Home arrow Counselling arrow EVOLUZIONE DEL FENOMENO MOBBING di Monica Ghelli
EVOLUZIONE DEL FENOMENO MOBBING di Monica Ghelli
martedì 21 aprile 2009
Il fenomeno del Mobbing sta purtroppo divenendo sempre più spesso di difficile identificazione, anche da parte di chi ne è vittima. Per questa ragione le istituzioni, le associazioni e le forze sociali si stanno impegnando attivamente per ampliare la conoscenza del problema e per presentarne alcune soluzioni. Il termine inglese utilizzato per identificare il fenomeno è a questo proposito emblematico: il verbo to mob significa infatti ledere, aggredire, assalire. In questo lavoro, gli Autori hanno analizzato ogni aspetto del fenomeno ponendo maggior attenzione agli aspetti di tutela del benessere e della salute dei lavoratori. Nello specifico vengono chiariti i criteri di identificazione, la legislazione, l’onere probatorio, la sintomatologia, gli strumenti di indagine e la prevenzione.

Introduzione

Il mobbing è comunemente definito come una forma di molestia o violenza psicologica esercitata quasi sempre con intenzionalità lesiva (da parte del mobber), ripetuta in modo iterativo (almeno settimanalmente), con modalità polimorfe; l’azione persecutoria è intrapresa per un periodo determinato (almeno sei mesi) ma con ampia variabilità dipendente dalle modalità di attuazione e dai tratti della personalità dei soggetti, con la finalità o la conseguenza dell’estromissione del soggetto (mobbizzato) da quel posto di lavoro. A tal proposito, sembra più opportuno parlare di “soglia individuale di resistenza alla violenza psicologica” capace di indurre una condizione di mobbing, che è possibile esprimere come funzione di: intensità della violenza - tempo di esposizione - tratti della personalità (Gilioli et al.). Il termine mobbing, che da qualche tempo è divenuto di uso frequente, deriva dal verbo inglese «to mob», che significa assalire tumultuando in massa, malmenare, aggredire. Fu usato, per la prima volta, dal Konrad Lorenz, biologo inglese dell’Ottocento per indicare il comportamento di alcuni uccelli teso all’esclusione di un membro del gruppo dalla comunità. E' stato poi utilizzato dallo studioso tedesco Heinz Leymann, il primo e più autorevole studioso del fenomeno, per indicare tutti quei comportamenti di vero e proprio terrorismo psicologico posti in essere nell’ambiente di lavoro dai superiori (mobbing verticale) o colleghi (mobbing orizzontale) con chiari intenti discriminatori finalizzati ad emarginare progressivamente un lavoratore per indurlo alle dimissioni o facilitarne il licenziamento. In Italia il gruppo di lavoro ISPESL ha definito il mobbing come “forma intenzionale sistematica e duratura di violenza psicologica in ambiente di lavoro, volta alla estromissione del soggetto/i dal processo lavorativo o dal mondo di lavoro”. La commissione del Ministero della Funzione Pubblica nel 2003 ha poi integrato le definizioni: “Atti e comportamenti di violenza morale o psichica, in occasione di lavoro, ripetuti nel tempo in modo sistematico o abituale che portano a un degrado delle condizioni di lavoro, idoneo a compromettere la salute o la professionalità o la dignità del lavoratore”. Nonostante manchi ancora una definizione unanime, è possibile evidenziare dei criteri che permettono di poter “classificare” il fenomeno del mobbing quali: Conflitto sul luogo di lavoro, durata della singola azione, frequenza, intensità degli attacchi, progressione temporale , intento persecutorio.  

Tipologie di mobbing

A seconda del “mobber” – soggetto che mette in atto la forma di persecuzione – il mobbing si distingue in: Mobbing di tipo verticale: la violenza psicologica viene posta in essere nei confronti della vittima da uno o più superiori ed è possibile distinguerne due specifiche: • il bossing o mobbing strategico: azione compiuta dall’azienda o dalla direzione del personale nei confronti di dipendenti divenuti scomodi. Si tratta dunque di una strategia aziendale di riduzione, ringiovanimento o razionalizzazione degli organici (detto anche mobbing pianificato) o operazione di isolamento di elementi ritenuti scomodi per le politiche aziendali. • Il bullying: comportamenti vessatori messi in atto da un singolo capo. Mobbing dal basso verso l’alto o botton-up (sia individuale che collettivo): è meno frequente e si verifica quando viene messa in discussione l’autorità di un superiore.  Mobbing di tipo orizzontale o emozionale: alterazione delle relazioni interpersonali avviene quando l’azione discriminatoria è messa in atto dai colleghi nei confronti del soggetto colpito. A seconda del numero di lavoratori cui è diretta l’azione i mobbing si può avere: Mobbing individuale: quando oggetto è il singolo lavoratore. Mobbing collettivo: quando colpiti da atti discriminatori sono gruppi di lavoratori (si pensi alle ristrutturazioni aziendali, prepensionamenti, cassa integrazione etc.)  

Azioni mobbizzanti

I due studiosi Leymann ed Hege interpretarono il fenomeno Mobbing secondo la Teoria del conflitto psicosociale. Per Leymann nel processo Mobbing dovevano essere studiati sei fattori:

1) organizzazione del lavoro,

2) direzione del lavoro,

3) mansioni sul lavoro,

4) dinamica sociale del gruppo,

5) teorie di personalità,

6) eccessiva psicologizzazione.

Inoltre andavano studiati i fattori attivati dallo stesso processo, come: Comunicazione, Reputazione, Prestazioni; e le quattro fasi con cui il Mobbing si manifestava, permettendo lo sviluppo di evidenze comportamentali, cliniche e sociali.

1° fase: inizio del conflitto e dell’attacco; la vittima prova disagio. 2°fase: aumento del conflitto, le ostilità diventano più frequenti e più gravi, subentra il “terrore psicologico”.

