei genitori, perché dovrà venerarli anche
attraverso il culto degli antenati.
In
Occidente il matrimonio è quasi sempre una questione di scelta individuale,
dettata da sentimenti o da convenienze.
In Cina invece era, fino a qualche tempo fa e
forse questa tradizione non è del tutto scomparsa, frutto della scelta dei genitori o di patti che si
stipulavano tra famiglie, ancora prima che i figli nascessero.
In
armonia alle norme dettate da Confucio, per il quale i figli debbono il massimo
rispetto e devozione ai genitori, la nuora,
che entrava in famiglia, aveva come primo dovere l'obbedienza ai suoceri.
Sotto il profilo sociologico la famiglia cinese è
organizzata su base patrilineare, tuttavia nelle famiglie di una certa
posizione, quando la coppia non ha figli maschi ma solo figlie, è possibile
fare sposare la figlia secondo il sistema matrilineare.
In
questo caso il marito diventa figlio dei suoceri e ne assume il cognome.
I
figli della nuova coppia avranno il cognome della madre, tutti saranno membri
della famiglia materna, meno uno,
che farà parte della famiglia paterna. Ciò è però valido solamente per una generazione.
Nella famiglia cinese è esistito ed esiste
ancora, in alcuni centri dell'immensa Cina, malgrado il movimento femminista dei nostri giorni, il concubinaggio che però sta scomparendo a seguito delle riforme
del 1950, riguardanti le
leggi sul matrimonio, in cui si stabiliva la parità tra i
coniugi.
La
famiglia tradizionale cinese sopra descritta, è sostanzialmente anche la
famiglia di oggi, sebbene siano intervenuti
notevoli mutamenti. Molti sono i
giovani che non sopportano la ferrea autorità del capo famiglia, né gli
obblighi che la vita familiare comporta.
Lo
sviluppo industriale, il movimento delle grandi masse dalle zone rurali ai
grossi centri urbani, ha quindi modificato la famiglia patriarcale.
I giovani
hanno preteso di scegliere la propria compagna e di formarsi
una famiglia del tipo nucleare, benché ancora radicato sia il concetto
dell'assistenza ai genitori, non più come obbligo, ma come dovere
morale.
Anche la donna oggi ha la sua dimensione sociale. La sua attività non è più
limitata alle cure domestiche all'interno della famiglia o del clan, ma è
rivolta all'esterno, verso delle comunità
più vaste,
come le
organizzazioni di quartiere, le comuni e le fabbriche. La
donna oggi ha accesso all'università e fa i lavori più disparati.
La famiglia nella
società odierna continua comunque ad avere un ruolo fondamentale in quanto è il
luogo in cui comincia l’educazione del bambino e dove vengono trasmessi valori
quali il rispetto, la cortesia l’obbedienza e la gratitudine verso i genitori
ed il rispetto degli anziani.
LA FAMIGLIA ITALIANA
Agli inizi del Novecento si parlava di
famiglia patriarcale, dove i ruoli dei coniugi erano nettamente distinti:il
capofamiglia, l'uomo pensava a lavorare e a mantenere la famiglia, mentre la
donna si preoccupava delle faccende di casa e della crescita dei figli. I
rapporti con tutta la parentela erano saldi e fortemente connessi con la morale
cristiana, così la vita quotidiana girava intorno al focolare domestico. A partire dagli anni Cinquanta, tuttavia, la
famiglia tradizionale ha cominciato a conoscere notevoli mutamenti, dovuti
soprattutto ai cambiamenti della società e all'emancipazione femminile. Proprio
la donna: negli ultimi decenni con il riconoscimento di diritti fondamentali si
è sempre più inserita nella società, ma al di fuori dell'ambito familiare.
La famiglia è così passata da patriarcale a
nucleare: infatti la famiglia moderna è composta dai genitori ed uno o due
figli ed entrambi i genitori generalmente
lavorano fuori casa.
Inoltre è anche in aumento la percentuale dei
divorzi.
La trasformazione della famiglia, causata dalla conversione
dell'Italia da un paese prevalentemente agricolo ad uno industriale, non ha,
tuttavia, ancora cancellato ogni traccia del vecchio modello. Ci sono ancora abitudini
e modi di pensare che legano la famiglia del passato a quella del presente,
molto più di quanto non avvenga in altri paesi occidentali: le famiglie
italiane si riuniscono sempre, per almeno un pasto al giorno, intorno allo
stesso tavolo. La cena è un momento di dialogo tra genitori e figli, uno dei
pochi nei quali tutti i membri della famiglia hanno la possibilità di stare
insieme.
Accanto al modello famigliare basato sul matrimonio religioso,ci sono inoltre altri modelli famigliari,
anche se spesso non pienamente riconosciuti quali le convivenze, le famiglie
ricostituite ovvero quelle che si formano dall’unione tra divorziati, la
famiglia composta da un solo genitore e anche quelle composte da una sola
persona. Per la completa accettazione di questi modelli la società italiana si
trova ad un punto arretrato rispetto a molti altri stati europei. Emerge
un'altra caratteristica del modello italiano: è molto comune che i figli vivano
con i propri genitori molto più a lungo che negli altri paesi occidentali,
spesso fino ai trenta/trentacinque anni. Prima di sposarsi e di iniziare una
nuova famiglia, infatti, è normale per un giovane italiano,soprattutto per gli
uomini, continuare a vivere nella stessa casa dei genitori e dipendere
economicamente da loro.
Considerazioni
Finali
I tre diversi modelli
famigliari presentati sono tra loro molto differenti: la famiglia islamica, nonostante
il matrimonio non sia un sacramento, è molto più legata alla tradizione
religiosa di quanto non lo sia quella italiana. Infatti in Italia il matrimonio
religioso rimane quello più comune, ma anche le coppie sposate con cerimonia
civile sono accettate, nella società laica, come famiglie a tutti gli effetti.
La famiglia islamica e quella cinese sono
accomunate dal rispetto per gli anziani che in quella cinese si trasforma
addirittura in un culto per gli antenati
Questo concetto in Italia si è, invece,
indebolito con l’abbandono della società patriarcale e sempre di più sono gli
anziani soli e con gravi difficoltà economiche.
Si può infine considerare che il modello
famigliare che più ha subito mutamenti è stato quello occidentale in cui la
donna ha cominciato in misura maggiore a partecipare attivamente all’economia
familiare e in cui il modello patriarcale è stato soppiantato da quello
nucleare, sebbene anche in Italia, soprattutto nelle aeree periferiche venga
riproposto un modello famigliare più tradizionale.
Questa differenza tra aeree di uno stesso
paese è ancora più forte per quanto riguarda la Cina in quanto spesso nelle
campagne si mantiene un tipo di famiglia patriarcale, mentre nelle città e
nella popolazione giovane si è affermata la famiglia nucleare.
Tratto da www.inftube.com - La Famiglia nelle diverse culture:islamica, italiana e cinese
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