La radice della sofferenza umana è nella scissione tra corpo e mente. Tutto ciò che è spiritualità, amore, sacralità è ridotto a mere credenze simboliche, a processi intellettuali dove è negato il corpo.
Dimentichiamo che noi siamo simili agli alberi i cui piedi sono radicati nella terra e le braccia sono protese verso il cielo.
Un albero senza radici non può ampliare i suoi remi, è destinato a morire, se le radici sono instabili, cresce avvizzito, striminzito, senza foglie né frutti.
Praticamente vive un quarto di vita. In realtà la vita parziale che vivono gran parte degli uomini!
Si è creata la falsa credenza che la forza interiore si esprima nell’indifferenza, nella mancanza di emozione, nella negazione dei sentimenti e delle sensazioni. Il continuo autocontrollo, la propensione all’inganno, alla manipolazione è esaltato come espressione do equilibrio e successo dimentiche che questo provoca una grave scissione narcisistica che si ripercuote negativamente nel sociale, nella famiglia, nella salute psicologica.
La radice della sofferenza umana è nella scissione tra corpo e mente. Tutto ciò che è spiritualità, amore, sacralità è ridotto a mere credenze simboliche, a processi intellettuali dove è negato il corpo.
Dimentichiamo che noi siamo simili agli alberi i cui piedi sono radicati nella terra e le braccia sono protese verso il cielo.
Un albero senza radici non può ampliare i suoi remi, è destinato a morire, se le radici sono instabili, cresce avvizzito, striminzito, senza foglie né frutti.
Praticamente vive un quarto di vita. In realtà la vita parziale che vivono gran parte degli uomini!
Si è creata la falsa credenza che la forza interiore si esprima nell’indifferenza, nella mancanza di emozione, nella negazione dei sentimenti e delle sensazioni. Il continuo autocontrollo, la propensione all’inganno, alla manipolazione è esaltato come espressione do equilibrio e successo dimentiche che questo provoca una grave scissione narcisistica che si ripercuote negativamente nel sociale, nella famiglia, nella salute psicologica.
Per spogliarsi obiettivamente dalle opinioni precostituite che vedono nel nudo peccato, perversione, malattia e dolore, è necessario trovare l’unità tra la testa e il corpo, attraversare il fiume delle emozioni represse con esercizi psicofisici bioenergetici.
Per spogliarsi obiettivamente dalle opinioni precostituite che vedono nel nudo peccato, perversione, malattia e dolore, è necessario trovare l’unità tra la testa e il corpo, attraversare il fiume delle emozioni represse con esercizi psicofisici bioenergetici.
Per spogliarsi obiettivamente dalle opinioni precostituite che vedono nel nudo peccato, perversione, malattia e dolore, è necessario trovare l’unità tra la testa e il corpo, attraversare il fiume delle emozioni represse con esercizi psicofisici bioenergetici.
Per raggiungere la salutare armonia necessita affondare nelle più remote emozioni, riconoscere il nostro diavolo interno, i nostri limiti.
A. Lowen, inventore della Bioenergetica, si esprime così:
"Noi, concepiamo l’inferno come un luogo profondo, immerso nelle viscere della terra, ma il nostro inferno personale è nelle profondità del corpo, nella cavità pelvica dove è incatenata la sessualità. Qui troviamo le radici della nostra vera spiritualità, la base della corrente della Kundalini. E’ qui, nel grembo che nasce la vita ed è qui che all’inizio proviamo una beatitudine paradisiaca" (1)
Dall’inferno al paradiso, come nella Divina Commedia , dall’inconscio profondo al corpo per liberarci dai blocchi energetici, dalle automenzogne castranti, per rischiare la paura di non riconoscersi nel vivere sani e gioiosi!
Per ritrovare nel mondo l’innocenza infantile, la verità e la spiritualità della nostra totalità.
(1) A. Lowen, "La spiritualità del corpo" , Astrolabio