3°fase: la gestione del personale commette errori ed irregolarità con negazione dei diritti della vittima; i superiori addossano la colpa alla vittima che si sente sempre più male.

4°fase: dequalificazione delle mansioni, trasferimenti, per cui il mobbizzato viene escluso dal mondo del lavoro e dopo un certo periodo di tempo o dà le dimissioni o viene licenziato. Leymann elaborò un Questionario composto da 45 items in 5 sezioni:

1) attacchi alla possibilità di comunicare,

2) attacchi alle relazioni sociali,

3) attacchi alla immagine sociale,

4) attacchi alla qualità della condizione professionale e privata,

5) attacchi alla salute; in cui si evidenziavano le principali caratteristiche del Mobbing:

• stillicidio lento di persecuzioni, attacchi, umiliazioni; • continuità delle aggressioni che perdurano nel tempo; • intensificazione progressiva degli attacchi; • forza devastante rappresentata dalla lunga durata; • esito in isolamento, emarginazione, disagio ed infine malattia.  Leymann affermò che per parlare di Mobbing “il processo del terrore” dovevano verificarsi almeno una volta la settimana per un minimo di sei mesi; inoltre sostenne l’importanza della personalità ed il temperamento sia del mobber, colui che attua il Mobbing, sia quella della vittima, ossia del mobbizzato, per una migliore comprensione delle dinamiche di scelta della vittima e delle diverse strategie provocatorie. Leymann poté inoltre differenziare il Mobbing dai normali conflitti lavorativi responsabili anch’essi di stress ma che non potevano essere riconducibili al Mobbing; definì così alcune condizioni necessarie per l’identificazione: • improvvise sparizioni o rotture, senza sostituzione, di strumenti di lavoro come telefoni, computer, lampadine, ecc.; • litigi o dissidi con i colleghi sempre più frequenti; • vicinanza ad un accanito fumatore, pur sapendo che il soggetto detesta il fumo; • conversazioni che si interrompono quando il soggetto si trova nei pressi; • esclusione dalle informazioni utili per il suo lavoro; • pettegolezzi infondati sul suo conto; • incarichi inferiori alla sua qualifica o estranei alle sue competenze; • sorveglianza stretta (orari di entrata ed uscita, telefonate, tempo trascorso per il caffè); • rimproveri eccessivi; • richieste verbali e scritte ignorate; • provocazioni; • esclusione da attività sociali; • deriso per aspetto fisico, patologie, vita privata o comportamenti;• retribuzione inferiore rispetto ai pari grado;  e cosi’ via. In Italia lo psicologo H. Ege, fondatore nel 1996 dell’Associazione “Prima” per la ricerca contro il Mobbing, inizialmente adottò il modello di Leymann, che abbiamo appena visto, ma ben presto si rese conto, a seguito di una ricerca, di non poterlo utilizzare, in quanto la realtà italiana era culturalmente molto differente dal Nord Europa. Elaborò quindi un modello a sei fasi e modificò il Questionario di Leymann per le vittime di Mobbing (Leymann Inventory of Psichological Terrorism). Le 6 fasi del nuovo modello divennero quindi: Condizione zero o condizione predisponente lo sviluppo del Mobbing: il conflitto è fisiologico, accettato; il conflitto è generalizzato, vede tutti contro tutti, non esiste una vittima designata; non c’è volontà di distruggere, ma solo una spinta ad emergere sugli altri. Fase 1 del conflitto mirato: la vittima è individuata il conflitto generalizzato si dirige verso di essa; l’obiettivo non è solo emergere sugli altri, ma distruggere l’avversario individuato; il conflitto si allarga dal bersaglio lavoro al bersaglio “sfera privata”; Fase 2 inizio del fenomeno Mobbing: la vittima avverte disagio e fastidio; le relazioni con i colleghi diventano difficili e si inaspriscono; la vittima comincia a porsi domande sul cambiamento; Fase 3 dei primi sintomi psicosomatici: QUALE Psicologia, 2006, 28 23 il soggetto travagliato, incredulo, isolato comincia ad avere disturbi del sonno, d’ansia, gastroenterici, muscoloscheletrici, cardiocircolatori e sessuali, difficoltà a recarsi al lavoro; l’idea del lavoro diventa prevalente ed ossessiva; primi sintomi di depressione: astenia, svogliatezza, demotivazione, sensi di colpa per non essere capace di migliorare la situazione. Fase 4 degli errori ed abusi dell’amministrazione del personale: assenze per malattia protratte, ritardi cronici che portano spesso a sanzioni da parte dei superiori; inizia il percorso del Mobbing. Fase 5 fase dell’aggravamento della salute psicofisica della vittima: il soggetto entra in depressione più grave; la diagnosi di “stato ansioso depressivo” non piace alle aziende, con aggravio della posizione del mobbizzato; sviluppo di idee persecutorie; sviluppo di un possibile “Disturbo Postraumatico da Stress” o di un “Disturbo dell’adattamento” con compromissione del funzionamento sociale o lavorativo; malattie fisiche: quali asma bronchiale, ulcera duodenale, vertigini, cefalee, disturbi del comportamento alimentare e della sfera sessuale; riduzione delle difese immunitarie con maggior facilita’ ad ammalarsi. Fase 6 esclusione dal mondo del lavoro: dimissioni volontarie; licenziamento; ricorso al prepensionamento; esiti traumatici quali suicidio, omicidio, vendetta sul mobber. In sintesi, Ege, evidenziò tre fattori nell’insorgenza del Mobbing: ambiente entro il quale avvengono i soprusi, comportamento del Mobber, comportamento del mobbizzato.  

Legislazione

Attualmente in Italia ancora non esiste una Legge nazionale sull’argomento nonostante nel corso delle legislature degli ultimi anni siano stati presentati diversi progetti di legge. Con il DM del 27 aprile 2004 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha però inserito i danni da mobbing nell’elenco delle “malattie per le quali è obbligatoria la denuncia” nel Gruppo 7 - Malattie psichiche e psicosomatiche da disfunzioni dell’organizzazione del lavoro: Disturbo dell’adattamento (DA) e Disturbo Post-traumatico da Stress (DPTS). L’elenco è così costituito: lista I, contenente le malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità; la lista II, le malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità; la lista III , le malattie la cui origine lavorativa è possibile. Nel corso di quest’anno si è costituito il Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale in Ambito Lavorativo di cui l’ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) è promotore, con l’obiettivo di tracciare una comune linea di intervento sul disagio lavorativo. In Svezia e in altri paesi europei, quali la Germania e la Norvegia, il fenomeno è stato invece ad oggi ampiamente studiato e regolamentato. Nel 1993 L'Ente Nazionale per la Salute e la Sicurezza svedese ha emanato le disposizioni relative alle misure da adottare contro forme di persecuzioni psicologica degli ambienti di lavoro; un anno dopo il governo promulgò una legge sul mobbing con la quale, oltre che adottare misure di prevenzione, riconobbe il danno psichico come malattia professionale. In Germania è stato stipulato il «Betriebsverfassungsgesetz» (BetrVG) ovvero un accordo sul mobbing nell’area del pubblico impiego del 23 dicembre 1988. La Norvegia ha preferito invece optare per una tutela a livello legislativo del mobbing attraverso l’introduzione di una specifica previsione nella legge sulla tutela dell'ambiente di lavoro del 1977 ad opera dell’art. 12 della legge 24 giugno 1994, n. 41, che così recita: "..I lavoratori non devono essere esposti a molestie o ad altri comportamenti sconvenienti…”.

Risarcimento e Onere ProbatorioDi recente attualità assume sempre maggiore importanza la questione del risarcimento al lavoratore oggetto di mobbing: quali danni possano essere risarciti e quali prove debbano essere prodotte. L’INAIL attualmente indennizza il danno alla salute, generato dal “mobbing”, quale danno biologico. La malattia è così valutata: “lesione all’integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico-legale”. Tale danno è considerato “malattia professionale non tabellata”. I possibili danni risarcibili sono: Danno morale – evento negativo penalmente rilevante 1. Danno patrimoniale – danno a beni, quali retribuzione, carriera, professionalità, ecc. 2. Danno esistenziale – danno al valore vita (viene calpestata la personalità e la dignità del lavoratore) 3. Danno biologico – lesione all’integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico legale.  I giudici chiedono una puntuale specificazione dei danni patiti soprattutto della loro reale esistenza, onere a carico del lavoratore che dovrà dimostrare la gravità dei fatti che hanno causato la dequalificazione professionale. Ovvero “quell’insieme di atti e comportamenti ostili, vessatori e di persecuzione psicologica, posti in essere da colleghi e/o dal datore di lavoro e dai superiori gerarchici, nei confronti di un dipendente”. Recentemente sono state emesse le seguenti sentenze in materia: 1) Corte di Cassazione, n° 19965 del 15/09/2006. “In tema di demansionamento e di dequalificazione, il riconoscimento del diritto del lavoratore al risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale, che asseritamene ne deriva –non ricorrendo automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale- non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio, sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio medesimo”. 2) Corte di Cassazione, n° 20616 del 22/09/2006.

 “Il danno da demansionamento non si pone come conseguenza automatica di ogni comportamento illegittimo del datore di lavoro, ma deve essere oggetto di allegazione e prova secondo i principi generali di cui all’art. 2697 del Codice Civile.

3) Tribunale di Milano, 30/09/2006. In termini di ripartizione dell’onere probatorio, incombe sempre sul lavoratore l’onere di dimostrare la sussistenza delle singole voci di danno, tanto di quello biologico, quanto di quello all’immagine professionale ed esistenziale.   Le conseguenze Le conseguenze che possono insorgere sono molteplici e riguardano l’intero sistema organizzativo. Per la vittima può subire infatti: il deterioramento delle relazioni amicali, problemi di salute, perdita di autostima, separazione e divorzio, difficoltà di reinserimento professionale o contenzioso legale Per l’azienda invece: il calo di produttività all'interno dell'azienda, costi per malattia, clima intollerabile, costi per nuovo personale (annunci, selezione, procedure assunzione, formazione).

Quadro diagnostico Sono i fattori situali correlati all'azione mobbizzante che risultano essere determinanti per lo sviluppo dell'alterazione del benessere psico-fisico del soggetto e non la personalità premorbosa che può eventualmente essere modificata come esito finale dell'azione mobbizzante” (Giglioli 2000, Hirigoyen, 2000). Nelle vittime si riscontrano spesso gravi ripercussioni sulla salute psicofisica visibili in un ben definito quadro sindromico. Vanno quindi effettuate delle accurate valutazioni cliniche riguardanti: 1. Anamnesi Familiare 2. Anamnesi Occupazionale 3. Sintomatologia4. Anamnesi Sociale (Amicizie, Tempo Libero) 5. Risorse 6. Futuro 7. Farmaci 8. Esame Neurologico 9. Esame Psichico 10. Colloquio Clinico  Una volta effettuata la valutazione si procede con la valutazione psicodiagnostica per la rilevazione di alterazioni dello stato di benessere indotte dalle situazioni di Mobbing: Alterazioni dell’equilibrio socioemotivo: Depressione – ansia – stato di preallarme – ossessioni – attacchi di panico – isolamento – anestesia reattiva – sensazione di depersonalizzazione. Alterazioni dell’equilibrio psicofisiologico: Cefalea – vertigini – disturbi gastrointestinali – senso di oppressione toracica – tachicardia – manifestazioni dermatologiche – disturbi del sonno – disturbi della sessualità. Disturbi del comportamento: Disturbi alimentari (anoressia – bulimia); abuso di alcool – fumo – farmaci; reazioni autoaggressive o eteroaggressive; totale passività. Tenendo conto della sistematizzazione nosografica del DSM-IV, le conseguenze sulla salute che possono derivare da una condizione di mobbing dovrebbero essere comprese nell’insieme definito “Reazioni ad Eventi”. Tali reazioni includono il Disturbo dell’Adattamento (DA), il Disturbo Acuto da Stress (DAS) e il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS). Nonostante la gravità del quadro psicologico che se ne ricava, bisogna tener presente che in ambito lavorativo esiste un vasto insieme di disturbi psichiatrici classificabili come “reazioni ad eventi”, identificabili, per nesso eziologico, come malattie professionali o malattie correlate al lavoro (work-related), che nulla hanno a che vedere con la condizione di mobbing. Risulta infatti che in Italia solo il 4% dei disturbi stress correlati denunciati siano riconducibili al fenomeno (Gilioli et al., 2000). Circa un terzo della casistica totale è, infine, costituito da casi di patologia psichiatrica comune o di patologia fittizia. In ogni caso, comunque, la diagnosi avviene in seno al lavoro di una équipe multidisciplinare di specialisti che operano in parallelo e coordinati tra loro (Giglioli et al., 2000): Medico del Lavoro anamnesi e analisi dell’organizzazione del lavoro. Psicologo del Lavoro, analisi e valutazione dei fattori di rischio trasversali. Medico Psichiatra, determinazione della tipologia della reazione ad evento determinatasi e diagnosi psichiatrica (DDA, DAS e DPTS). Psicologo Clinico, l’analisi e valutazione delle manifestazioni psicopatologiche attuali e/o pregresse, somministrazione di batterie di test mirati. Medico Legale, valutazione analitica della sussistenza di un nesso di causalità e individuazione di un eventuale danno biologico.   Strumenti di rilevamento soggettivo Gli strumenti diagnostici che vengono utilizzati solitamente dai Centri Clinici adibiti alla diagnosi e trattamento sono molteplici, si sta cercando però di definire un’unica batteria di test affinché il potenziale mobbizzato possa avere in sede di giudizio un’interpretazione unanime. I test attualmente in uso sono:Questionario per la rilevazione del fenomeno “Mobbing” - CDL • Questionario sullo stress da lavoro - OSQ • Questionario di personalità – MMPI (o/e 16 PF di Catell, CBA) • Test di dinamismo mentale - Matrici progressive di Raven • Test proiettivo – il reattivo di disegno di Wartegg (se è necessario anche TAT) • Questionario dei disturbi soggettivi – SSQ • Questionario del tono del umore – Mood Scale 

 La prevenzione Il maggior impegno da assumere è quello di affrontare il mobbing in una logica di prevenzione, prima ancora che di sanzione, ripensare al modo di gestire il capitale umano ponendo attenzione al benessere organizzativo generale incidendo così in maniera positiva sulla motivazione e sulla produttività. Possiamo distinguere tre tipi di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria. Secondo una definizione classica la prevenzione primaria è quella che agisce in assenza di sintomi ed è centrata sulle cause del fenomeno da prevenire e mira principalmente ad aumentare le competenze dei soggetti attraverso una vera e propria Promozione della Salute; la prevenzione secondaria è quella che interviene dopo la comparsa dei primi sintomi e lavora soprattutto su questi attraverso una corretta diagnosi precoce e intervento del fenomeno; la prevenzione terziaria interviene dopo la diffusione e reiterazione di un fenomeno, e punta alla riduzione della progressione delle patologie correlate.

Conclusioni Le proposte che avanziamo riguardano principalmente tre aspetti, prima di tutto il miglioramento delle condizioni psicosociali dell’ambiente di lavoro, attraverso checkup organizzativi e monitoraggio continuo. In un secondo momento l’intervento deve orientarsi verso lo sviluppo di una cultura organizzativa i cui standard e valori siano contro il mobbing, anche sviluppando e definendo una legge specifica a cui poter far riferimento. In fine l’interesse dovrebbe focalizzarsi verso la formulazione di una politica contenente orientamenti chiari per interazioni sociali positive, la formazione continua manageriale in questa fase è uno degli strumenti più efficaci che l’organizzazione può utilizzare. Per le organizzazioni in cui ormai il fenomeno si è sviluppato sono previsti interventi a posteriori a supporto dei dipendenti colpiti: Centri di ascolto (che solitamente rappresentano il primo contatto tra vittima e istituzione). Gruppi di auto aiuto (per permettere la condivisione del malessere e rompere l’isolamento) Terapia individuale (necessaria per il sostegno e il ripristino dell’equilibrio emotivo del soggetto).  Naturalmente l’obiettivo successivo che ci proponiamo di raggiungere, in un non lontano futuro, è quello di un’organizzazione sana che sia attenta alle esigenze del singolo e della comunità.

Bibliografia Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, (2000), Ricerca sullo Stress correlato al lavoro, ed. italiana a cura del Dipartimento Documentazione, informazione e formazione dell’ISPESL. Andreoni P.E., Barocci G., (1997), “Sicurezza e benessere nel lavoro”, Ed. Psicologia, Via dei sardi 81/83 Roma. Avallone F., Bonaretti. M., (a cura di), (2003), “Benessere organizzativo. Per migliorare la qualità del lavoro nelle amministrazioni pubbliche”. Berra A. Prestipino T., (1982), La psicologia della sicurezza lavorativa, F. Angeli, Milano. Cassitto M.G., (2001), Mobbing in the workplace: new aspects of an old phenomenon, Riv. Medicina del lavoro; Jan-Feb, 92/1, pp.12-24. Cox T. e Griffiths A.J., (1995), The assessment of psychosocial hazards at work, in Shabracq M.J., Winnubst J.A.M. e Copeer C.L., Handbook of Work and Health Psycology, Chichester: Wiley & Sons.  

Depolo M. e Maier E., (2000), Mobbing: personalità sadiche o organizzazioni distratte, in Risorse Umane, n°11, p. 6.

Devito Piscicelli P., (1991) “La gestione delle risorse umane”, Patron, Bologna. DSM IV, (1996): Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Masson Ed. Ege H., (1996), Mobbing. Che cos’è il terrore psicologico sul posto di lavoro, Bologna. Ege H., (1997), Il mobbing in Italia. Introduzione al Mobbing culturale, Bologna. European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, (1992), First European Survey on the Work environment, Luxemburg, Belgium, Office of the Official Publications of the European community. Farnè M. , (1999), “Lo stress”. Il Mulino. Favretto G., (1994), “Lo stress nelle organizzazioni”. Il Mulino. Favretto G., (2005), “Le forme del Mobbing”, Raffaello Cortina Editore, Milano. Gilioli R., Adinolfi M., Bagaglio A., Boccaletti D., Cassitto M. G., Della Pietra B., Fanelli C., Fattorini E., Gilioli D., Greco A., Guizzaro A., Labella A., Mattei O., Menegozzo M., Menegozzo S., Molinini R., Musto D., Paletti A., Papalia F., Quagliuolo R., Vinci F., (2001), Un nuovo rischio all’attenzione della Medicina del Lavoro: le molestie morali (MOBBING), “Consensus Document”. Hirigoyen M. F., (2000), Molestie morali. La violenza perversa nella famiglia e nel lavoro, Einaudi, Torino. ISPESL (2002), Lo stress in ambiente di lavoro, Linee guida per datori di lavoro e responsabili dei servizi di prevenzione, a cura del Dipartimento Documentazione, Informazione e Formazione dell’ISPESL . Leymann H., (1990), Mobbing and psychological terror at workplaces. Violence and Victims, 5(2):119 - 126 

Leymann H., (1996), The Content and Development of Mobbing at Work, in “Mobbing and Victimization at Work”, European Journal of Work and Organizational Psychology, vol.5, n.2, (165-184).

Leymann, H., (1993), The Silencing of a Skilled Technician. Stockholm: Working Environment. pg 28-30. (Description of a Swedish case). Leymann, H., (1984), The silencing of a Skilled Technician, Working Environment, 4 pp. 236-238. Macciocu L. , (30 maggio 2002), "Problematiche psicologiche" Atti del convegno 3^ giornata della Sicurezza sul Lavoro- La tutela del lavoro atipico. Como. Marocci G., “La sicurezza sul lavoro”, (1982), in Bruscaglioni M., Spaltro E. (a cura di) “La psicologia organizzativa”, Franco Angeli, Milano. Selye H., (1976), Stress senza paura, Rizzoli, Milano.  Tratto da Quale psicologia, 2006, 28 

 

www.bioenergetic.it

 
englishitalian

Login Form






Password dimenticata?

Libri Consigliati

bioenergetica-manuale_copy.jpgchiave_per_lo_zen.jpg
La danza del risveglio 28 maggio 2017 -

Per informazioni vedere sul nuovo sito www.jacarandacenter.it



Intensivi di IPNOSI REGRESSIVA, REBIRTHING, BIOENERGETICA condotti dal dr. Maurizio D'Agostino -

Calendario degli incontri per il 2016 

 

20 marzo 2016 Intensivo di Rebirthing ad approccio bioenergetico-transpersonale

23-24 aprile - Intensivo di meditazione zen e Rebirthing con Phap Ban e Maurizio D Agostino 

29 maggio - Intensivo di Ipnosi Regressiva a vite precedenti e Rebirthing 

18-19 giugno - Intensivo residenziale di Rebirthing ad approccio bioenergetico-transpersonale - Castel di Tusa (ME) (presso Museo albergo Atelier d'arte sul mare)

26 giugno - Intensivo di Ipnosi Regressiva a vite precedenti

24 luglio Intensivo di analisi bioenergetica 

21 agosto Intensivo di analisi bioenergetica "Lasciare andare le resistenze e l'atosabotaggio"

22 settembre  Intensivo di analisi bioenergetica "Arrendersi al corpo: dalla paura alla fiducia"

25 settembre  Intensivo di analisi bioenergetica "Decondizionare la propria infanzia" 

22-23 ottobre   Intensivo di REBIRTHING e ANALISI BIOENERGETICA  "LIbera il tuo bambino interiore"

26-27 novembre   Intensivo di REBIRTHING e ANALISI BIOENERGETICA  "LIbera il tuo bambino interiore" 

17-18 dicembre  Intensivo di REBIRTHING e ANALISI BIOENERGETICA  "Padroneggia il tuo bambino interiore"

 

 

Per informazioni chiamare il conduttore degli intensivi Dr Maurizio D Agostino

cell 3923800864

(il programma può subire variazioni con aggiunte di date)

 

Jacaranda Center 
Via Ramondetta, 21 Valverde (Catania)

 


http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.bioenergetic.it%2F&h=ZAQG2JS5MAQFsGDDjZWvGCZvTEsvNXcdFrf0ysXPxqXE1RA&enc=AZOY8icU6R047kL8JHdJ6gyJtxsGgOjrf_oTlLXJiLA4LUA2nx_mX69zeOhNX9zcsJW2OgzzcCDk9S8UiPCl-UcLtJPtrzUvqRbqnKvu-Z_bolVWRFbW4d2uW2Pq7BsDrOO5vjppgijHDvvRYfXZ4fclufmWSUg-z8rm_F4CLs4fv1s7al1bBzj6KCNb9RSrGRlmQzsnm5E6anxTwEfLTuTn&s=1

 

 

 

 

 

 



INTENSIVO DI CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI conduttore Dr. Maurizio D'Agostino -

"ARRENDERSI AL CORPO"

Sabato 22 aprile 2017 ore 10.00-17.30

 

Jacaanda Center

Via Ramondetta, 21 Valverde (CT)

Per info chiamare: 3923800864 

www.bioenergetic.it  

www.jacarandacenter.it  



GRUPPO DI MEDITAZIONE ZEN - Ogni mercoledì alle ore 20.30 -

secondo la tradizione di Thich Nhat Hanh. Ingresso libero.

Sede: Grounding Institute Via Asiago, 35 1° Piano a sinistra.



CORSO ORTO CON PIANTE AROMATICHE E MEDICINALI condotto da Antonio D'Amico - 23 aprile 2017 -

COME FARE UNA PROPRIA FARMACIA NATURALE. 

Il corso teorico-pratico è rivolti a chi desidera sviluppare uma corretta realizzazione di un orto con piante aromatiche e medicinali e imparare le principali tecniche colturali.

Per info chiamare al 3923800864 

 Jacaranda Center 
Via Ramondetta, 21 Valverde (Catania)

 




Vesak - Incontro di pratica di meditazione zen - Venerdì 22 aprile 2016 -

L'incontro sarà facilitato dal monaco zen Phap Ban 

In tutto il mondo, in questi giorni, nella tradizione buddhista celebrano il Vesak, ovvero la festa sacra che rievoca la nascita, la morte e il Nirvana, l'illuminazione di Buddha.

Il Vesak è una delle feste religiose più importanti del calendario buddhista ed è una occasione per ricordare i precetti, la vita e l'insegnamento di Buddha nel mondo. Cade normalmente nel giorno del plenilunio di aprile o maggio anche se tutto il mese ed in particolare i giorni intorno al plenilunio sono considerati importanti.

A Plum Village si è soliti festeggiare questa giornata costruendo un piccolo ponte nel laghetto di uno stagno coperto di fiori di loto. Uno ad uno i presenti percorrono il ponte al cui centro è stato posta una piccola statua del Buddha bambino e mentre viene intonato un canto aspergono con acqua mista petali di fiori l'immagine del bambino.

Proprio con questo spirito festeggeremo con voi questa giornata che ci ricorda la libertà immensa che portiamo in noi, libertà che nessuno può darci e nessuno può toglierci.

Venerdì ore 19.00 (arrivare 18.30)

 

Jacaranda Center

Via Ramondetta, 21 Valverde

Per info e partecipazione chiamare o mandare un SMS al 3923800864

 

(Attenzione: Se il navigatore vi porta a via Ramondetta 21 di Aci Bonaccorsi allora scendendo prendere la prima a sinistra e poi la prima a destra (e già siete su via Ramondetta di Valverde) e dopo 50 metri trovate i 3 cancelli. Prendere il primo cancello a sinistra e percorre la strada sterrata fino alla fine.



Corso di formazione in Reiki - 1° Livello - domenica a novembre-dicembre - Conduttore: Grazia Puglisi

Amicizia con me stesso, amicizia con gli altri Percorso di quattro incontri Offerto dal monaco Zen -

Amicizia con me stesso, amicizia con gli altri

Percorso di quattro incontri
Offerto dal monaco Zen Phap Ban


Cari amici, sono molto felice di tornare in Sicilia e di poter praticare nella natura del nuovo centro di Valverde. 
Qui in Salento abbiamo appena concluso un percorso di quattro mesi.
Abbiamo provato a coltivare una nuova relazione con noi stessi, una relazione di ascolto e di rispetto, di amicizia. Forse il tema che più ci ha ispirato è stato la frase di Thay : "Sentire è già amare". 
Ogni volta mi stupisco dei frutti che regala una pratica continuata. Come sapete non sono né un maestro né una guida ( cadremmo tutti in un fosso ) ma un secchione e mi piace creare momenti di pratica, sento molto prezioso questo nostro stare insieme nell'ascolto, nella presenza.
un abbraccio, a prestissimo
fratello claudio

Il Percorso inizierà sabato 16 e si svilupperà in quattro incontri: ( siate puntuali per favore )

1 Radicamento nel sentire, abitare il corpo, il respiro sabato 16 inizio h 19.00 -21 (Siracusa)

2.Apertura, affidarsi, perdono domenica 17 inizio h 11 -17 (punto di ritrovo Milo ore 9.30) Monti Sartorius - Etna 
3.Amicizia con se stessi mercoledì 20 inizio h 21 -22.30 Valverde

4.Amicizia con gli altri. venerdì 22 inizio h 19.00 -21.00 Valverde

JACARANDA CENTER
VIA RAMONDETTA 21 Valverde (CT)
Per info: 3923800864

Ecco il testo che vi propongo come riferimento durante la nostra pratica:

"Fare Pace con Se Stessi" di Thich N Hanh ed. Ubaldinihttp://www.ilgiardinodeilibri.it/…/__fare-pace-con-se-stess…

Se potete portate con voi penna e taccuino che useremo anche come diario di pratica personale in questa settimana di pratica
Un abbraccio e a presto
fratello phap ban



CORSO BASE TECNICHE RAPIDE DI INDUZIONE IPNOTICA -

Per psicologi, medici, counsellors, pedagogisti, infermieri ed altri esperti nella relazione d'aiuto e a tutti gli appassionati. Numero massimo 20 persone. Per Info 3923800864.



CALENDARIO DEGLI INCONTRI - Grounding Institute -

GRUPPO DI ANALISI BIOENERGETICA 

 condotto dal dr. Maurizio D’Agostino - ANNO 2017

29 GENNAIO  - INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

19 FEBBRAIO  - INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

12 MARZO - INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

9 APRILE -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

7 MAGGIO INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

11 GIUGNO-  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

9 LUGLIO -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

17 SETTEMBRE INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

15 OTTOBRE -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

19 NOVEMBRE  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO) orario: 10.00-18,30

3DICEMBRE -  INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO (GRUPPO CHIUSO)  orario: 10.00-18,30

 

brethe.jpg

 

 

INTENSIVI DI REBIRTHING BIOENERGETICO-TRANSPERSONALE

(CATANIA - GENOVA - LECCE - LONDRA - PORT LUIS (MAURITIUS) - 2015

 

 

  

SABATO FEBBRAIO 2016- VALVERDE (CT) INTENSIVO DI REBIRTHING condotto dal dr. Maurizio D'Agostino

14-15 MARZO - GENOVA - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban

25-26 APRILE - LECCE - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban  

 PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI SCRIVERE O TELEFONARE  A assunta.desantis@gmail.com – tel. 3456425834

20-21 GIUGNO - LECCE - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban

 PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI SCRIVERE O TELEFONARE  A assunta.desantis@gmail.com – tel. 3456425834) 

1-2 AGOSTO - GENOVA - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban

     AGOSTO - LONDRA - INTENSIVO DI REBIRTHING condotto dal dr. Maurizio D'Agostino

3 OTTOBRE - CATANIA - INTENSIVO DI REBIRTHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'Agostino e dal monaco zen Phap Ban 

 

aztezfractal.jpg

 

 

MARATONE  DI ANALISI BIOENERGETICA

 

 

 

 

 

APRILE - MARATONA RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino  

Inizia Venerdì  alle ore 19.00 e finisce Domenica alle ore 18.30

 

LUGLIO - MARATONA RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

Inizia Venerdì  alle ore 19.00 e finisce Domenica alle ore 18.30 

 

OTTOBRE-  MARATONA RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

Inizia Venerdì  alle ore 19.00 e finisce Domenica alle ore 18.30  

 

NOVEMBRE -  MARATONA NON RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

                    SABATO 26  ore 1O.00-19,30  e  Domenica 27 ore 18.30  

 

DICEMBRE -  MARATONA NON RESIDENZIALE DI ANALISI BIOENERGETICA "" condotta dal dr. Maurizio D'Agostino 

                    SABATO 17  ore 1O.00-19,30  e  Domenica 18 ore 10.00 - 18.30  

 

 Intensivi di Analisi Bioenergetica  condotti dal dr. Maurizio D'Agostino 

 

 

 

 

 

pranic-healing_mano_a_sx.jpg

 

 

PRANIC HEALING 

 

 

 

 

 

INCONTRO DI PRATICA per gli studenti di PRANIC HEALING del GROUNDING INSTITUTE (gratuito) - ogni lunedì ore 20.00 (telefonare al 392.3800864) 

INCONTRI DI ARHATIC YOGA A CADENZA MENSILE

29 marzo INCONTRO DI SUPERVISIONE di PRANIC HEALING per gli studenti del Grounding institute

     CORSO DI PRANIC HEALING Base (1° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani -  

26-27 giugno - CORSO DI CRISTALLOTERAPIA PRANICA (4° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani 

26-27 settembre -  CORSO DI PRANIC HEALING AVANZATO (2° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani 

     CORSO DI PSICOTERAPIA PRANICA  (3° LIVELLO) conduttore: Maurizio Parmeggiani  

 

tunnel5.jpg

   IPNOSI

 

 

 

Sedute individuali di Ipnosi (ogni pomeriggio da martedì a venerdì) 

Sedute individuali di Ipnosi regressiva (ogni pomeriggio da martedì a venerdì) 

Intensivo di Ipnosi di gruppo ogni mese (escluso agosto) 2016

 


--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

logo_siab.jpg

 

Corso di Formazione per Conduttore di Classi di Esercizi Bioenergetici e Counselling a indirizzo bioenergetico

Date 1° anno del Corso di Formazione in COUNSELLING a indirizzo bioenergetico

( Società Italiana di Analisi Bioenergetica - SIAB) - direttore: dr. Maurizio D'Agostino
Orario 10.00-17.00 

 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 

esercizi bioenergetici per sciogliere le tensioni del viso_n.jpg

 

  CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI 

  ogni MERCOLEDI' ore 19.00

 

 

 

 

INTENSIVI DI CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI  - Per info chiamare al conduttore

  CONDUTTORE: Dr. Maurizio D'Agostino

In questo intensivo sarà dato ampio spazio al lavoro con le vibrazioni energetiche, al contatto e al lavoro col respiro. Sarà incentrato sugli ultimi sviluppi metodologici di David Berceli sul Tremore neurogenico.

Per Informazioni e iscrizioni telefonare al 392.3800864

 

 respira sei vivo.jpg

 GRUPPO DI MEDITAZIONE ZEN della tradizione di Thich Nhat Hanh

ogni MERCOLEDI' ore 20.45 (ingresso libero) (subito dopo la classe di esercizi)

 

 

 RITIRO DI MEDITAZIONE CON i MONACi ZEN di PLUM VILLAGE

 (VEDERE SITO WWW.ZENQUIEORA.ORG )

 

iNCONTRi DI MEDITAZIONE ZEN COL MONACO PHAP BAN - dal 14 al 28.aprile 2016

 Arrivare alle ore 19.45 per sistemarsi nella sala. I'incontro inizierà alle ore 20.15. Dopo non si potrà più accedere. Inviare sms o telefonare al 392.3800864 (Maurizio D'Agostino) se si intende partecipare all'incontro.

Luogo: JACARANDA CENTER, VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE   http://www.zenquieora.org/www.zenquieora.org

 Gli incontri di pratica zen con Phap Ban proseguiranno ogni pomeriggio e nel weekend 16-17 aprile ci sarà il ritiro. 

Nel weekend del 23-24 aprile ci sarà il Ritiro di REBIRHING E MEDITAZIONE ZEN condotto dal dr. Maurizio D'AGOSTINO e dal monaco zen PHAP BAN. 

Avvisare se si intende partecipare:

JACARANDA CENTER

VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE 

cell. 3923800864 

Pagina di Facebook: ZEN QUI E ORA - Gruppo di Meditazione Zen di Catania-Sicilia

 

GIORNATA DI MEDITAZIONE ZEN  CON IL MONACO ZEN PHAP BAN  -  4 OTTOBRE 

 

iNCONTRi DI MEDITAZIONE ZEN CON I MONACI DELLA TRADIZIONE ZEN DI THICH NHAT HANH DI PLUM VILLAGE - INVERNO 2016 - VALVERDE

 

  ---------------------------------------------------------------------------------------------

logo_isp.png

 

CORSO di SPECIALIZZAZIONE in PSICOTERAPIA BREVE A INDIRIZZO STRATEGICO per psicologi e medici (Istituto per lo Studio delle Psicoterapie - ISP)

  

 BARI, 23-24 maggio

CATANIA  21 FEBBRAIO, 

LAMEZIA TERME, 9-10 maggio,

ROMA, 18-19 aprile

 

PER INFORMAZIONI SU TUTTE LE PROPOSTE

JACARANDA CENTER

Direttore: dr. Maurizio D’Agostino

Cell.  3923800864

Via RAMONDETTA, 21 VALVERDE (CT)

www.bioenergetic.it



INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA "DISTACCHI" conduttore Dr. Maurizio D'Agostino -

SABATO 3 E DOMENICA 4 GIUGNO 2017 

 

JACARANDA CENTER

VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE

PER INFO: 3923800864 

WWW.JACARANDACENTER.IT 



INTENSIVI di REBIRTHING/VIVATION - Sabato e/o domenica ore 10.00-18.30 conduttore M. D'Agostino - In questo ciclo di Workshops intensivi non residenziale si farà un lavoro col respiro (rebirthing e vivation) integrato se opportuno con la terapia bioenergetica.Verranno sperimentate varie modalità di lavoro col respiro ( a secco, eyegaze vivation, vivation allo specchio ecc.).Gli orari di lavoro saranno sabato e/o domenica dalle 10 alle 18.30.

Corso di formazione professionale in REBIRTHING BIOENERGETICO-TRANSPERSONALE -

In programmazione. 1° modulo in Vivation (o Rebirthing integrativo), 2° modulo Rebirthing bioenergetico, 3° modulo Rebirthing bioenergetico-transpersonale. info: 3923800864



ATTENZIONE. AVVISO IMPORTANTE - CAMBIAMO SEDE -

Dal 1 GENNAIO 2016 ci siamo trasferiti nella nuova sede sita in Via RAMONDETTA, 23 VALVERDE

PER INFO: 3923800864

INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE LA NUOVA SEDE DI VALVERDE 


https://www.google.it/maps/place/GROUNDING+INSTITUTE+-+DR.+MAURIZIO+D'AGOSTINO/@37.5919769,15.1177059,16z/data=!4m7!1m4!3m3!1s0x1313fea890289751:0x9ad46442550ad6ad!2sGROUNDING+INSTITUTE+-+DR.+MAURIZIO+D'AGOSTINO!3b1!3m1!1s0x1313fea890289751:0x9ad46442550ad6ad?hl=it



CORSO DI IPNOSI - TECNICHE DI INDUZIONE E APPLICAZIONE CLINICHE -

per laureati e laureandi in Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Sociologia, e ai diplomati con laurea triennale in Psicologia, nonché a tutti gli operatori sanitari con laurea. Profilo di uscita: Esperto in Tecniche di Induzione Ipnotica.

Il corso prevede 40 ore di attività didattica teorico-pratica, ed è articolato in 2 week-end.

Per Informazione telefonare al cell. 3923800864



INTENSIVO DI ANALISI BIOENERGETICA E REBIRTHING " Verso il Sè profondo: respiro, voce, contatto" -

CONDUTTORE: DR. MAURIZIO D'AGOSTINO

 

SABATO 13 E DOMENICA 14 MAGGIO 2017

 

JACARANDA CENTER

VIA RAMONDETTA, 21 VALVERDE

CELL. 3923800864

www.jacarandacenter.it  



ATTIVITA' AL JACARANDA CENTER -

- Ogni mercoledì CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI ore 19.30-20.45 - conduttore: dr. Maurizio D'Agostino 

- ogni mercoledì MEDITAZIONE ZEN ore 21-22.30
- Ogni giovedì KUNDALINI YOGA ore 18-20 - conduttrice: Lucia Zahara

- Ogni giovedì BIODANZA ore 20.30 - conduttrice: Zaira De Luca 
- ogni Lunedì PRANIC HEALING ore 20-22.00

- ogni Lunedì e venerdì TAI CHI ore 19-20.30 - conduttore: Maestro Nazzareno Russo
- Domenica 30 aprile DANZA DEL RISVEGLIO ore 10-14  - conduttrice: Lucia Zahara

- Domenica 28 maggio DANZA DEL RISVEGLIO ore 10-14  - conduttrice: Lucia Zahara

- Una domenica al mese Intensivo di Analisi Bioenergetica di Gruppo ore 10-18.20 (vedi sotto programma Intensivi)

- Un weekend (Sabato e Domenica) al mese Intensivo di Analisi Bioenergetica di Gruppo, Rebirthing, Ipnosi regressiva orario 10-19.30

Per info : tel. 3923800864
Jacaranda Center, via Ramondetta, 21 Valverde

www.bioenergetic.it
www.jacarandacenter.it
www.zenquieora.org



CALENDARIO 2017 - INTENSIVI DI ANALISI BIOENERGETICA DI GRUPPO conduttore dr. Maurizio D’Agostino -

Calendario Gruppo di terapia bioenergetica

29 gennaio 

19 febbraio

12 marzo

9 aprile

7 maggio

11 giugno

9 luglio

17 settembre

15 ottobre

19 novembre

3  dicembre 

 

Per info: 3923800864

www.jacarandacenter.it 



Realizzazione Siti Web: Studio Insight
pagine viste: